Marino (Mag Associati): “Il betting exchange avvicinerà moltissimi appassionati”.




“Le scommesse peer to peer rappresentano un completamento del portfolio giochi” e avvicineranno “decine di migliaia di appassionati che già giocano su siti stranieri, e che spesso puntano somme elevate”. Questa è la dichiarazione che Guido Marino, legale rappresentante della società di consulenza Mag Associati, ha rilasciato ad Agicos. Un’altra voce, quindi, che si schiera a favore dell’introduzione del betting exchange in Italia. Marino sottolinea anche perchè molti gruppi dediti alle scommesse tradizionali siano sul piede di guerra: “Le scommesse peer to peer sono destinate a offrire quote più interessanti rispetto alle tradizionali, dal momento che godono di un regime fiscale più vantaggioso. Per questo, la tassazione è forse il primo aspetto su cui intervenire”.
Per quanto riguarda tempi di introduzione e volumi del business, Marino non si sbilancia: secondo lui, bisognerà aspettare probabilmente la seconda metà del 2013 perchè il betting exchange parta; i volumi sono condizionati dalla capacità di accesso alla liquidità internazionale.
Infine, Marino lancia anche un monito, un avvertimento affinchè non si verifichino zone d’ombra: “Alcuni operatori minori di scommesse tradizionali potrebbero offrire il loro prodotto sulle piattaforme peer to peer bypassando il possesso della concessione comunitaria”. E’ un tema importante, che va tenuto in debita considerazione.

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