1000 euro per un fallo da rigore



Che le combine delle partite non avvengano solo nelle massime competizioni è cosa risaputa, ma sembra che stia per scoppiare un caso di corruzione nella serie dilettantistica Umbra.
“Tu domenica fai un fallo da rigore sul mio attaccante e io lunedì mattina ti porto 1.000 euro. Poi la partita successiva fai di tutto per non perdere e te ne dò altri 500. Se ne vuoi 600, te ne porto anche 600. Stai tranquillo che ho pensato anche alla tua classifica. La partita dopo te l'ho già comprata, sei in una botte di ferro. Basta che mi dici solo se accetti o meno".
Protagonisti un allenatore e il portiere della squadra avversaria. La chiacchierata tra i due si sarebbe svolta dieci giorni fa, alla vigilia della sfida di campionato in programma la domenica successiva.
Il portiere avrebbe respinto l’offerta e poi avrebbe raccontato l'accaduto ad amici e compagni. Ma si sa il passaparola è veloce e l’accaduto è giunto alle orecchie di alcuni allenatori del campionato in questione, tanto è che alcuni presidenti si sono incontrati per presentare una segnalazione al Comitato Regionale Umbro.
Si parla anche di una registrazione della conversazione. Niente però è pervenuto ancora al presidente del Comitato Regionale Umbro, Luigi Repace: «Non abbiamo ricevuto nulla di tangibile in merito. Da parte mia - spiega Repace - posso solo dire che, non appena dovessi ricevere una denuncia, dopo due minuti il fascicolo sarebbe sul tavolo della Procura Federale. Siamo i primi a voler combattere situazioni che hanno minato il calcio professionistico. Il calcio dilettantistico deve restare pulito e le mele marce vanno eliminate».

Commenti