Focus on: InTrade

InTradeLe elezioni Usa 2012 vinte da Obama sono state l’evento politico dell’anno per distacco. Sono state vissute con grande intensità in ogni angolo del globo e sono state precedute da lunghi giorni di attesa. Durante questo periodo pre-elezioni, c’è stata una continua “gara” nel cercare di prevedere il vincitore finale. Obama o Romney? Il democratico o il repubblicano? Un’altra gara, meno evidente, è stata quella tra i sondaggisti e le piattaforme di scambio scommesse, spesso divenute vere e proprie fonti di informazioni per i candidati e i loro sostenitori. Tra queste, sicuramente ha ottenuto notevole visibilità la piattaforma InTrade, piattaforma di betting exchange non legata allo sport ma eventi con notevole importanza sociale come le elezioni, premi nobel o addirittura cambi climatici, giusto per citare qualche esempio. 

La piattaforma di previsione di mercato è stata creata nel 1999 da John Delaney, business man morto durante il tentativo di scalare l’Everest. La società nel 2003 è stata acquistata dalla Tradesports ed ha conosciuto una notevole espansione nel corso degli anni. InTrade opera sia con soldi reali sia virtuali, con 25$ cifra minima da depositare in caso si utilizzassero soldi reali ma viene raccomandato di depositare almeno 100$ per apprezzare in pieno l’esperienza di trading. InTrade ha da sempre una notevole importanza per quanto riguarda gli eventi politici in USA. Basti pensare che nelle elezioni del 2004 il favorito di mercato ha vinto in ogni Stato nonostante i sondaggisti fossero spesso in disaccordo. L’esempio Florida è lampante: i sondaggisti davano per favorito Kelly, ma la piattaforma di scambio scommesse aveva ampiamente preventivato la vittoria di Bush, cosa che poi è accaduta.
Per quanto riguarda il discorso commissione, la piattaforma addebita ogni primo del mese 4,99$ ad ogni utente che utilizza soldi reali, anche se il conto è stato inutilizzato o inattivo.

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