Amarcord: lo "scontro" Bancora - Zuccoli sul betting exchange

Ottobre 2007. Va in scena uno dei più grandi dibattiti italiani riguardo il betting exchange. I protagonisti sono il giornalista Carlo Zuccoli e l’AD di Betfair Massimiliano Bancora. Arena: il Blog Servizi Vincenti di Ubaldo Scanagatta. Tutto nasce da un articolo del giornalista comasco riguardo il betting exchange. 3 in sostanza gli argomenti trattati: la genesi degli exchanges (in particolare Betfair), la possibilità di scommettere su eventi già terminati e la tesi secondo cui “con l’introduzione degli exchanges l’integrità degli avvenimenti sportivi oggetti di questo mercato in molti casi se ne è andata a benedire”. Dopo diversi commenti da parte di utenti clienti di Betfair giunge quello di Max Bancora, AD di Betfair che decide di partecipare in prima persona alla conversazione, per sottolineare le diverse inesattezze di Zuccoli. In primo luogo viene fatto notare che solo una piccola percentuale delle migliaia di eventi offerti quotidianamente da Betfair non è gestita dallo staff e che quindi al cliente viene spiegato chiaramente che deve essere consapevole di dover tutelare la propria posizione di rischio. Riguardo invece la suddetta tesi di Zuccoli la risposta di Bancora è stata:Ogni giocata su Betfair conserva delle impronte digitali elettroniche: siamo in grado di analizzare i dati relativi ad ogni singola transazione che ha luogo sul nostro sito in maniera estremamente dettagliata e approfondita e, dove ce ne siano gli estremi, condividere queste informazioni con federazioni e associazioni dei vari sport. Ad oggi, abbiamo stretto accordi per la condivisone di informazione nel caso di scommesse sospette con ATP e WTA, giusto per limitarsi al tennis. E’ parte della nostra strategia di crescita prendere contatto e promuovere tali accordi con il maggior numero di governing bodies nelle nazioni in cui acquisiamo licenza ad operare. Dall’altra parte - ma nell’articolo il Sig. Zuccoli dimentica di menzionarlo - oggi è perfettamente possibile entrare in qualsiasi agenzia di scommesse italiana o straniera e scommettere in forma completamente anonima sulla vittoria di un tennista (che è come scommettere sulla sconfitta dell’altro, vero Zuccoli?).” Una risposta esaustiva ad una tesi bizzarra.

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