Livorno-Spezia: combine o boutade?


“Puntate tutto sullo Spezia dato a 3.55. La partita è stata acquistata, dietro c'è la mafia. Il Livorno ha offerto il match con la complicità della mafia. L'informazione è totalmente sicura". Questo è il post che è apparso sulla pagina Facebook di Pronostiqueur Pro (un pronosticatore francese) prima della partita Livorno – Spezia, posticipo del lunedì del campionato di Serie B italiana. Come tutti sanno, la partita è finita con un roboante 1-5; quindi in molti hanno pensato che la “dritta” dello scommettitore francese fosse la prova di una combine. Il clamore è stato suscitato subito dal passaparola in rete, e immediatamente l’autore del pronostico si è affrettato a dichiarare: “La partita Livorno-Spezia non aveva niente di truccato. Bastava semplicemente fare un’analisi tattica, io non ho alcuna informazione, né conosco la mafia. Se davvero avessi avuto informazioni di questo tipo non le avrei mai pubblicate su Facebook. Sapevo solo che la difesa del Livorno non avrebbe potuto contenere l’attacco dello Spezia e ho inventato una storia altrimenti non mi avreste ascoltato. Non c’era niente di truccato, sono solo un buon pronosticatore".
Tuttavia questo episodio ci permette di accennare ad un grave problema: il discredito che il calcio italiano ha all’estero. Una volta, il sospetto che certe partite fossero “aggiustate” veniva alle ultime giornate di campionato, quando i giochi erano fatti o bisognava chiuderli. Negli ultimi anni, invece, a seguito anche delle varie inchieste sul calcioscommesse che hanno coinvolto e stanno coinvolgendo anche giocatori di alto livello, il sospetto aleggia praticamente su tutte le partite di una stagione, financo le prime. Ciò potrebbe indurre, come ovvio, molti scommettitori ad evitare accuratamente i campionati italiani, con conseguente deperimento del mercato. Anche nello sport, il Sistema Italia è totalmente screditato.

Commenti