Il capitale di partenza va suddiviso in piccole percentuali che devono tenere conto del drawdown massimo iniziale. Per questo motivo la percentuale di stake da utilizzare per ogni operazione è il 2% del capitale in modo che anche dopo 10 perdite consecutive iniziali (difficile ma non impossibile), lo sport trader deve fare il 25% di profitto per ritornare con il capitale di partenza.
Se al contrario utilizzasse una percentuale del 5%, basterebbero 8 perdite consecutive per perdere circa il 40% del capitale e dovrebbe rifare il 67% per tornare al punto di partenza.
Una strategia di betting exchange utilizzata da un trader indisciplinato e senza regole porta risultati completamente diversi da quella usufruita da un trader che rispetta le regole in maniera militare.
Quello che fa la differenza nel trading e nella vita è il rispetto delle regole!
Money management nelle scommesse: perché lo stake va limitato
Il money management è l’insieme delle regole con cui un trader decide quanto capitale destinare alla propria attività e quanto rischiare in ogni singola operazione. Non riguarda il singolo pronostico o la singola strategia, ma la sopravvivenza nel tempo: uno stake contenuto permette di assorbire una serie negativa senza compromettere il capitale e di restare sul mercato abbastanza a lungo perché i vantaggi della propria operatività emergano.
Il drawdown è la discesa del capitale dal suo massimo a un successivo minimo. Più è profonda, più è difficile recuperarla, perché la percentuale necessaria per tornare al punto di partenza cresce più rapidamente della perdita subita. Per questo conviene stabilire in anticipo la perdita massima accettabile e il capitale a disposizione, tenendolo separato dalle spese e dai risparmi che non si possono permettere di perdere.

L’ingegnere Gianluca Landi è sport trader di professione dal 2007 e il primo vero formatore sul betting exchange e il trading sportivo in Italia ed Europa.
Fondatore di scoretrend.net
7 Commenti
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Il money management dei professionisti è di non superare lo 0,5% della cassa, ma il mio è più prudente e pratico lo 0,2% in modo che se perdo anche 10 operazioni consecutive, per recuperare le perdite devo solo riguadagnare il 2% della cassa.
Attenzione a chi vi propone money management tipo raddoppi o progressioni sotto qualsiasi forma, in quanto sono dei mezzucci per nascondere pessimi metodi o strategie, che portano dritti a perdere tutti i propri soldi.
Bravo Carlo questa è un osservazione molto accurata,decine di gruppi sul mercato propongono scalate fittizie ed impossibili ed hanno anche molto seguito solo per qualche mese di rush.
chi segue quelle cose si commenta da solo! Già se uno usasse il 2% sarebbe già buono e vedrebbe cambiare in meglio il suo conto di gioco
Concordo con Carlo…naturalmente l'obbiettivo del trader deve essere proporzionato al capitale. PS- Io sto tentando di gestire "le emozioni"…spero di farcela…anche grazie a bettingtrader…
Io sono un ex ludopatico, da qualche mese sto rinascendo.
Il gioco d'azzardo mi ha (quasi) rovinato la vita, ma voglio rialzarmi – e ci sto riuscendo – proprio grazie alle scommesse (volutamente non l'ho richiamato gioco d'azzardo!)
Ho dovuto lavorare tantissimo sulla mia testa di "giocatore" e dovrò continuare a farlo senza perdere mai la lucidità.
Finora stimo di aver perso, in 12/13 anni di "onorata" (leggasi merdosa) carriera, circa 50.000 euro (cinquantamila) che con gli interessi sui prestiti che ho dovuto fare per campare, saranno diventati almeno 70.000 ma, fidatevi, di riflesso le perdite aumentano fino a cifre incalcolabili.
Ad un certo punto della mia vita ho deciso che dovevo fermarmi, ho cominciato a limitare anche i caffé al bar, ho cominciato a dare valore ai soldi, in maniera sana ovviamente, e quindi giocare anche solo 1 euro mi è diventato difficile. Poi ho deciso di volere di più; ho deciso di volermi riprendere quello che mi è stato tolto: da chi mi è stato tolto!
Scusate lo sfogo…forse non è il posto giusto…ma lo posto lo stesso.
Notte.
concordo appieno a quello che hai scritto io uso percentuali di stake sotto lo 0.5%. Per chi inizia già fare entrare nella testa il 2% è un'impresa, ma va già bene. Chi propone raddoppi, martingale etc non viene qui nemmeno preso in considerazione, in quanto è un modo sicuro per perdere tutto!
le "scommesse" sono un gioco d'abilità e non d'azzardo però si devono afre entrare in gioco le proprie abilità in statistica, matematica e studiare ed analizzare i match come se fosse un lavoro. E' fondamentale gestire i propri soldi come abbiamo detto e allora cambia tutto! All'inizio tu facevi gioco d'azzardo, azzardavi. Mi auguro che queesto tuo cambiamento ti possa portare a cambiare anche il tuo modo di approccio alla vita!