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domenica 2 marzo 2014

Il betting exchange visto dalla prospettiva dei bookmakers

Il peer to peer visto dai bookmakers
Credit Photo 

Il betting exchange nel corso dell’ultimo decennio è stato in grado di conquistare porzioni di mercato sempre più importanti. Le piattaforme peer to peer hanno rappresentato sicuramente un’alternativa nei confronti del betting tradizionale, considerato all’improvviso “obsoleto”. Ma le piattaforme di exchanges sono davvero così convenienti? Partiamo dall’analisi dei mercati. I mercati maturi sulle piattaforme di scambio scommesse raggiungono posizioni di massima efficienza, grazie al continuo scambio di quote. In parole povere, i mercati con tanta liquidità spesso raggiungono quote che si avvicinano tantissimo alle reali probabilità di realizzazione dell’evento. Lo stesso non si può dire per i mercati “poveri”, privi dell’adeguata liquidità. Non sono pochi, considerate alcune scelte abbastanza discutibili di betfair (.com). Una su tutte? L’allargamento a dismisura dei mercati. Ciò ha comportato una dispersione notevole di liquidità nel corso degli anni.

Le piattaforme di betting exchange guadagnano grazie a delle “piccole” commissioni. Oddio, piccole non proprio. Le commissioni basse le inseriscono solo le piattaforme con liquidità scarsa. Ma la più importante piattaforma al mondo prende il 5% medio di commissione. In alcuni Paesi prende addirittura il 7%. Le commissioni alte, inoltre, annullano il vantaggio di avere una lavagna bassa. E poi vogliamo dirla tutta? Perchè Betfair sul .com ha affiancato anche lo Sportsbook oltre alla piattaforma Exchange? Ve lo dico io. Perchè il modello tradizionale è ben più remunerativo. E non è un fattore di secondo piano per un'azienda quotata in borsa.

Tralascio il discorso relativo alla Premium Charge, che tanti Traders nel mondo ha fatto infuriare. Ma vogliamo parlare di come sarà il betting exchange in Italia? Liquidità nazionale, impossibilità di fare network e il maggiore beneficio che poteva proporre questo prodotto va a farsi benedire. Non ci sarà l’ippica, sarà impossibile scommettere con i decimali e sarà anche impossibile tradare sugli sport notturni come la NBA.
Lo ammetto: i nostri lobbisti hanno fatto davvero un buon lavoro.

PS: questo post è stato scritto indossando, per un giorno, i panni di un bookmaker tradizionale.

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10 commenti:

  1. che vuol dire non si potrà giocare con i decimali? ti riferisci all' importo scommesso o alla quota? grazie

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    1. Ciao Giorgio, il riferimento è all'importo delle scommesse. Non si potrà scommettere ad esempio 102,75€ ma occorrerà arrotondare a 103 o 102,50€.

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  2. E poi vogliamo dirla tutta? Perchè Betfair ha affiancato anche lo Sportsbook oltre alla piattaforma Exchange? Ve lo dico io. Perchè il modello tradizionale è ben più remunerativo. E non è un fattore di secondo piano per un'azienda quotata in borsa.............


    Be secondo me questa opzione e stata introdotta da aams piu che da betfair!!!
    Anche perche non avrebbe senso,betfair è famoso e scende in italia per l'exchange,per quanto riguarda il gioco tradizionale conta esattamente come tutti gli altri...anzi di meno!!!
    Non credo proprio che qualcuno lasci per esempio snai per andare su betfair.it,

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    1. No, il riferimento è al .com, dove attualmente coesistono Sportsbook ed Exchange.

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  3. Comunque a questo betting exchange italiano mancano tutti quei fattori che possiede il betting exchange e lo rendono diverso dal book tradizionale.......liquidità, pochi mercati, non si può effettuare la giocata con i decimali.....
    è una presa per il culetto
    Non vorrei facesse la fine di Interwetten.it.......

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    1. Sì, speriamo che gradualmente potremo assistere a dei miglioramenti.

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  4. Ci girate sempre intorno, era per tutti il 5%, poi tanti paesi hanno voluto giustamente una ragionevole tassa che tutti i giocatori sono felici di pagare. A noi non è stato chiesto perche ha deciso il governo. Gli uomini d onore del parlamento non si sono accontentati del 2% ( ossia 40% ) esigevano un pizzo in linea con i tempi, e allora si sono inventati un miliardo di bugie per inpadronirsi di un business che non gli appartiene. La piu grossa che betfair.com è un pericolo sociale, favorisce il riciclaggio e alimenta il terrorismo Internazionale.
    Un consiglio a voi che non sapete piu cosa inventarvi per sostenere la baracca, evitate articoli che parlano di strategie e tecniche, fanno proprio sorridere, è come scrivere una lettera su tastiera di pc senza elettricità, spento.
    BETFAIR.COM per tutti. Il bicchiere è destinato a rovesciarsi !

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    1. La volontà di stare in Italia con un business locale è chiara anche da parte di Betfair.

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  5. Dimenticavo rispondete perchè betfair.com ha voluto aprire lo sportbook anche in Italia, e dite perche è remunerativo, e allora ? deve essere una colpa ? li avete fatti entrare, accomodare, e poi come stile Italiano forse hanno fatto un patto di sangue per cui non potevano tornare sui propri passi ? e cosa ci sarebbe di strano ? pagheranno ( ragionevoli tasse per uno e per l altro, non il PIZZO ) per l exchange volevamo pagare noi clienti, ma purtroppo in governi dittatoriali il popolo non è sovrano. Tralasciamo la lavagna del 7% da voi considerata una rapina, vedrete quando tanti amanti del lotto verranno a conoscenza del 632% sulla cinquina. Della PREMIUM CHARGE ? Chi vince è giusto che paga ! perche è l unico posto al mondo dove qualcuno può dire sono uno SCOMMETTITORE VINCENTE, sul territorio Italiano a nessuno è concesso sotto il regno di AAMS. ( escluse le vincite affidare alla fortuna bendata ).
    E per finire è inutile lamentarsi della liquidità e dell ippica, vi abbiamo scoperto, sono messaggi che non arriveranno alla casa madre, nun su fessi e nemmeno noi ! LIQUIDITA IPPICA E POKER UN TEMPO C ERANO, LI AVETE SOPPRESSI, o vi mangiate questa minestra perdendoci la faccia, o fate riaprire i conti. Avete la bicicletta, adesso pedalate.

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    1. Tony, guarda sempre la data degli articoli. Questo è di marzo...

      Elimina

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