Entra anche tu nella rivoluzione del Betting Exchange

Se non hai ancora aperto un conto fallo subito, e segui il nostro blog per imparare ad operare nel Betting Exchange sia da scommettitore evoluto che da Sport Trader - BettingTraderBlog.com.

sabato 28 dicembre 2013

Segnala i soprusi dei bookmakers!

Segnala i soprusi dei bookiesNella vita capita di subire ingiustizie. Anche in ambito bettistico, purtroppo, può capitare. Il Blog da oggi darà spazio alle vostre storie riguardo torti subiti da parte dei bookies. Non solo. Cercheremo di contattare membri ufficiali delle società coinvolte al fine di avere una risposta pubblica convincente e per risolvere il caso. Quante volte vi è capitato di sentire storie riguardo a pagamenti non arrivati, scommesse annullate e conti chiusi senza motivo? Il Blog darà visibilità a tutto questo. La sezione contattaci è dunque a vostra disposizione.
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venerdì 27 dicembre 2013

Alla scoperta delle modalità di pagamento di betfair.it



Betfair.it in questi giorni è sotto la lente d’ingrandimento di numerosi Betting Traders in vista dell’imminente trasloco dal .com al .it previsto agli inizi del 2014. Oggi cerchiamo di scoprire qualcosa in più riguardo le modalità di pagamento dell’azienda.
Innanzitutto, occorre precisare che coloro che hanno l’account sul .com non potranno trasferire i propri fondi al .it. Occorrerà dunque effettuare un’operazione di prelievo e poi rideposito (se si vuole) sul .it. Non si potranno utilizzare le stesse modalità di pagamento del .com: in Italia sono permessi pagamenti solo con carte di credito e bonifici. A quanto ci risulta, però, sono in corso sforzi per permettere di utilizzare anche Paypal. Successivamente sarà la volta di Skrill.
Riguardo le tempistiche: i prelievi mediamente vengono realizzati in 2-5 giorni. Ciò non dipende da betfair.it: sono infatti le banche ad essere responsabili di questo aspetto.
Infine, il percorso da seguire per i prelievi: basterà cliccare sul proprio nome utente, poi su “Conto Personale” e poi su “Preleva Fondi”.

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martedì 24 dicembre 2013

Buone feste, Betting Traders.


A tutti coloro che ci leggono fedelmente attraverso il Blog.
A tutti coloro che ci seguono su Facebook.
Alla carica dei 400 su Twitter (e siete sempre di più!)
A tutte le new entry di Google Plus.
A Daniel, Alberto, Gianni, Carlos, Andrea, Luca, Vince, Alessandro, Konrad, Alfredo e tutti gli altri utenti attivi sui social.
A Simone e Giovanni, visibilmente incazzati per le caratteristiche del betting exchange in Italia (e forse non a torto).
A tutti i nuovi iscritti della Community.
A Mirko, filos, Pino, Cristian e tutti gli altri commentatori abituali del Blog.
È stato un piacere conoscervi e instaurare un rapporto diretto con voi. Tra battute e scambi di opinione, abbiamo attraversato questo 2013. La nostra passione per lo sport e il sano trading continuerà ad accompagnarci nelle nostre vite. E non finirà mai.

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lunedì 23 dicembre 2013

Perchè Betfair ha deciso di investire sul betting exchange in Italia?


Il progetto del betting exchange in Italia non è ben visto da coloro che operano sul .com. Legittimo. Almeno inizialmente sarà impossibile trovare la stessa qualità sul .it. Ma allora perchè Betfair ha deciso di investire in Italia? È vero che il nuovo corso della società punta a concentrarsi sui mercati regolamentati, ma è anche vero che la regolamentazione dell’exchange italiano prosegue da diversi anni. Il punto è evidentemente un altro. La motivazione principale è una: il mercato italiano fa gola. Si tratta di uno dei principali mercati mondiali in ambito bettistico e dunque la volontà di Betfair è quella di intercettare le persone che non hanno avuto la possibilità di provare l’exchange sul .com. Ovviamente, anche all’interno della società sanno che un prodotto del genere ha bisogno di liquidità. Dunque, il passo successivo sarà quello di garantire un ampio numero di persone con idee contrapposte. A livello europeo la discussione per una liquidità condivisa è in stato avanzato e dunque la società avrà avuto rassicurazioni in merito. Inoltre, arrivare per primi su un progetto del genere permette di avere un vantaggio competitivo nei confronti delle principali piattaforme rivali che garantirà valore nel tempo.

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venerdì 20 dicembre 2013

Betting exchange: i Top & Flop del 2013.


Con la fine del 2013, è tempo di bilanci nell’ambito del betting exchange. È stato un anno intenso, che ha portato numerose novità nel settore. Abbiamo voluto raccogliere tre protagonisti per le 2 categorie scelte: top e flop. Eccoli:

Categoria top:

-Ladbrokes: l’acquisizione di Betdaq è stata una mossa a sorpresa, ma galvanizzante per l’intero settore. Si è trattato di un investimento consistente ma che conferma la bontà del prodotto “scambio scommesse”.

-Smarkets: ancora crescita per questa innovativa startup. Quest’anno si è assicurata ben 2,3 milioni di dollari in venture capital e la sua ascesa prosegue inesorabile.

-Matchbook: nuova versione, nuovi capitali, nuovi soci, nuovo logo, nuove offerte. Una rivoluzione. Anche in Italia comincia ad essere sempre più usato. È la strada giusta.

Categoria flop:

-I corrotti: troppa gente disonesta affolla il mondo dello sport. Dal tennis al calcio: pochi ambienti riescono a mantenere intatta la propria integrità. Il 2013 lo ha nuovamente dimostrato.

-AAMS/ADM: l’ufficializzazione del lancio del betting exchange in Italia esclusivamente con la liquidità internazionale e senza possibilità di fare network tra le piattaforme risulta essere un palese invito all’ emigrazione per i Betting Traders professionisti. Volete combattere l’evasione? Create un prodotto competitivo!

-Comunicazione & Marketing People’s Ibex: la gestione del prelancio di questo prodotto in Microgame è francamente assurda. Nessuno sforzo per comunicare l’imminente arrivo di questa piattaforma e creare un minimo di attesa intorno al progetto. A cosa serve presentare la piattaforma all’Enada (ossia ad un pubblico prevalentemente composto da addetti ai lavori) se non si creano occasioni per avvicinare il proprio target di riferimento, composto dai Betting Traders? Occorre una svegliata, il rischio di un nuovo caso Tagò è concreto.

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giovedì 19 dicembre 2013

Combine: tennis nella bufera


A breve partirà la nuova stagione tennistica, ma già lo sport è nella bufera, a causa di presunte combine. A inizio mese di dicembre è stato Steve Fletcher, australiano e scommettitore di professione, a balzare alle cronache per aver ricevuto tempo fa una soffiata riguardo un presunto torneo del circuito che sarebbe stato “combinato” durante il Thailand Open, disputatosi lo scorso gennaio. Le giocatrici menzionate erano l’ucraina Irina Buryachok e la russa Valeria Solovyeva. Nella telefonata si chiedeva a Fletcher se avesse di un “lanciatore” a sua disposizione (“bowler” ossia un prestanome che piazza una scommessa per conto terzi in cambio di una piccola commissione). Secondo gli inquirenti Fletcher si avvaleva di 15 o 20 di “lanciatori” che piazzavano scommesse per lui. Ora un altro filone di tennis scommesse parte dalla Spagna, secondo quanto rivela il sito spagnolo El Confidencial, un giocatore, di cui non viene fatto il nome, sarebbe sotto inchiesta per una vicenda di partite truccate. Attendiamo gli sviluppi.
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martedì 17 dicembre 2013

Firma anche tu per la liquidità internazionale del gioco online!


Il Blog è lieto di raccogliere l’appello lanciato da Sumaverdes, blog spagnolo legato al trading sportivo, per la raccolta firme per chiedere la liquidità internazionale del gioco online. Questo elemento è indispensabile per la riuscita della rivoluzione del betting exchange anche in Italia. Nei giorni scorsi, numerosissimi utenti ci hanno scritto per criticare la liquidità esclusivamente nazionale (e senza possibilità di creazione di network) che si avrà in Italia. Abbiamo tutti, adesso, l’occasione di far sentire il nostro fiato sul collo. È il momento di agire.



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lunedì 16 dicembre 2013

“Il betting exchange è un prodotto di nicchia”. Parola di Rodano (ADM).


Sono destinate a far discutere le dichiarazioni di Francesco Rodano, responsabile del gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenuto in un convegno a Roma sul tema del gioco legale e del gioco online. Le abbiamo citate già nel post riassuntivo dell'evento, ma probabilmente meritano ulteriore approfondimento.“Il betting exchange è un prodotto molto evoluto che attrarrà una fascia di nicchia di giocatori”. Non sarà, quindi, un prodotto di massa… e su questo ci sarebbe già da ridire, visto la crescita clamorosa di Betfair e del betting exchange nel mondo. Inoltre, i Betting Traders “evoluti” saranno sempre di più, esattamente come è accaduto per gli scommettitori “classici”. Il tempo è la palestra principale, e irrinunciabile, per chiunque si affacci al betting exchange. Infine, se si vuole evitare che il betting exchange sia un prodotto di nicchia, bisognerebbe dotarlo degli strumenti atti a fargli spiccare il volo, invece di ingabbiarlo: ci riferiamo, in particolare, al tema della liquidità italiana e unica per ciascuna piattaforma. In questo caso, ad esempio, basterebbe creare un network tra le piattaforme, creando una liquidità comune italiana, o magari europea!


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sabato 14 dicembre 2013

In arrivo le e-mail da parte di Betfair (.com) agli utenti residenti in Italia


Nelle ultime ore, più di un utente residente in Italia e operante su betfair.com ha ricevuto un’email da parte della società inglese. Il contenuto è per certi versi prevedibile. Si consiglia agli utenti di iniziare a prelevare i propri fondi per poi depositarli sul .it. Probabile che nei prossimi giorni queste e-mail arrivino a tutti i residenti in Italia.
Dunque, riepilogando: l’ADM sta velocizzando le pratiche burocratiche per l’introduzione ufficiale in Italia del betting exchange, come abbiamo visto nei giorni scorsi. Quando di preciso? Ad inizio 2014 (la data specifica è ancora ignota).

Cosa cambierà?
Il betting exchange è atteso da due tipi di utenti: da coloro che già hanno utilizzato il .com e da coloro che si sono interessati a questo prodotto solo negli ultimi anni e che dunque non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione su betfair.com. Questi ultimi, sono ovviamente entusiasti dell’arrivo dell’exchange in Italia. I primi, invece, attaccano ferocemente l’ADM e Betfair per questo “trasloco” forzato.

Qual è la posizione del Blog?
Il Blog è nato col chiaro intento di creare una florida comunità nell’ambito del betting exchange in Italia. Dunque, non possiamo che accogliere positivamente lo scambio scommesse in Italia, arrivato al termine di un’infinita regolamentazione. Inoltre, è anche doveroso, concedere l’opportunità a tutti gli utenti che non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione al .com. Siamo entusiasti delle caratteristiche che avrà l’exchange in Italia? No. Ci sono tante piccole cose che vanno modificate. La priorità è sicuramente quella relativa alla liquidità. Una liquidità esclusivamente italiana, non può rendere attraente e competitivo questo prodotto. Siamo anche consapevoli, però, che si tratta di un processo. Ed ogni processo prevede delle fasi. Chissà che dopo la regolamentazione di prodotti come i Virtual e il Betting Exchange, l’ADM non trovi maggiori risorse per spingere sul fronte della liquidità condivisa con altri paesi.

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mercoledì 11 dicembre 2013

AAMS rende note le modalità di rilascio delle autorizzazioni per il betting exchange


I monopoli di Stato da qualche ora hanno reso note le modalità operative per il rilascio delle autorizzazioni per il betting exchange in Italia. In concreto dunque cosa accadrà? Le società che vorranno proporre una piattaforma di scambio scommesse in Italia dovranno inviare il progetto della piattaforma. I Monopoli, a loro volta, decideranno se dare esito positivo o meno. In caso di esito positivo, verrà fornita l'autorizzazione al concessionario per le scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta tra giocatori. 


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Graham Wood:”Il betting exchange in Italia offrirà quote nettamente più favorevoli”

Nel corso di un convegno a Roma organizzato da DLA Piper sulle scommesse live, il betting exchange è stato uno dei protagonisti assoluti. Graham Wood, esperto nell’ambito del gaming online ed ex uomo Betfair, ha sottolineato la possibilità che il betting exchange in Italia possa cannibalizzare in maniera importante le scommesse sportive trazionali, in particolare il live. Tutto questo sarebbe spiegabile grazie alla diversa tassazione, dunque lo scambio scommesse potrebe offrire “quote nettamente più favorevoli”. Sul tema si è espresso tramite Twitter anche Massimiliano Bancora, ex MD di Betfair Italia. Questo il suo tweet…


Secondo Francesco Rodano (Responsabile dei Monopoli), invece, "il betting exchange è un prodotto evoluto che riguarderà solo una nicchia di giocatori".
Infine, qualche dato interessante: gli scommettitori italiani sono ritenuti sempre più abili: infatti nel settembre 2012 siamo riusciti a battere il banco. Le puntate singole, infatti, sono in aumento: dal 41% al 53%.
In Italia il numero totale di giocatori attivi è vicino alle 450.000 unità, con il 15% che riesce a produrre utili. Solo l'1%, però, riesce a produrre utili di un certo rilievo.


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martedì 10 dicembre 2013

Cos'è il dutching?

Dutching Mobile
Quando si parla di strategie nel betting exchange, non possiamo omettere il “dutching”, ossia scommettere su più esiti di una scommessa ad una quota tale da avere una vincita sicura grazie all’utilizzo di un calcolatore.


Questa particolare strategia richiede un’accurata analisi della partita, perché non possiamo scegliere tutti gli esiti di una scommessa (non vinceremmo mai, sempre che non si tratti di una possibile occasione di arbitraggio), ma quelli che riteniamo più probabili.

Ovviamente all'aumentare degli eventi selezionati, diminuisce la percentuale di vincita, ma nello stesso tempo anche la probabilità di perdere.
Il dutching non consente di ottenere un profitto matematico, ma permette di suddividere gli utili su più eventi, rendendo minimo il rischio. Un utile del 1-2% è già un buon risultato, sia perché è sicuro sia perché le somme messe in gioco possono essere anche molto alte.

Il rischio è che dopo aver effettuato le scommesse una o più di queste rimangano “unmatched”, andando a rimborso, facendo venir meno la probabile vincita.
Il calcolatore dutching è possibile consultarlo online mentre per gli amanti del mobile è possibile scaricarlo qui tramite il Play Store.
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lunedì 9 dicembre 2013

La saggezza della folla applicata alle scommesse

La saggezza delle folle è una teoria sociologica secondo la quale una folla di individui sarebbe in grado di fornire una risposta migliore ad un problema rispetto a pochi esperti. In sostanza il risultato prodotto dalla folla è più intelligente della risposta che potrebbe dare il più intelligente della folla.

Cosa c’entra la sociologia e la saggezza della folla sul Blog di Betting Trader? Abbiamo cambiato argomenti? Ovviamente no :D
Stiamo cercando di comprendere la possibile applicazione di questa teoria nel betting. Il problema è ovviamente quello di determinare il risultato di un match o l’andamento di una quota. La folla in questione è quella degli scommettitori che si avvicinano ad un determinato mercato. Per l’applicazione di questa teoria, dovremo essere certi di poter riassumere in un unico pensiero la moltitudine di pensieri espressi dalla massa. Uno dei possibili modi, è quello di utilizzare la media.

Avete mai partecipato ad una fiera? Forse vi sarà capitato di imbattervi nel gioco di previsioni riguardo il numero di caramelle (o altri piccoli oggetti) contenuti all’interno di un grande vaso trasparente. Solitamente ci sono persone che sovrastimeranno eccessivamente le caramelle. Altri, invece, sottostimeranno le stesse. La chiave per avvicinarsi al numero preciso di caramelle è attendere un buon numero di pareri e riuscire a fare una media quanto più possibile precisa. In questo modo verranno sfruttati tanti pareri e tanti occhi e, soprattutto, saranno stati eliminati le sottostime e le sovrastime.

Sono proprio le opinioni espresse dagli scommettitori a modellare le quote dei bookies e a formare i mercati all’interno delle piattaforme di betting exchange. Più aumenta la liquidità, più ci si dovrebbe avvicinare alle posizioni di massima efficienza e precisione.
Ma accade davvero così? Probabilmente, questo potrebbe accadere se tutti gli scommettitori avessero lo stesso livello di competenza e se tutti avessero accesso ai medesimi contenuti informativi.
La realtà, però, è diversa. Al contrario del gioco delle caramelle, non tutti gli scommettitori hanno lo stesso livello di competenza. E, soprattutto, non tutti hanno accesso allo stesso tipo di informazioni.

Gli scommettitori che contribuiscono al movimento di un mercato generalmente provengono da un ampio spettro di competenze ed esperienze. I giocatori esperti (tendenzialmente) tenderanno ad agire con ampio anticipo, mentre gli scommettitori meno esperti tenderanno ad agire in prossimità dell’evento sportivo. E la loro scelta non sarà guidata da dati e informazioni. Al contrario, la sceltà sarà istintiva e non razionale. Con ampie probabilità di sovrastimare i risultati della propria squadra del cuore. Questi giudizi, che potremmo definire “pigri”, per il poco lavoro alle spalle, tendono a premiare le squadre favorite. Da saggezza delle folle… a follia della mandria.

Un esempio? La gestione del post-Capello sulla panchina della Nazionale Inglese. Un numero clamoroso di persone puntò sulla nomina di Redknapp. Il mercato fu completamente spinto da giudizi inesatti. Molti scommettitori, inoltre, fecero assolutamente affidamento su questa spinta di pronostici, su questa sensazione di assoluto vantaggio di Redknapp, dovuta in parte agli ottimi risultati ottenuti nella stagione precedente. Il resto è storia: Roy Hodgson è stato nominato CT nel maggio 2012.
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sabato 7 dicembre 2013

Scommettere sul segna gol quando c’è il calcio d’angolo


Quanto è importante il calcio d’angolo ai fini delle scommesse Live? La risposta è “tanto, ma di meno rispetto a qualche anno fa”. Sul sito Sport Trading Life, per esempio, sono stati analizzati i gol realizzati durante la Champions League 2011/2012 ed è emerso che ci sono stati 27 gol segnati su 1250 calci d'angolo battuti, 1 gol ogni 46 corner. Complessivamente, ben il 22% di tutti i gol segnati in Champions League la scorsa stagione sono scaturiti da calci d'angolo, dato importante, ma in calo rispetto alla stagione 2001-2002, la cui incidenza era intorno al 35%.
Perché rispetto a qualche anno fa si fanno meno gol? La risposta più accreditata è che le difese sono oggi più organizzate, ma comunque ancora molti gol provengono dai calci d’angolo. Proprio per questo motivo molti bookmakers tendono a chiudere le scommesse sull’evento in gioco quando viene concesso un calcio d’angolo, quindi per poter scommettere occorre avere un dito molto lesto!

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venerdì 6 dicembre 2013

AAMS pubblica le linee guida per la certificazioni delle piattaforme betting exchange!


È ufficiale. Il betting exchange partirà a breve. AAMS/ADM ha pubblicato sul proprio sito ufficiale la versione definitiva delle linee guida per la certificazione delle piattaforme betting exchange. A pagina 92 la parte relativa allo scambio scommesse. Vengono inoltre ribaditi alcuni concetti ormai noti:

  • Si accettano scommesse esclusivamente presenti nel palinsesto AAMS/ADM o nel palinsesto complementare
  • Ogni puntata non può essere inferiore a 0,50€
  • La vincita massima potenziale non può superare i 10.000€
  • Necessaria una sezione play for fun, o comunque un tutorial per insegnare ai giocatori il meccanismo dell'exchange. 
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Betfair torna a generare profitti, in attesa dell’Italia.


Qualche giorno fa, Betfair ha presentato la relazione economica semestrale (terminato il 31 ottobre). L’azienda è finalmente tornata a fare profitti, tagliando di parecchio i costi. Prevedibile il negativo del prodotto “betting exchange”, che ha perso circa 7,3%, causato dal ritiro dal mercato spagnolo, greco e tedesco (considerati non sostenibili dal punto di vista normativo). In positivo lo sportsbook (+39%), mobile (+70%) e mercato USA (+19,1%). Forti aspettative anche per quanto riguarda il mercato italiano, con l’ormai imminente lancio dello scambio scommesse. Corcoran (Ceo dell’azienda) ha ribadito la strategia vincente dell’affiancamento del betting tradizionale al betting exchange e ha sottolineato che finalmente nei prossimi mesi ci sarà l’integrazione tra i due prodotti, in modo tale da garantire agli utenti le quote del p2p. Che in Italia venga compiuta la stessa operazione?

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mercoledì 4 dicembre 2013

Matchbook, clamoroso 0% di commissione!


Una decina di giorni fa vi abbiamo presentato la serie di novità riguardanti Matchbook: dal logo ai nuovi investitori, passando per il restyling della piattaforma di betting exchange. Da ieri, però, è in vigore la novità più importante per tutti i Betting Traders: la commissione al 0% sui mercati calcistici. La campagna è partita ieri a mezzogiorno e terminerà il 1° aprile 2014. La commissione si applicherà a tutti: sia nuovi, sia vecchi utenti. 4 mesi di commissione al 0% per incrementare la propria base utenti e convincere le persone ad usare la nuova piattaforma. Purtroppo, è doveroso ricordare che Matchbook, non avendo una licenza AAMS, è sostanzialmente illegale per tutti i residenti in Italia. Ma chissà che il mercato italiano non rientri tra le strategie future dell’azienda, come lasciato trapelare qualche tempo fa da Allan Aasterud in un’intervista sul nostro Blog.
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martedì 3 dicembre 2013

Slovacchia: due arresti per combine


Anche nelle amichevoli i giocatori combinano le partite. E’ successo in Slovacchia dove due giocatori della NC Nitra sono stati arrestati per sospetta combine di due amichevoli disputatesi nel febbraio del 2011 contro la MTK Budapest (Ungheria) e la Bohemians 1905 (Repubblica Ceca), perse rispettivamente per 6-1 e 2-1. Nel primo incontro i due giocatori avrebbero incassato 5mila euro per fare perdere la propria squadra con almeno due gol di scarto e per fare in modo che il match terminasse con almeno quattro reti segnate. Nel secondo, le reti segnate dovevano essere almeno tre, sempre per lo stesso compenso.

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lunedì 2 dicembre 2013

Gioco online illegale a Singapore?


Il viceministro dell’interno del governo di Singapore, Si Iswaran, ha annunciato l’intenzione di dichiarare illegali le scommesse e i giochi online. Al massimo, è immaginabile una “stretta” rapida e certa sulla “eccessiva” libertà di cui godono le scommesse online a Singapore. La causa di ciò sarebbe un vulnus normativo sul tema che avrebbe reso Singapore una sorta di zona franca delle scommesse e del gioco online, in particolare nella zona di Marina Bay, dove fioriscono anche tantissimi casinò. Secondo le stime del governo, avallate dalle analisi di alcuni tecnici intervistati dal quotidiano Business Time, il settore del gioco online a Singapore vale complessivamente circa 220 milioni di euro l’anno, con un trend di crescita intorno al 6-7% all’anno.
Questa notizia ha ovviamente allarmato il mondo delle scommesse e del betting exchange: è innegabile l’importanza del mercato di Singapore, e in generale del mercato asiatico, per quanto concerne lo scambio di scommesse. Si teme che altri Paesi possano seguire l’esempio di Singapore.
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sabato 30 novembre 2013

Partite sospette: più scommesse sul Billericay che sul Barcellona


Billericay - Welling. Una normale partita di Conference in Inghilterra. Circa 400 spettatori allo stadio. E più di 1 milione di sterline puntati sul match. Un mercato più grande di un match del Barcellona in Champion’s League. Dopo che diversi bookmaker hanno deciso di rifiutare le giocate su questo match, a destare preoccupazioni è la risposta della Football Association. Dopo quel match, la federazione ha deciso di ricordare ai giocatori e ai dirigenti le loro responsabilità circa il regolamento, ma senza creare alcun indagine. Nessuna interrogazione. L’ex dirigente della FA, Graham Bean, ha definito la gestione della situazione come “vergognosa”. Ovviamente, anche le risposte delle società coinvolte, non si sono fatte attendere. Craig Edwards, manager del Biillericay, ha affermato che non c’è alcuna possibilità che i giocatori c’entrino con questi flussi anomali di scommesse. Mentre il presidente dello stesso club, Steve Kent, ha ammesso che il flusso di denaro è stato davvero fenomenale e inusuale. Voi che ne pensate? Il livello anomalo di scommesse a cosa potrebbe essere dovuto?

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venerdì 29 novembre 2013

Betfair Italia riparte da Fiorentini


In vista dell’imminente avvio del betting exchange (dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2014), Betfair intende rilanciare il progetto italiano e per fare ciò si è affidata alle mani di Gionata Fiorentini, nominato nuovo Country Manager. Quindi Betfair potrà contare sull’esperienza maturata in settori come quello assicurativo e del brokeraggio online. Infatti, Gionata Fiorentini ha mostrato già le sue capacità come Ceo di Money360 - marketplace finanziario italiano che, permette il confronto fra le diverse offerte di prodotti finanziari e assicurativi disponibili sull’intero mercato italiano - e come Deputy Country Manager di AIG – società internazionale che si occupa di prodotti finanziari e assicurativi. Ora si è messo in gioco con le scommesse. Come se la caverà?
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giovedì 28 novembre 2013

Intervista a Franco Filograna, analista TradingNet

Failbook Platform BettingContinua il viaggio del blog tra i principali protagonisti del betting exchange, in Italia e nel mondo. Oggi è il turno di Franco Filograna, analista del progetto tradingm3.com. La chiacchierata con “Filos” (questo il suo nickname in rete) è stata molto interessante, sia per la descrizione del suo ambizioso progetto, ma anche per le opinioni fornite circa l’arrivo dello scambio scommesse in Italia. Buona lettura!


Come è nato il progetto?

Il nostro progetto nasce da alcune domande che ci siamo posti e soprattutto dalle risposte che ci siamo dati.
Innanzitutto la prima: ma è davvero possibile che nel mondo delle scommesse non ci sia l’opportunità di creare un sistema che possa permetterci, a fronte di un investimento iniziale, guadagni percentualmente analoghi o addirittura maggiori di quanto può offrirci un deposito vincolato in banca? Di un tentativo di speculazione in borsa? Di operazioni trading in qualsivoglia piattaforma?

Per dare risposta a questa “chimera” (chi di noi non si è mai fatto una domanda simile?) abbiamo tentato di costruirci una strada che a prima vista sembrava davvero semplice e che tutti probabilmente avremmo voluto percorrere da tempo: andiamo a vedere con una lente di ingrandimento come svolgono il loro lavoro di previsione i quotisti dei bookmaker e soprattutto se il loro lavoro (visto nell’ottica della sola previsione) ha realmente avuto ragione.

Ed è qui che nasce la vera intuizione.
Applicando alcuni modelli statistici su gruppi davvero ristretti di scommesse ci fecero intuire proprio ciò che inizialmente credevamo: i quotisti sbagliano e anche tanto!

Attenzione, non fraintendiamo: è proprio nell’errore dei sistemi che adottano che paradossalmente si estrinseca la loro forza e soprattutto si concretizzano i loro monumentali guadagni!

Più avanti sarà chiarito questo concetto che sta alla base del sistema che abbiamo creato attraverso un piccolo ma esplicativo esempio.

A questo punto abbiamo messo in campo tutte le risorse necessarie e dopo quasi un anno siamo arrivati al punto in cui siamo.

La cura per la costruzione di una base dati di notevole dimensioni su cui poter lavorare è stato un lavoro immane, ma ad oggi non siamo pentiti della scelta fatta.


Come funziona la Failbook Platform?

Il suo nome “Failbook“ deriva dalla nostra presunzione di poterci insinuare laddove i bookmaker sbagliano grossolanamente, quindi dove falliscono.
La piattaforma è il cuore del sistema. Essa opera attraverso sofisticati modelli statistici continuamente aggiornati su una base dati anche essa costantemente aggiornata e soprattutto integra nell’esattezza del dato.
E qui possiamo capirne un po’ di più.

Le quote che via via i quotisti sistemano nell’offerta dei bookmaker sono “ragionate” attraverso algoritmi previsionali quanto più perfetti possibile, ma doverosamente rigidi nelle impostazioni: essi infatti prevedono immissioni di valori “reali” sui rapporti di forza messi in campo nell’evento, fattori ambientali, notizie di spogliatoio, probabilmente un minimo di statistica pregressa e così via; ogni valore immesso ha ovviamente pesi diversi nella valutazione che l’algoritmo dovrà eseguire.
E da qui scaturisce la quotazione dell’evento.
Diciamo che in maniera molto più sofisticata fanno ciò che un appassionato sportivo fa quando valuta una partita.

Ora facciamo un esempio pratico e chiarificatore (tutti i valori apposti nell’esempio sono di pura fantasia ma esplicativi):
prendiamo la partita Juventus – Carpi.

Non me ne vogliano ora i tifosi del Carpi, me se io dovessi quotare una partita simile nella forma 1X2 direi sostanzialmente:
quota 1 a 1.16
quota X a 6
quota 2 a 16

In analogia questa sostanzialmente dovrebbe essere la quotazione che troveremo nell’offerta dei bookmaker.

Failbook cosa fa a questo punto:
attraverso una serie di discriminazioni che riguardano il tipo di campionato, la nazione, l’analogia delle quote e quindi dei rapporti di forza ed altre componenti più tecniche, esegue una serie di verifiche di ciò che è effettivamente accaduto  in un gruppo idoneo di eventi confrontandone gli esiti anno per anno, la continuità con cui tali esiti si sono succeduti e altre considerazioni.

In sostanza, supponiamo che l’esito sia:
quando due squadre con questo rapporto di forza si sono incontrate, su 100 incontri il segno 1 è comparso 83 volte, il segno 2 mediamente 8 volte!

E’ qui nasce il dato importante:
se noi con costanza banchiamo il segno 1 o puntiamo sul segno 2, dovremo per forza arrivare ad un utile.
E’ meglio bancare o è meglio puntare?

Se sia meglio bancare il segno 1 o puntare il segno 2 è anche esso un compito che svolge Failbook.

In sostanza cosa avviene realmente?
Il bookmaker vincerà sempre, perché la massa delle giocate cadrà sul segno 1; infatti, perché perda, tutti avrebbero dovuto giocare il segno opposto!
Noi in concomitanza chiuderemo l’anno realizzando un bell’utile.
Quindi, vinciamo noi e vince il bookmaker!!

L’esempio è banale in effetti; gli algoritmi che Failbook utilizza sono un po’ più complessi, ma la sostanza è la stessa.

Ed è importante capirne il funzionamento perché da qui si basa il corretto comportamento di chi si affida a questo sistema: tutte le scommesse proposte devono essere giocate.
Non è possibile prendere come esempio previsionale la singola partita, anzi, sbagliatissimo.
E così viene anche più semplice capire del perché il service può proporre la previsione nell’imminenza dell’inizio dell’evento se non addirittura ad evento iniziato da 1-2 minuti: occorre che la fase di rilevamento delle quote dei maggiori bookmaker .com (una quindicina circa) sia completata e aggiornata nell’istante in cui possiamo stabilire senza commettere grossi errori che la media sia quella definitiva.
Allo stato attuale il service dedica le sue previsioni statistiche nei mercati 1X2, under/over 1.5, under/over 2.5 e double chance.
Sono allo studio altre tipologie di scommesse e ovviamente saranno poste nel servizio nel momento in cui ci appariranno molto convenienti.

Cos'è TradingNet?

TradingNet è un software che opera nei mercati offerti da Betfair.
Ha dei predecessori da cui ha ereditato il suo obiettivo: dare la possibilità all’utente di verificare e quindi porre in essere le proprie strategie di trading o comunque di gioco nei vari mercati proposti dal Betfair, siano essi di calcio, di  corse cavalli, di corse levrieri ecc.
Viene istruito attraverso un linguaggio proprietario ed efficace per affrontare tutte le decisioni da prendere.
Diversamente a tutti i suoi competitor ben più blasonati, molte sono le peculiarità che ormai da anni ne fanno un prodotto ad oggi inarrivabile; una tra le più importanti è la registrazione degli eventi su cui con tutta calma e soprattutto off-line e possibile testare, modificare o migliorare le proprie strategie.

Per esempio noi possiamo aver accumulato migliaia di corse di cavalli realmente effettuate, rivederne i movimenti delle quote, rintracciarne analogie e soprattutto sistemarle nell’apposito e sofisticato engine off-line dove, associando una o più strategie, rivedere cosa effettivamente avremmo potuto realizzare assistendo al susseguirsi dei mercati e del lavoro su di essi compiuto come se si stesse operando “live”, veramente.
TradingNet è anche l’ausilio che noi offriamo per poter operare automaticamente tutte le previsioni che Failbook propone, attraverso l’apposito interfacciamento.
TradingNet è costantemente tenuto in aggiornamento e migliorato ed anzi colgo l’occasione per annunciare che tra qualche mese è in arrivo la versione “Plus” che è in sostanza la nuova evoluzione che presenterà un linguaggio di scripting “Vb-like” estremamente più semplice ed intuitivo.
Qui una vista di TradingNet al lavoro per Failbook :



Quali sono i costi?

Qui dobbiamo fare una distinzione: il canale web di Failbook è completamente gratuito.
Dovendo operare tutte le scommesse proposte, certamente non è agevole e per alcune tipologie di scommesse direi impossibile per operazioni manuali.
Per altre invece, vista la esiguità, non appare difficile seguirne il gioco anche manualmente.
Abbiamo casi di giocatori che ci mandano messaggi di complimenti riuscendo ad operare manualmente e traendone lo stesso ottimi profitti.
L’automazione invece prevede ovviamente dei costi che tutto sommato sono abbordabili:
lo start-up del primo mese prevede l’adesione al servizio e l’acquisto di TradingNet per un costo complessivo (allo stato attuale naturalmente) di 213 euro.
I costi mensili successivi sono in totale di 113 euro/mese.
E’ possibile aderire un mese, non aderire il successivo, non ci sono limiti.
Naturalmente il tutto deve essere commisurato sui capitali che si intende impiegare.
Ad oggi, il gioco reale ha portato a realizzare utili pari da 1 a 2 volte il capitale impiegato al mese.
Il capitale minimo da impiegare consigliato deve essere non meno di 300 euro (ad oggi quindi tale capitale ha assicurato utili per circa 400-600 euro al mese), per via del fatto che nelle giornate calde in genere del sabato e della domenica la contemporaneità degli eventi ci porta a piazzare anche più di 70 scommesse contemporaneamente.

Il software si adatterà anche a Betfair.it?

La risposta sostanzialmente è : sì.
Tutto dipenderà da quanto Betfair Italia sarà in grado di proporre.
Il problema sostanziale si basa principalmente su 2 punti essenziali su cui noi dobbiamo necessariamente confrontarci:
1)   La completezza dei palinsesti (a dir la verità, rispetto ai palinsesti mondiali troviamo già stretti quelli del .com!)
2)   Alla liquidità dei mercati
In mancanza di questi due elementi, per la natura del service, non potremo dirottare gli interessi verso betfair.it
A tal uopo ci teniamo a considerare che l’evoluzione del betting exchange in italia potrebbe far sorgere nuovi competitor. Non resta che attendere.

Quali sono le prossime funzionalità che implementerete?

Malgrado i nostri sforzi vadano nella direzione di migliorare l’attuale offerta in termini di tipologia di scommesse, stiamo pesantemente lavorando per poter operare sulle scommesse a “puntare” e permettere così il gioco verso le agenzie di scommesse italiane.
Un'altra direzione che sta prendendo il nostro lavoro è quella di ricerca di occasioni sempre nell’ambito delle scommesse anche negli eventi sportivi diversi dal calcio.


Cosa pensi della regolamentazione del betting exchange in Italia?
Sostanzialmente non sono affatto convinto dell’approccio italiano verso il betting exchange.
Questa formula innovativa (per l’Italia ovviamente) secondo la mia sensazione sposterebbe una massa considerevole di utenti verso una visione più “borsistica” della scommessa sportiva.
Ma il punto fondamentale che da linfa al sistema pare non sia stato recepito ancora appieno dal legislatore.
Il punto fondamentale è dato dalla liquidità del mercato, qualsiasi esso sia.
Il fatto però che non sia prevista la liquidità internazionale nei mercati e soprattutto che non si possa creare un network comune tra i soggetti in campo mi sembrano entrambi uno scoglio davvero imponente.

Occorre quindi un aggiornamento e una apertura della regolamentazione che favoriscano questa novità; se alla base esiste un problema sulla tassazione delle giocate, non è più facile controllare qualche centinaio di concessionari piuttosto che milioni di utenti come si sta facendo?
Il problema per il mio modesto parere è simile a quanto di “poco buono” stiamo facendo in Italia in tutti i settori: che siano le persone sbagliate nei posti giusti?
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lunedì 25 novembre 2013

Betfair.it e il bonus da 50€


Con l’arrivo ormai imminente del betting exchange, Betfair Italia sta cercando di comunicare al meglio la propria presenza attraverso campagne di marketing e promozioni. Per quanto riguarda quest’ultimo tipo di attività, Betfair ha ideato un bonus di 50€ per i nuovi iscritti (dunque sono esclusi coloro che già hanno l’account sul .com) con un valido codice promozionale di 6 cifre.
Per poter usufruire della promozione, occorrerà piazzare come prima scommessa (singola e/o multipla) una puntata dal valore minimo di 5€ a quota non inferiore a 2.00. Il tutto entro 30 giorni dall’apertura del conto. Soltanto la prima scommessa verrà conteggiata ai fini del bonus. Entro 24 ore vi verrà accredito il bonus pari all’importo scommesso (fino ad un massimo di 50€), indipendentemente dall’esito della scommessa.
Ricordiamo che questo bonus, si somma anche all’altro mini-bonus da 3€ che abbiamo descritto nei giorni scorsi qui.
Voi? Già l’avete sfruttato? Intendete farlo ma avete qualche dubbio? Fatelo sapere nei commenti!


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sabato 23 novembre 2013

Andy Iskoe e le scommesse con l’approccio logico


Uno dei più famosi scommettitori professionisti è sicuramente Andy Iskoe, considerato da molti come uno dei maggiori esponenti in materia di analisi delle tendenze nelle scommesse sportive, soprattutto per il football americano, il basket ed il baseball.

Iskoe è l’ideatore dell’approccio logico, un metodo che, come suggerisce il nome, è di tipo analitico e matematico. Si basa su valutazioni delle squadre, analisi di tutte le statistiche riguardanti la disciplina e confronti per arrivare a formulare le sue perizie e a dare consigli per scommettere. Il suo database include ogni genere di informazione riguardante un determinato campionato, fin dagli inizi.

Per esempio, per il campionato 2001 di football americano NFL ha pubblicato un libro dove oltre a riportare tutte le statistiche (per esempio, in quale quarto una determinata squadra segna di più), ha inserito anche i diagrammi di ogni stadio di NFL, per aiutare lo scommettitore a comprendere l'impatto del vento sui lanci.

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venerdì 22 novembre 2013

Il fenomeno dei casinò virtuali



Da qualche anno il mondo delle scommesse ha subito degli enormi cambiamenti. La liberalizzazione delle licenze ha favorito la nascita di numerosi operatori del settore sempre pronti ad accaparrarsi nuovi clienti. Specialmente nel settore delle sale da gioco virtuali solo un sito di casinò all'altezza può rispondere alle richieste di tutti i giocatori, dal neofita che apprezza la semplicità di gioco, all'esperto che vuole trovare sempre più emozioni durante il gioco.

Ogni sito che si rispetti ha bisogno dell'autorizzazione AAMS che permette di garantire il regolare svolgimento delle operazioni al suo interno e garantire a coloro che si avvicinano a questo mondo un'equa probabilità di vincita.
Questa garanzia diventa fondamentale per poter operare sul suolo italiano e per i giocatori è sinonimo della certezza di poter riscuotere in caso di vincita di ingenti somme di denaro.
E' importante dunque affermare che la scelta dei siti su cui puntare dev'essere effettuata con la massima accortezza, ed anche le transazioni finanziarie devono essere effettuate su circuiti protetti per offrire la massima riservatezza per i dati sensibili dei clienti.

Il mondo del gioco online grazie a queste caratteristiche sta riscuotendo grande successo tra gli appassionati, il settore dei giochi sta ormai rivestendo grande valore economico nel nostro paese e le sale virtuali sono diventate un punto di riferimento per chi cerca svago e divertimento.

All'interno delle sale si può giocare ai giochi più conosciuti a livello mondiale, sia per le carte che per i classici come la Roulette. L'atmosfera che si respira all'interno di questi siti è di massima attenzione riservata al cliente con il piacere del gioco che si accompagna al relax totale offerto dalle mura domestiche.

I software con cui vengono gestiti questi siti sono puntualmente controllati dall'AAMS che attraverso delle prove verifica l'effettiva probabilità di vincita e garantisce che eventuali bug che si possano creare vengono risolti a breve termine.

Da un punto di vista legislativo in Italia questi siti hanno goduto della liberalizzazione di qualche anno fa, grazie alla quale gli operatori stranieri sono riusciti ad accedere ad un mercato che troppo spesso restava chiuso e limitato. Le sale da gioco presenti sul territorio italiano erano troppo poche per poter soddisfare le richieste di tutti e spesso bisognava fare centinaia di km per poterle raggiungere.

Insieme ai casinò anche il settore delle scommesse ha conosciuto una liberalizzazione globale dove all'interno dello stesso sono stati resi illimitati i palinsesti in modo da poter giocare su davvero qualsiasi tipo d'evento giornalmente.

Il futuro del mercato online vedrà l'aumento dei software presenti sul mercato, le aziende infatti stanno proponendo sempre più particolari programmi in grado di risolvere numerose operazioni in contemporanea, la gestione di una sala da gioco virtuale infatti ha bisogno di particolari algoritmi che permettano una casualità negli eventi e non è sempre facile riuscire ad ottenerla.

Per il 2014 nuovi operatori entreranno sul mercato mentre coloro che già ci sono come 32Red riusciranno ancora di più a consolidare la propria leadership e a mantenersi sugli ottimi standard attuali raggiunti grazie a dei grandi risultati in termini di mercato.

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martedì 19 novembre 2013

Guida all’iscrizione su Betfair (.it)


Premessa
Ci sono due tipologie di persone interessate ad iscriversi a Betfair (.it) in questo momento. La prima riguarda coloro che hanno l’account sul .com e che aspetteranno (giustamente) l’ultimo giorno disponibile per formalizzare il passaggio al .it. La seconda tipologia riguarda persone che negli ultimi anni hanno mostrato interesse al prodotto “betting exchange” ma non hanno avuto la possibilità di provarlo poichè il .com ha chiuso le iscrizioni ai residenti in Italia. Questa mini-guida è rivolta a questa seconda tipologia.

Iscrizione
Cliccare sul banner sottostante. E poi su "Registrati Ora".



Compilare il form in ogni suo campo, con dati veritieri. Inserire i dettagli del documento di riconoscimento che, successivamente, dovrà essere inviato. Non dimenticare di prendere visione e accettare il contratto. Potrebbe, inoltre, risultare molto utile restare aggiornati sulle promozioni via e-mail. Il nostro consiglio è dunque quello di accettare gli aggiornamenti da parte di Betfair nella sezione “Promozioni”.


Una volta completato tutto questo, è possibile giocare. Attenzione, però. Il processo di verifica d’identità è completo solo dopo aver inviato la scannerizzazione (o la copia) fronte-retro del documento di riconoscimento e quella della tessera sanitaria. Perchè è meglio fare subito questa operazione? Per 3 motivi: il primo riguarda la possibilità di sbloccare i prelievi dal proprio conto. Il secondo motivo riguarda la possibilità di sbloccare la modalità deposito con carte prepagate. Il terzo riguarda la possibilità di ottenere un bonus di 3€ se l’invio dei documenti avviene nell’arco di 7 giorni. Meglio di niente no?


Per sfruttare il bonus occorre: depositare entro 7 giorni e fare una scommessa di 3€ (in una o più scommesse) almeno una volta su una singola o multipla. Non è stabilita una quota minima. Dunque, è possibile scommettere semplicemente 3€ su un'Over 0,5 a quota minima per incassare (e rendere prelevabile) il minibonus. 


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lunedì 18 novembre 2013

Matchbook presenta la sua nuova versione!


Il mondo del betting exchange in questi giorni è caratterizzato da una serie notevole di cambiamenti. Anche Matchbook ne ha mostrati alcuni: è stata presentata, infatti, la nuova versione di questa interessante piattaforma di scambio scommesse. Il tutto in contemporanea con gli ATP di Londra. Oltre alla nuova veste grafica, Matchbook ha modo anche di presentare il nuovo logo (immagine in basso).


Tutti questi cambiamenti, sono stati possibili grazie all’ingresso di nuovi soci, che hanno permesso alla piattaforma di operare nuovi investimenti. Adesso, gli obiettivi dell’azienda si sposteranno su due fronti: mobile e liquidità. L’amministratore delegato, Mark Brosnar, ha sottolineato che l’azienda cercherà di comunicare al meglio il proprio punto forte: la commissione dell’1%. Proprio per questo ha annunciato “un’eccitante nuova campagna di marketing”. Inoltre, ha concluso con un suo pensiero sul prodotto exchange:”Sono convinto che lo scambio scommesse sia il futuro del betting”.

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sabato 16 novembre 2013

Ecco tutte le novità di Betfair (.it)


Ieri sera è stato ufficialmente presentato al pubblico il nuovo Betfair (.it). Nuova veste grafica ma anche nuove funzionalità: dalla possibilità di scommettere live all’ampliamento dei mercati disponibili, la versione italiana della piattaforma di betting exchange più famosa si prepara ad accogliere il suo prodotto di punta: la borsa delle scommesse.
La veste grafica adesso mostra uno sfondo blu chiaro gradevole, con le quote evidenziate con uno sfondo verde. Il sito risulta molto semplice da navigare, con un menù superiore “switchabile” anche attraverso due pulsanti laterali. Inoltre, la velocità del sito sembra essere adeguata, aspetto molto importante per quanto riguarda qualunque attività legata al betting. In via ufficiale, l’arrivo ormai imminente del betting exchange, è stato confermato attraverso l’homepage del sito (oltre che per e-mail).
Chi ci segue anche sui social networks, ieri sera ha avuto modo di scoprire una notizia che ci è giunta riguardo un possibile approdo dell’exchange in Italia entro Natale. Abbiamo provato a stimolare Betfair pubblicamente, che non ha smentito (ma neanche confermato). Betfair ha però ufficializzato il giorno di lancio della nuova app mobile: lunedì. Quindi appuntamento a dopodomani per le prime impressioni riguardo questo nuova modalità di fruizione griffata Betfair (Italia)!



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venerdì 15 novembre 2013

Uganda: tifoso scommette la casa sulla vittoria dell’Arsenal. E perde.



La sconfitta dell’Arsenal in casa del Manchester United è stata dura da digerire per Wenger e i suoi uomini. Ma ancora di più per un tifoso ugandese: Henry Dhabasani.
Tutto è cominciato con una scommessa con un suo amico, Rashid Yiga, tifoso dello United. I due hanno scommesso sulla vittoria delle rispettive squadre del cuore, puntando oggetti e persone.

Henry (3 mogli e 5 figli per la cronaca) ha scommesso la propria casa, mentre Rashid ha messo in palio la sua nuova auto (una Toyota Premio) e...sua moglie. Il tutto ratificato formalmente anche dai capi della comunità locale, con documenti scritti e testimoni.
Come è terminato il match? 1-0 per lo United, con goal di Van Persie al 26°. I giornali ugandesi hanno anche riportato lo svenimento di Henry, resosi conto della follia della sua giocata.

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martedì 12 novembre 2013

Per giocare ci vuole una tessera?


Cosa ne pensate della tessera del giocatore? Dopo l’online anche i giocatori terrestri di Svenska Spel (operatore di gioco pubblico controllato dal Governo svedese) dovranno avere la tessera del giocatore per accedere all’offerta di gioco, a eccezione dei biglietti della lotteria e dei casinò fisici Cosmopol.
Lennart Käll, Ceo di Svenska Spel, ha dichiarato che l’introduzione della tessera è “una parte molto importante del nostro impegno per il gioco responsabile. La tessera fornisce ai nostri clienti un’ampia offerta di servizi, oltre a porre limiti per quanto riguarda il tempo e le somme giocate. Ci permette inoltre di essere più attivi nelle relazioni con i clienti e di dialogare con quelli che potrebbero avere dei problemi relativi ai comportamenti di gioco”.
Secondo voi la tessera del giocatore dovrebbe essere inserita anche in Italia per combattere il fenomeno della ludopatia?
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lunedì 11 novembre 2013

Tony Bloom: dalle scommesse alla presidenza del Brighton.

Brighton & Hove AlbionL’incredibile storia di cui parleremo oggi, riguarda un ragazzo cresciuto con la passione per il gambling e diventato ben presto il presidente di una squadra di calcio. Un’ascesa pazzesca.

Partiamo dagli albori: Tony Bloom nasce nel 1970 a Brighton, in Gran Bretagna. Sin da bambino mostra una spiccata ambizione e un’immensa passione per le scommesse e il calcio. Spende i primi soldi della paghetta settimanale giocando (più del dovuto) alle slot machines, ma ben presto capisce che non è quello il suo futuro. Comincia a studiare il mondo delle scommesse, grazie al nonno, anche egli appassionato di calcio e betting. A differenza sua, Tony inizia a guadagnare. Piccole somme. Nel frattempo continua il suo percorso di studi, laureandosi in matematica a Manchester. La sua vita cambia radicalmente dopo aver conosciuto Victor Chandler (patron di BetVictor).

Questo incontro condurrà Tony sulla strada degli handicap asiatici, un tipo di scommesse allora pressochè sconosciuto. Tony lavora in Thailandia per 7 mesi, a Gibiliterra per 7 anni.
In questo periodo, Tony Bloom riesce a costruire un impero. Lancia PremierBet nel 2002 e lo rivende solo 3 anni dopo, guadagnando milioni di sterline. Trova anche il tempo per coltivare un’altra passione: quella del poker. Esattamente come Voulgaris riesce ad aver successo anche lì. Gli viene affibbiato da un amico il soprannome di “The Lizard”, convinto che il buon Tony avesse il sangue di un alligatore nelle vene.

Nel 2009 diventa presidente del Brighton, squadra militante nella Championship (serie B italiana). L’ambizione lo spinge a creare un nuovo stadio da 30.000 posti. Prossimo tappa? L’approdo in Premier League. Riuscirà a realizzare l’ennesimo miracolo?


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giovedì 7 novembre 2013

Al via il nuovo exchange targato Ladbrokes (.com)


Il bookmaker inglese Ladbrokes ha finalmente lanciato la propria piattaforma di betting exchange. La partenza del nuovo servizio, come vi abbiamo più volte raccontato, era stato inizialmente programmato per il 2014. La società ha deciso di anticipare i tempi con l’obiettivo di ampliare al più presto la propria offerta online. Probabilmente, questa decisione è stata presa anche per intercettare il malcontento sempre più diffuso tra i betting traders che operano su Betfair (.com), stanchi dei blackout della piattaforma, di iniziative come la Premium Charge e forse, soprattutto, per il deciso cambio di rotta verso il betting tradizionale con Betfair Sportsbook.
Ladbrokes ha inoltre puntato forte sull’exchange per un altro motivo: il 30% dei suoi clienti di alto valore, scommettono anche su un exchange.
Adesso, dovremo semplicemente aspettare per capire come evolverà la piattaforma e soprattutto con che livello di liquidità. Resta ancora da capire, se ci sarà spazio in Italia per un exchange targato Ladbrokes.




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mercoledì 6 novembre 2013

5 statistiche interessanti sulla Champion’s League


La Champion’s League è la massima competizione calcistica continentale. Vi partecipano le migliori squadre di ogni nazione e ogni bambino appassionato di calcio, sogna di alzare la coppa dalle grandi orecchie al cielo.
In ambito bettistico, sono numerosi gli scommettitori che decidono di operare su questa competizione. Oggi vogliamo fornirvi 5 statistiche interessanti, che riguardano proprio le ultime 5 stagioni di questa spettacolare manifestazione.

1) Negli ultimi 5 anni, le squadre di casa hanno vinto il 48% delle partite. C’è stato pareggio nel 23% dei casi e le squadre in trasferta hanno vinto il 29% dei match.

2) Il 49% delle partite è terminato con un Over 2,5, il 29% con un’Over 3,5 e le partite senza reti hanno rappresentato solo il 7% dei casi.

3) I risultati più frequenti sono 1-0 e 1-1 (11% delle partite), seguiti da 0-1 e 2-1 (8%).

4) Nel 40% di partite sono finite in pareggio alla fine del primo tempo, il 32% con uno 0-0.

5) Le chances di vittoria di una squadra in trasferta che è sotto per 1-0 sono pari al 6%. Leggermente superiore quella delle squadre in casa (9%).


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martedì 5 novembre 2013

Ewing Theory: quando la star non c’è.

È possibile che una squadra giochi meglio e riesca a vincere quando perde il suo giocatore di punta? Secondo Bill Simmons, importante giornalista di ESPN, la risposta è “Sì”, affermando che spesso le squadre giocano meglio senza il giocatore numero 1.

Simmons ed il suo amico Dave Cirilli hanno proposto la Teoria Ewing, notando che, prima gli Hoyas Georgetown e poi i New York Knicks giocavano meglio quando la stella della squadra Patrick Ewing era in panchina (da qui il nome della teoria).

Eclatante fu il caso scoppiato durante i playoff NBA del 1999 quando i Knicks persero Ewing e tutti li diedero per spacciati contro gli Indiana Pacers, ma così non fu: New York arrivò a disputare le Finals (poi perse contro San Antonio)
In poche parole, due elementi devono essere presenti per confermare la Teoria Ewing:

 1) La squadra ha una sola stella che riceve un sacco di attenzione, ma non vince mai niente
 2) Il giocatore stella lascia la squadra o si infortuna e tutti danno il team già perdente nella competizione.

Nel corso degli anni la teoria è stata applicata anche ad altri casi, ma molti hanno affermato che essa può essere veritiera nel breve periodo, ma alla lunga non è rispettata.
Questa teoria, infine, è alla base anche del modello matematico di Bob Voulgaris, uno dei più grandi scommettitori NBA.
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sabato 2 novembre 2013

Manipolazione sportiva: è reato!


Il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione Iacolino: “Criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro: raccomandazioni in merito ad azioni e iniziative da intraprendere”. Il testo dedica ampio spazio al match fixing. In particolare, raccomanda il divieto di anonimato di chi effettua le giocate, per permettere l’identificazione dei server che li ospitano ed elaborare sistemi informativi che consentano la tracciatura completa di qualsiasi movimentazione di denaro effettuate attraverso i giochi. Si raccomanda la cooperazione e lo scambio di informazioni tra gli Stati membri, i loro organismi di regolamentazione, l’Europol ed l’Eurojust, al fine di contrastare le attività criminali legate al gioco d’azzardo.
Adesso Consiglio e Commissione Europea devono intervenire per adottare un quadro legislativo appropriato contro i fenomeni di riciclaggio legati ai giochi e alle scommesse, in particolare sulle competizioni sportive e sugli animali coinvolti in combattimenti, prevedendo nuovi reati quali la manipolazione delle scommesse sportive e definendo livelli sanzionatori adeguati e meccanismi di controllo che coinvolgano le federazioni sportive, le associazioni e gli operatori online e terrestri nonché, ove occorra, le autorità nazionali. Sollecita quindi le organizzazioni sportive a elaborare un codice di condotta per tutti i loro dipendenti che vieti chiaramente la manipolazione degli incontri sportivi in relazione alle scommesse o per altri fini, proibisca loro di scommettere sui propri incontri e preveda un obbligo di segnalazione qualora siano a conoscenza di “combine” del risultato degli incontri, corredato da un adeguato meccanismo di protezione degli informatori.
Queste le parole dell’on. Iacolino (PPE):"Dopo diciotto mesi di lavoro intenso, abbiamo definito un documento innovativo, che rappresenta un passo consapevole del Parlamento Europeo… Il Parlamento con questo voto ha incalzato Consiglio e Commissione Europea che adesso hanno l'orizzonte temporale tra il 2014 e il 2019 per intervenire".
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venerdì 1 novembre 2013

Le profezie di Bet Practice

http://www.betpractice.it/affiliates_it/landing.php?aid=108

Non esiste scommettitore che non si sia dedicato, per un breve o lungo periodo della propria “carriera”, alle statistiche. Siti come Betpractice.it si fondano sulla comparazione, o più correttamente sulla relazione, tra le statistiche e il mercato del betting exchange, partendo dal riferimento principale, ovvero Betfair.
Su betpractice.it è possibile utilizzare dei veri e propri modelli per varie classi di esito: dall’under/over a chi segna il prossimo gol, da quale squadra segna per prima al minuto del primo gol. Questi modelli mettono in relazione le statistiche sulle squadre in questione e l’andamento del mercato, parametrando anche i flussi di denaro e, quindi, facilitando il calcolo delle eventuali sure bet. Detto così, sembra la panacea di ogni male, la soluzione definitiva ad ogni problema strategico degli scommettitori di tutto il mondo.
Cosa non va, allora? La ragione è la stessa che ci porta a criticare altri modelli strategici: l’imponderabile. Ciò che molti scommettitori ancora non vogliono comprendere è che esiste una grande dose di casualità (fato, fortuna, scegliete il nome che preferite) che nessun modello al mondo potrà mai contemplare. Quale modello può pronosticare l’espulsione del portiere al primo minuto, per un fuorigioco sbagliato? Quale modello può prevedere un rigore sbagliato o un infortunio durante il riscaldamento? Quale tabella matematica possiamo applicare per prevedere errori arbitrali o l’influenza del pubblico in questa o quella fase della gara? La risposta a queste domande è semplice: nessun modello.
Con questo vogliamo dire che è tutto frutto della casualità? No di certo! Bisogna, però, entrare nell’ordine di idee che il betting exchange è, sotto questo aspetto, simile alla borsa: i guadagni migliori si hanno a lungo termine, non nell’immediato. E in questo senso, grazie alla possibilità di avere accesso alle migliori value bets, Bet Practice può costituire un valido supporto per ogni scommettitore.

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giovedì 31 ottobre 2013

La storia di Bob Voulgaris, uno dei più grandi scommettitori NBA al mondo.



Chi è Bob Voulgaris? Un ragazzotto canadese (ma dalle chiare origini greche), dalla spiccata intelligenza e astuzia. È considerato uno dei più grandi scommettitori al mondo riguardo l’NBA. La sua storia è stata addirittura raccontata da ESPN.

Tra la fine della scuola superiore e l’inizio dell’università decide di prendersi un anno sabbatico, scegliendo di viaggiare. Prima Grecia, poi la Mecca del gioco d'azzardo: Las Vegas, insieme al padre. Proprio quest’ultimo, ha avuto un’influenza enorme su Bob. Infatti è stato un accanito giocatore d’azzardo: dalle carte ai dadi, dalle scommesse sportive ai cavalli. Un tipo molto superstizioso, privo di qualsiasi tipo di disciplina o di metodo. Un “unsuccessfull gambler”. Bob però, non ha avuto la possibilità di accompagnare suo padre nelle sessioni di blackjack, poichè aveva un’età che non gli consentiva di entrare nel casinò. Così ha trascorso la maggior parte del suo tempo nel Caesars sportsbook. A vedere basket. In particolare l’NBA, sua grande passione. Comincia a scommettere piccole cifre. Nel frattempo trova il tempo di laurearsi e lavorare all’aeroporto.

Affascinato da analisi e modelli di previsione, trasforma in 2 anni 80.000$ di risparmi in oltre 1.000.000$, grazie a 2 puntate come Lakers vincitore titolo (1999-2000 e 2000-2001) e innumerevoli singole. Resosi conto di non poter fare affidamento solo sul suo intuito nel lungo termine e avendo perso un terzo del proprio bankroll nella parte finale della stagione 2003-2004, comincia a creare un modello predittivo grazie all’ausilio di un esperto conoscitore di matematica, statistica e informatica. In breve tempo, comincia a guadagnare cifre da capogiro. Il ROI però, gradualmente comincia a diminuire, attestandosi intorno al 5% (contro il 20% degli anni precedenti). Poco male: trova il tempo per coltivare un’altra sua passione: quella del poker. E a guadagnare milioni di dollari nei tornei live e online, anche lì. Nel 2010 decide di fare il grande salto in NBA, come consulente in tema di mercato e formazione roster. Un modo per avvicinarsi al suo sogno: diventare GM di una franchigia NBA. Ma dopo 5 mesi, ritorna al gioco d’azzardo. 2 le principali motivazioni: la noia e la poca sensazione di fiducia intorno a sè. Nel 2010-2011 chiude con un 6% di ROI, nel 2011-2012 con il 5,17%. Il ROI è in diminuzione di anno in anno, ma chissà quali altri sorprese sarà in grado di riservare la leggenda Bob Voulgaris.

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martedì 29 ottobre 2013

Lista mondiale delle piattaforme di betting exchange

Tutti gli appassionati di betting exchange conoscono la più grande piattaforma online del settore: Betfair. Ma non si tratta dell’unica azienda ad operare. Negli ultimi anni, sono fioriti siti di betting exchange in ogni angolo del globo, pronte a sfruttare l’onda della rivoluzione del peer to peer applicata al betting. L’obiettivo del post è fornire l’intera lista delle piattaforme disponibili al mondo, con relativo link ufficiale e eventuali informazioni per i residenti in Italia.
E' evidente che i siti di betting exchange per poter essere utilizzati nel miglior modo possibile e quindi con un basso rischio devono avere una liquidità sufficiente per entrare in posizione e soprattutto uscire dalla stessa. I migliori siti hanno una liquidità pre-match abbastanza simile, mentre durante il live la piattaforma che fa da padrona è Betfair.
In Italia i migliori siti di Betting Exchange sono Betfair e Betdaq.
Il post sarà aggiornato periodicamente : aggiornamento agosto 2016
Nei commenti, segnalateci altri exchanges che conoscete!

  • Betfair (.com) Sito Ufficiale   [Non più utilizzabile dai residenti in Italia]
  • Betfair (.it) Sito Ufficiale  [Legale per i residenti in Italia]
  • Betdaq Sito Ufficiale     [Non più utilizzabile dai residenti in Italia]
  • Betflag Sito ufficiale  [Legale per i residenti in Italia]
  • People's Ibex (Sito che ha fermato la sua partenza  Forse.) 
  • Smarkets Sito Ufficiale   [Non più utilizzabile dai residenti in Italia]
  • Matchbook Sito Ufficiale
  • Betliner Sito Ufficiale   (Sito non più attivo)
  • Asian Betting Exchange Sito Ufficiale  (Sito non più attivo ha chiuso)
  • World Bet Exchange Sito Ufficiale  (Il sito ha definitivamente chiuso)
  • Bet.me Sito Ufficiale  
  • Ladbrokes Sito Ufficiale   [Non utilizzabile dai residenti in Italia]
  • Bitbetex Sito Ufficiale  (Sito non più attivo)
  • Spiffx Sito Ufficiale  
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domenica 27 ottobre 2013

Il betting exchange in Italia sta per arrivare. Parola di Betfair.


Si è trattato senza dubbi di una settimana molto particolare. Martedì 22 abbiamo ricevuto la prima segnalazione di un’e-mail inviata da Betfair a qualche cliente italiano per informare circa l’arrivo prossimo del betting exchange sul .it. A distanza di poche ore abbiamo ricevuto una nuova segnalazione riguardo la stessa e-mail. Un caso? Impossibile. Dunque abbiamo condiviso la notizia con coloro che ci seguono sui social network (a proposito, sulla destra troverete i link ai nostri profili ;-) ). Nella giornata di ieri, abbiamo diffuso l’intero testo dell’e-mail. Lo riproponiamo a coloro che ci seguono solo tramite il Blog. Eccolo:

Gentile [Nome Cliente],

Ci sono grosse novità all’orizzonte: il lancio del nuovo sito Betfair.it si avvicina e desideriamo che tu ne sia protagonista assieme a noi. 

Cosa potrai fare con il nuovo Betfair.it? 

- Piazzare scommesse multiple per aumentare le tue vincite
- Scommettere live su tutti i principali eventi sportivi
- Scommettere da mobile con la nuova app quando vuoi, da dove vuoi
- Usufruire giornalmente di esclusive promozioni 
- Giocare al Casinò con le novità live dealers e slot machine

Nel caso non fosse sufficiente, abbiamo quello che fa per te: il Betting Exchange sta per arrivare, per esaltare le tue scommesse.

Sappiamo che l’Ippica per te è davvero importante, ma al momento del lancio del nuovo sito saremo in grado di offrire solo determinati mercati. Promuovere un prodotto competitivo e assicurarti l'emozione di una scommessa Ippica è per noi una priorità assoluta. 

Tieni d'occhio la tua e-mail perché d'ora in poi sarai sempre aggiornato sulle novità in arrivo. 

È il tuo momento,

Il Team Betfair

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sabato 26 ottobre 2013

Ippica: la ricetta inglese


Dopo Betfair anche altri quattro grandi bookmakers hanno deciso di finanziare volontariamente l’ippica inglese, portando così un aumento dei montepremi delle corse.
William Hill, Ladbrokes, Coral e BetFred garantiranno per i prossimi quattro anni un fondo di 18 milioni di sterline, supervisionato dal consiglio Levy, che avrà lo scopo di rendere più competitive le corse. Questo fondo si aggiunge al prelievo previsto dalla legge, che resterà al 10,75% dei profitti lordi derivanti dalle scommesse ippiche giocate nelle agenzie.
A differenza dell’Italia, l’industria ippica inglese funziona bene ed è anche in espansione. I quattro bookmakers coinvolti in questa operazione in un comunicato stampa congiunto hanno affermato che il fondo di incentivazione verrà "utilizzato per migliorare la competitività del prodotto “racing”, rendendolo più attraente".
Paul Bittar, l'amministratore delegato della British Horseracing Authority, ha affermato che "l’associazione ha il sostegno delle principali organizzazioni di questo sport, tra cui l'Associazione Racecourse, e questo accordo rappresenta un passo avanti positivo nella situazione vigente. Tali finanziamenti supplementari porteranno un grado di certezza e un notevole rialzo nei prossimi anni ".
I bookmakers inglesi sperano che finanziando un settore, esso potrà solo crescere e portare maggiori profitti futuri: è la ricetta giusta?

PS: scopri sulla nostra fanpage i preparativi di Ladbrokes per il lancio del betting exchange.

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Betting Trader è il primo blog informativo in Italia incentrato sul betting exchange e sul mondo delle scommesse sportive. Il nostro impegno, mira ad aumentare la conoscenza degli utenti sul punta e banca ed incentiva gli stessi ad usare strumenti professionali e statistici sempre utilizzando una gestione del denaro corretta, diminuendo il più possibile il rischio di perdere soldi. Si vuole creare una cultura nuova sul trading sportivo mettendo a disposizione dei lettori una sorta di guida betting exchange e articoli esplicativi. Ci teniamo a sottolineare che il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può creare dipendenza patologica.
Consultare le probabilità di vincita sul sito AAMS. Per cui: siate responsabili.

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