Entra anche tu nella rivoluzione del Betting Exchange

Se non hai ancora aperto un conto fallo subito, e segui il nostro blog per imparare ad operare nel Betting Exchange sia da scommettitore evoluto che da Sport Trader - BettingTraderBlog.com.

venerdì 31 maggio 2013

Il Betting Exchange cambia famiglia



Il betting exchange non sarà più un single che vive da solo, ma entrerà a far parte della grande famiglia delle scommesse sportive. Infatti, con una nota del 28 maggio, Aams o per essere corretti l’Agenzie delle Dogane e dei Monopoli, ha comunicato che è stato aggiornato il protocollo del gioco a distanza, e nello specifico nei punti 3 e 4 riporta:

3. nella “Tabella delle Famiglie di Gioco” (Tabella 5.7) è stata eliminata la famiglia gioco 11
“Scommesse con Interazione Diretta fra Giocatori”, che viene inglobata nella famiglia 1
“Scommesse Sportive”;
4. nella “Tabella dei Tipi di Gioco” (Tabella 5.8) sono stati eliminati i codici relativi alla famiglia
di gioco 11 “Scommesse con Interazione Diretta fra Giocatori”;

Da martedì 28 maggio 2013 sono disponibili gli aggiornamenti in ambiente di test per le
verifiche del colloquio tra i sistemi di gioco dei concessionari e il sistema Anagrafe dei Conti di
Gioco e da lunedì 1 luglio 2013 saranno disponibili gli aggiornamenti in ambiente di produzione.
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giovedì 30 maggio 2013

I nuovi protagonisti del betting exchange in Italia.


Da tempo sono noti gli operatori che forniranno le piattaforme per la borsa delle scommesse in Italia: Betfair e People's Ibex. Nelle ultime ore però, sono emerse interessanti novità. Da Agimeg: "Il betting exchange troverà sfogo anche su blubet.it, sito di gioco della Blu Management che opera su concessione La Multipla".
Andrea Carboni, direttore commerciale di blubet.it ha dichiarato che gli operatori sono in attesa del betting exchange da 7 anni e che il successo di questa modalità di gioco dipenderà da come AAMS vorrà gestirla. Infatti "affinché funzioni c'è bisogno che la liquidità in ballo sia elevata" e che "sia messa in comune tra i concessionari almeno a livello nazionale". Ma non è tutto. Il Presidente di Skirmony, Riccardo Tamiro, ha dichiarato:"Il settore del betting si sta poi allargando con la possibilità di offrire virtual games e betting exchange. Saremo competitivi anche in questo senso". Aumenta sempre più l'interesse verso il betting exchange in Italia e, di conseguenza, le opportunità per i betting traders.

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martedì 28 maggio 2013

I numeri (quelli veri) del gioco online


Da qualche settimana, sono disponibili sul sito dei Monopoli i dati riguardo i giochi disponibili per via telematica. In un anno (considerato il periodo marzo 2012-marzo 2013) il totale della spesa (ossia la differenza tra quanto speso e quanto incassato) degli italiani sul gioco online è diminuita, passando da 73.821.525 € a 71.497.481 €. Le scommesse sportive fanno registrare un lieve aumento, passando da 22.843.692 € di marzo 2012 a 23.062.738 € di marzo 2013. La quota delle scommesse sportive giocate online rispetto a quelle complessive è stata, nel primo trimestre del 2013, il 33,5%. In generale, si conferma il trend che vede un maggior apprezzamento del pubblico nei confronti di 2 categorie: giochi di abilità/poker/casinò e scommesse sportive, che insieme rappresentano (nel primo trimestre 2013) il 92,5% della spesa in giochi a distanza. Questi 2 prodotti si prestano meglio alla fruizione online. Per le restanti categorie continua a prevalere la tradizionale fruizione fisica.
Infine, i dati relativi alle quote di mercato dei singoli concessionari nell’ambito delle scommesse sportive a quota fissa a distanza, calcolate in base alla raccolta. Dati del 2013 (gennaio/febbraio/marzo). Lottomatica si conferma leader del settore, raccogliendo circa il 15% del totale. Betfair Italia a quota 0,39% a gennaio, 0,36% a febbraio e 0,35% a marzo. In contrazione anche People’s  che passa dallo 0,65% di gennaio allo 0,63% di febbraio per arrivare, infine, allo 0,40% di marzo.

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lunedì 27 maggio 2013

Roland Garros a rischio?


Roland Garros al via e già si temono combine, tanto che Jean Francois Vilotte, presidente dell’Arjel (l’autorità francese di regolamentazione del gioco online) ha promesso che tutte le giocate che riguarderanno il grande slam verranno esaminate attentamente e gli sguardi saranno orientati anche verso gli spalti per rilevare eventuali movimenti sospetti.
“La notorietà del torneo - spiega Vilotte all’Egaming France - sta facendo sì che sul torneo si concentri una enorme quantità di giocate, sia dalla Francia che dall’estero.  Sull’edizione 2012 del Roland Garros sono state registrate 13 milioni di scommesse, 250 milioni su un solo sito di scommesse e tra 0,5 e 1 miliardo in tutto il mondo. Anche se il tennis ha sviluppato un proprio organo di controllo, resta l’urgenza di creare una piattaforma nazionale per tutti gli sport che centralizzi tutte queste informazioni”. Numeri importanti da tenere sott’occhio.

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domenica 26 maggio 2013

Allara (Paddy Power):”Betting exchange? Non è nei nostri piani a medio termine”.


Non siamo Marylin Monroe che augura buon compleanno al presidente Kennedy, però vogliamo comunque sottolineare il primo anno di vita di Paddypower.it, cioè la diramazione italiana del colosso del betting d’oltremanica. Alessandro Allara, direttore della comunicazione del bookmaker, ha tirato le somme a "Il domani dello Sport": “Siamo ancora in una fase di start-up, ma possiamo affermare che siamo al di sopra delle aspettative e che i presupposti per continuare a fare altrettanto ci sono tutti”. Sulle verticali di Paddypower.it, Allara dichiara: “Molto bene le scommesse e il casinò online. Abbiamo appena lanciato il casinò per mobile e abbiamo raggiunto vette importanti anche sui social media, dove siamo tra i marchi più seguiti ed apprezzati”. E per quanto concerne il betting exchange? Arriva una piccola doccia fredda: “Non è nei nostri piani a medio termine. Noi vogliamo intendere, almeno per il momento, il mondo delle scommesse come un qualcosa che si rivolga alla massa, mentre il betting exchange, per come è strutturato e configurato, è più un prodotto di nicchia di esperti, i cui utenti sono più simili ai trader che ai tifosi/sportivi. E’ invece ai secondi che, almeno per il momento, vogliamo offrire i nostri servizi”. Infine, un'opinione personale sull'exchange italico:"Ritengo che la liquidità nazionale rappresenti uno scoglio alla crescita di questo prodotto: non ci sono i numeri per ipotizzare un successo come quello del poker a pari condizioni di liquidità."
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sabato 25 maggio 2013

Betplanning, 2 nuovi video-tutorial online.



Qualche mese fa vi abbiamo parlato di Betplanning, una web-application italiana, nata come supporto per gli scommettitori (sia tradizionali, sia per i betting traders che operano sulle piattaforme exchanges). Negli ultimi giorni sono stati rilasciati 2 video. Il primo (disponibile in alto) aiuta a familiarizzare con la piattaforma e le sue caratteristiche principali. Dunque, viene insegnato come accedere alle funzionalità base del software. Vengono, inoltre, fatti degli esempi su eventi (calcistici in questo caso) di fantasia e come gestire il rischio in caso di multipla.
Il secondo video riguarda il betting exchange (disponibile in basso). Viene infatti illustrato come gestire il rischio anche in modalità peer to peer, come impostare la commissione sulle vincite e un riepilogo del pannello utente.



PS: ieri, come abbiamo già annunciato sui nostri canali social, è entrato ufficialmente in vigore il decreto che introduce legalmente il betting exchange in Italia. Un altro piccolo passo in avanti.

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venerdì 24 maggio 2013

L’Olanda pronta per l’online?



In Olanda il mercato del gambling online sarà ancora illegale per poco, recentemente il governo ha presentato un disegno di legge per regolamentare il settore.
Il testo prevede un sistema di licenze che dovrebbero essere operative a partire da gennaio 2015. Inoltre, prevede una tassazione del 20% sui profitti, trattamento “di favore” rispetto al fisico, per quest'ultimo l'aliquota è del 29%.
Attualmente si stima che circa 500.000 residenti giocano abitualmente su siti web .com  che non hanno alcuna autorizzazione dal governo olandese e quindi anche poco sicuri per chi ci gioca.
Il testo presentato mostra grande interesse per il fenomeno della ludopatia. Infatti, gli operatori dell'online, dovranno contribuire a un fondo che finanzierà progetti di sostegno per i giocatori problematici. L’associazione di ricerca sulla dipendenza da gioco (IVO) si è mostrata favorevole alla legalizzazione del gioco come mezzo per incrementare le misure di prevenzione del gioco compulsivo e avere così a disposizione dati certi per poter studiare i fenomeni compulsivi.

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giovedì 23 maggio 2013

Betting exchange temuto dagli operatori



L’arrivo del betting exchange in Italia ha generato una grande mole di curiosità intorno a questo prodotto e tutti i network nazionali stanno timidamente iniziando a trattare questa innovativa modalità di scommesse. In particolare, Zona TS ha dedicato un video all’argomento. Mara Di Lecce ha introdotto il betting exchange affermando che è “tanto atteso dai giocatori” ma che è anche “un po’ temuto dagli operatori”. Esatto! Non poteva esistere sintesi migliore per definire il betting exchange italico. La giornalista ha poi continuato elencando le caratteristiche che avrà il peer to peer in Italia. Innanzitutto, le prossime scadenze: entro giugno dovranno pervenire le domande degli operatori ai Monopoli, a luglio inizio fase di test. Poi una breve spiegazione del funzionamento del betting exchange e un  accenno ai due fattori di criticità contenuti nel decreto: liquidità esclusivamente nazionale e impossibilità di creare network. Dunque questo “betting exchange made in Italy” sarebbe “innovazione monca”. Se non dovessero essere risolti in breve tempo i suddetti fattori di criticità, la definizione di Zona TS rischierebbe di diventare quanto mai indovinata.
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mercoledì 22 maggio 2013

BTpedia: cos'è una partita biscotto?



Il ragionier Ugo Fantozzi avrebbe cominciato così:“Dicesi biscotto...”.
Gli italiani hanno ancora in mente il famoso biscotto di Euro2004, quando Svezia e Danimarca pareggiarono 2-2: proprio il risultato esatto che qualificava entrambe, eliminando l’Italia di Vieri e Cassano.
Ma una partita “biscottata” e una partita “combinata” sono la stessa cosa? Tecnicamente sì, visto che si tratta in entrambi i casi di raggiungere un risultato che fa comodo ad ambedue le squadre. Si pensi, last but not least, all’ultima partita di serie B tra Verona e Empoli: con un pareggio, il Verona sarebbe stato promosso direttamente in serie A e l’Empoli si sarebbe garantito i play off. Come è finita? 0-0, e la quota iniziale della X oscillava tra 1.15 e 1.22.
Se vogliamo, quindi, sono le modalità ad essere diverse: una partita biscottata può intendersi come un tacito accordo tra due squadre per un risultato sportivo che convenga ad entrambe; la partita combinata, invece, non è un tacito accordo. Quest’ultima tipologia di partite, però, può avere una duplice finalità: migliorare la classifica di una (o di entrambe) le squadre oppure trarre profitto attraverso le scommesse. Una partita combinata a fini di scommesse, quindi, determina una grande oscillazione di quote, cosa che la partita biscottata (o in odor di biscotto) non produce.

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martedì 21 maggio 2013

Saviano, scivolone sul tema delle scommesse sportive.



Venerdì sera su La7, subito dopo lo show di Crozza, è andato in onda Zeta, programma condotto da Gad Lerner. Tra gli ospiti anche Saviano, autore di un monologo sul gioco e gli intrecci con la criminalità organizzata. Premessa: il giornalista campano può piacere o meno (non è questa la sede per discuterne), ma va rispettato. Conduce una vita particolare, perennemente sotto scorta a seguito delle sue inchieste e merita la solidarietà di tutti.
Premesso ciò, abbiamo deciso di non valutare l’intervento nel suo complesso, perchè c’è già chi lo ha fatto prima di noi con grande competenza, come Alessio Crisantemi di GiocoNews.
Focalizziamo l’attenzione, invece, sul tema delle scommesse sportive.
Secondo Saviano, una delle modalità utilizzate dalle organizzazioni criminali per riciclare denaro sporco sarebbe scommettere sullo sport. Avverrebbe “quotidianamente, ogni qual volta c’è una partita”. Come? Semplice. I clan punterebbero su tutti gli esiti: 1, X e 2. La partita presa in esempio da Saviano è Juve-Inter: si punta sull’1, si punta sull’X, si punta sul 2. Secondo Saviano “in ogni caso, vinceranno”. Magari fosse così semplice!
Qualsiasi persona che abbia avuto a che fare un minimo col mondo delle scommesse, sa benissimo che le quote sono ripartite in modo tale da evitare matematicamente vincite sicure puntando su tutti gli esiti. La sensazione che abbiamo è che Saviano abbia spostato il concetto della vecchia tripla (ricordate la schedina?) al mondo delle scommesse sportive. Nella schedina, per un numero limitato di partite, si poteva decidere di puntare sulla tripla e dunque indovinare con certezza l’esito di quella determinata partita. Nelle scommesse sportive con i bookmakers ciò non è possibile. Magari, è possibile farlo (in maniera, comunque, profondamente diversa da quanto spiegato da Saviano), con l’arbitraggio sportivo.
Dunque, in conclusione, il metodo spiegato da Saviano è un metodo matematico per perdere denaro, non per riciclarlo. Uno scivolone incredibile per un giornalista della sua fama. Speriamo che il giornalista partenopeo non utilizzi la stessa approssimazione per tutte le altre sue inchieste. Sarebbe una profonda delusione.

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lunedì 20 maggio 2013

Ricordate Levante-Deportivo? Adesso si indaga.



La Procura spagnola ha aperto un'indagine sulla partita Levante-Deportivo di Liga disputatasi il 13 aprile scorso e finita 0-4.
Vi abbiamo ampiamente parlato sul Blog dell’incontro e di tutte le successive polemiche. Tutto è iniziato con Javi Barkero, il centrocampista del Levante, che al termine del primo tempo avrebbe accusato i suoi compagni, Ballesteros, Juanfran, Munúa e Juanlu, di scarso impegno. Da quel momento i sospetti sono cresciuti. In aggiunta, si era registrato un ingente giro di scommesse sul risultato del primo tempo e terminato sul punteggio di 0-3.
La Procura sostiene che nell'affare sarebbe coinvolta anche la mafia cinese che, attraverso giocatori spagnoli con un passato in Oriente, avrebbe contattato alcuni giocatori del Levante per combinare la partita.
Il problema del calcioscommesse e delle partite combinate nella Liga è da tempo al centro delle discussioni: già ad aprile, nel giorno del suo insediamento a presidente della Liga, Javier Tebas aveva dichiarato: "So di alcune partite che sono state vendute".
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sabato 18 maggio 2013

Verona-Empoli: biscotto o no?



La partita Verona-Empoli sta scatenando un putiferio nelle ultime ore. Come mai? Semplice: il pareggio garantirebbe l’aritmetica certezza della promozione diretta in A ai veronesi e l’accesso ai play off ai toscani. I bookmakers e le piattaforme di exchanges fanno registrare una quota dell’ X quanto mai irrisoria e anomala: la media (al momento della scrittura del post) è di 1,25. C’è chi addirittura ha smesso di bancare il match o ha reso la partita disponibile solo in multipla. Cosa c’è sotto? Nulla.
Nessun flusso anomalo di puntate, nessun sospetto di match combinato. Semplicemente c’è un risultato che va più che bene ad entrambe le squadre. Chi banca, per cautelarsi, pone l’X ad una quota irrisoria. Semplice gestione del rischio.
PlanetWin365 ha addirittura annunciato che in caso di vittoria dei padroni di casa o degli ospiti, provvederà a versare la quota di soldi raccolti con l’X a favore della provincia d’appartenenza della squadra vincitrice con l’obiettivo di realizzare corsi giovanili di fair play e di insegnamento al contrasto del fenomeno del “match fixing”. Una bella iniziativa per un bookmaker che si è sempre contraddistinto per la particolare attenzione a questo tema. Ci auguriamo, dunque, che una delle 2 squadra possa stupirci. Stavolta c’è un motivo in più.
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venerdì 17 maggio 2013

Combine: rinviato il processo su Bari-Lecce



Rinviato al 19 giugno  il processo sulla presunta combine dell’incontro Bari-Lecce, disputatosi il 15 maggio 2011 e finito 0-2. L’accusa è che il club salentino abbia “comprato” la vittoria per 230 mila euro. A giudizio con l'accusa di frode sportiva ci sono l'ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro, l'imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico dell'ex difensore del Bari Andrea Masiello.
Secondo il racconto di Masiello e dei suoi amici Fabio Giacobbe e Gianni Carella, che nel frattempo hanno chiesto il patteggiamento, i soldi stati così versati: 50mila euro durante l'incontro del 22 agosto 2011 all'hotel Tiziano di Lecce, la restante parte quasi tutta in più tranche versate durante incontri avvenuti in una stazione di carburante sulla tangenziale di Bari. Al “Tiziano”, hanno detto Carella e Masiello durante l'interrogatorio che oltre a loro due c'erano l'imprenditore leccese Carlo Quarta e un'altra persona poi riconosciuta in foto per essere il legale salentino Andrea Starace.  Proprio quest’ultimo avrebbe consegnato i primi 50mila euro in contanti. La restante parte è stata data in tranches da 20mila da Quarta a Carella.
Resta da chiarire quale fosse la provenienza del denaro e se la società del Lecce calcio fosse a conoscenza della combine. Sembra ormai certo che la combine di Bari-Lecce è stata organizzata dai tre baresi il giorno prima della partita e che è stato Quarta a consegnare a Carella un assegno da 300mila euro da lui compilato e affidato al barese come pegno per assicurare ai salentini la vittoria della partita-salvezza.
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giovedì 16 maggio 2013

Il Coraggio dell’onestà intellettuale.



In questi mesi sul betting exchange abbiamo letto di tutto. Spesso le opinioni sono state guidate dagli interessi, più che dall’onestà intellettuale. Quest’ultima caratteristica, invece, l’abbiamo ritrovata nell’intervento fornito da Giulio Coraggio (avvocato dello Studio Legale Dla Piper, esperto di giochi) a GiocoNews. Coraggio ha esordito sottolineando come sia una buona notizia l’arrivo del peer to peer ma che bisognerà vedere la reazione degli operatori di fronte a 2 elementi cruciali assenti nel decreto: la liquidità internazionale e l’impossibilità di creare network. Piccola parentesi: la possibilità di creare circuiti di operatori, secondo indiscrezioni raccolte da Agipro, sarà data quasi certamente in un secondo momento.
Secondo Coraggio, occorre capire “quanto il prodotto dot it potrà competere col dot com, quanto sarà interessante l’offerta italiana”. Dunque, il betting exchange è “un gioco che necessita di una liquidità molto elevata e se ci si riduce ad una liquidità solo nazionale il timore è che il betting exchange possa risultare poco profittevole per gli scommettitori”.
Infine, un avvertimento:”Dovranno essere introdotti dei sistemi di controllo molto importanti, specie in una fase come questa in cui gli scandali sulle scommesse illegali sono all’ordine del giorno. Tuttavia crediamo che AAMS sia attrezzata per questo.”

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mercoledì 15 maggio 2013

Garantismo e giustizialismo sportivo: il caso Mauri.



Stefano Mauri è il capitano della Lazio, nonchè giocatore che vanta varie presenze nella Nazionale Italiana. Da quasi un anno è al centro dell’inchiesta Calcio Scommesse, in particolare l’indagine a suo carico riguarda il secondo troncone dell’inchiesta, messa in campo dalla procura di Cremona.
Sono mesi che gli sportivi italiani si chiedono: come mai Mauri, invischiato in tali faccende e addirittura arrestato e incarcerato l’estate scorsa, ha potuto disputare l’intero campionato di calcio, risultando anche decisivo in alcune partite? Non si rischia di falsare il campionato? Non sarebbe più giusto impedirgli di giocare, almeno in via cautelativa? Questo schieramento è quello dei “giustizialisti”, per i quali è più importante il sospetto che la prova effettiva di un reato.
I garantisti, invece, sono coloro che ritengono che Mauri debba continuare a giocare fino a quando non sarà eventualmente condannato. Tra i garantisti si iscrive anche il capo della procura federale FIGC, Stefano Palazzi, per il quale Mauri ha tutto il diritto di giocare visto che “la fase istruttoria non è ancora terminata, ci sono ancora delle indagini in corso e la procura di Cremona non ha ancora trasmesso gli atti". Come dire, la questione non dipende dalla lentezza della giustizia sportiva, ma dal fatto che la fase istruttoria non è ancora terminata.
Noi? Noi siamo garantisti, e tali rimaniamo. Certo, restiamo basiti di fronte alla flessibilità con cui chi è giustizialista nello sport diventi garantista in politica (ci riferiamo ad alcuni giornali in particolare). Vi è un vulnus normativo che genera sempre personalissime interpretazioni del diritto, tali per le quali Criscito non può andare all’Europeo perchè semplicemente indagato e Mauri può giocare un campionato intero dopo essere stato arrestato e incarcerato. Decidetevi!

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martedì 14 maggio 2013

Ginestra (Assosnai):”Betting exchange novità che non serve”. A voi.


                                                  (Credit photo)            

Prevedibili come il caldo afoso a ferragosto. Sono arrivate le prime reazioni da parte di bookmakers e di associazioni di tutela della categoria subito dopo la notizia della pubblicazione che regolamenta in maniera ufficiale il betting exchange in Italia. Le agenzie di stampa hanno riportato le dichiarazioni di Francesco Ginestra, presidente dell’Assosnai, che si è espresso sul betting exchange. Ma cos’è Assosnai? Dal loro sito ufficiale:”La storia di Assosnai parte da lontano; è dal 1948, con la fondazione dell’Associazione Nazionale Concessionari Sale Corse che Assosnai tutela gli interessi professionali, morali giuridici ed economici della categoria. [...] I servizi per gli Associati sono studiati e realizzati per rispondere alle esigenze degli operatori del settore”.
Ad Agipro, Ginestra si è scagliato contro il prodotto betting exchange, non contro le caratteristiche italiche che rischiano di diminuire l’enorme potenziale del p2p. Lo scambio scommesse per Ginestra è dunque una novità che non serve. Peccato che le centinaia di persone che affollano quotidianamente questo Blog la pensino in maniera diversa. Secondo il rappresentante dell’Assosnai “si amplia l’offerta senza che ci sia una domanda”. Si tratta di un falso. La domanda c’è, esiste da diversi anni ed è abbastanza consistente. Soltanto che è soddisfatta soltanto dai siti .com, con conseguente danno erariale per lo Stato. Rispondere alle esigenze dei clienti, anche in Italia per una buona volta, dovrebbe rappresentare l’essenza di ogni business.
Ginestra ha aggiunto che “si punta su un prodotto che porterà meno soldi nelle casse dello Stato e che potrebbe aggravare il rischio di gioco problematico”. La prima affermazione è falsa. Riportare in Italia (attraverso un prodotto adeguato, sia chiaro) gli utenti che operano sulle piattaforme .com comporterebbe un vantaggio per l’Italia. La seconda non è supportata da numeri, cifre, ricerche. Insomma: è basata su una semplice opinione personale.
Infine, Ginestra ha concluso dicendo:“Dare a chiunque la possibilità di fare il “banco” a mio avviso svuoterà ulteriormente di valore il prodotto scommesse nella rete fisica. Troppa acqua allaga, non irriga”. Essere troppo conservatori, invece, non porta innovazione.



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lunedì 13 maggio 2013

Partite truccate, ricorso inammissibile per il Monza.



Il Monza ci ha provato e ha chiesto alla Corte di Giustizia federale la restituzione dei 4 punti di penalizzazione per responsabilità oggettiva per le combine che hanno riguardato tre giocatori che al tempo erano tesserati del Monza, Luca Fiuzzi, Andrea Alberti e Vincenzo Iacopino in relazione alle gare Cremonese-Monza del 27 ottobre 2010 e Pisa-Monza dell’8 dicembre 2010. Dopo la  recente sentenza del Tribunale sportivo del Coni che ha ridotto le squalifiche ai giocatori, la società brianzola ha presentato ricorso, con la tesi che è maturata un’evidente incongruenza tra le sentenze emesse dalla Cgf e quelle del Tnas e che quindi anche la posizione della società calcio Monza andrebbe rivista.
Il ricorso è stato però dichiarato inammissibile e quindi i punti di penalizzazione rimangono per il Monza.
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domenica 12 maggio 2013

Partite combinate, la Liga spagnola trema.



In un recentissimo post avevamo parlato della partita Levante - Deportivo La Coruna, finita con la vittoria degli azulblancos per 4-0. Dopo le frasi alquanto dure del centrocampista del Levante, Barkero, che accusava i compagni di scarso impegno contro i galiziani, il presidente del Deportivo La Coruna, Augusto Lendorio, ha dichiarato:“Sappiamo tutti cosa è accaduto in questi anni, quasi tutti i match nel finale di stagione sono truccati, in un modo o in un altro”.
Ad ascoltarlo, il presidente della LegaCalcio spagnola, Javier Tebas, al quale Lendorio si è rivolto affermando:“Il Deportivo non ha partecipato a nulla di tutto questo. Neanche i giocatori, ci metto la mano sul fuoco, e neppure i dirigenti sono mai entrati in alcun tipo di manipolazione dei risultati”. Tebas ha replicato da par suo, definendo le partite combinate “un cancro da estirpare”, auspicando l’espulsione dei club che si macchiano di azioni palesemente antisportive, per non dire criminali.
Le dichiarazioni del presidente del Deportivo hanno messo in subbuglio il mondo calcistico spagnolo, visto che Lendorio, pur non avendo prove, lancia accuse mirate:“Vorrei ricordare a tutti come siamo retrocessi in Liga Adelante nel 2011. Vorrei ricordarlo in particolare agli altri presidenti.

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sabato 11 maggio 2013

Decreto betting exchange in pillole



Come vi abbiamo detto l’altro ieri, AAMS ha pubblicato il decreto (18 marzo 2013 n. 47) recante la disciplina delle scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, il betting exchange.
Ecco in pillole ciò che stabilisce il decreto:
  • Nessuna possibilità di creazione di network, quindi ogni concessionario potrà far praticare il betting exchange solo tra i propri clienti. Alcune fonti affermano però che a breve potrà uscire una modifica al decreto dove si amplierà il gioco ai network.
  • Il betting exchange potrà riguardare le scommesse inserite dai Monopoli nel palinsesto generale o in quello complementare del singolo operatore, e l’interazione virtuale avviene unicamente tramite la mediazione del concessionario di gioco e dopo il necessario passaggio tecnico a Sogei.
  • Saranno ammesse solo puntate singole.
  • Le puntate potranno essere fatte solo sullo sport. Quindi è esclusa l’ippica dal betting exchange.
  • La scommessa minima è fisssata a 50 centesimi, sono accettabili solo i multipli e la vincita massima è fissata a 10 mila euro.
  • Gli operatori potranno trattenere come commissione fino ad un massimo del 10% sulla vincita e su questa percentuale sarà calcolato il 20% dell’imposta. Indiscrezioni parlano che i concessionari non applicheranno più del 5% sulle vincite. 


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giovedì 9 maggio 2013

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto per il betting exchange!



CI SIAMO! In data odierna è stato, finalmente, pubblicato il decreto che introduce ufficialmente il betting exchange in Italia. Un passo storico, che sancisce il definitivo approdo dello scambio scommesse nel Belpaese. Il decreto è consultabile nel dettaglio a questo link: CLICCA QUI
Nei prossimi giorni cercheremo di sintetizzare il contenuto del decreto, estrapolando i passi salienti che interessano a betting traders e operatori del settore.
Questo decreto verrà accolto dai tantissimi appassionati di scambio scommesse in Italia in maniera differente, come è ovvio che sia. Ci sarà chi lo criticherà aspramente e chi lo difenderà a spada tratta. Giusto così. L'importante è, però, remare tutti dalla stessa parte. Le critiche dovranno essere costruttive, non distruttive. Altrimenti si corre il rischio di fare il gioco delle lobby che hanno tutti gli interessi a far sì che il betting exchange, in Italia, non ci arrivi mai.
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mercoledì 8 maggio 2013

CI SIAMO...QUASI! Test per il betting exchange al via. Ecco quando.



E’ l’AAMS a dare la notizia che tutti i betting traders aspettavano. L’iter per l’introduzione del betting exchange è ormai giunto alla fase di test. La data? Orientativamente entro luglio. In linea con le previsioni dunque. Inoltre, è stata fornita anche la bozza del protocollo di comunicazione con interazione diretta tra i giocatori PSID. Dal tecnichese all’italiano: il protocollo che regola il betting exchange.
Sono stati forniti anche gli indirizzi e-mail, utili agli operatori del settore per fornire eventuali osservazioni, quesiti e richieste di chiarimento.
  • assistenza-giochi@sogei.it
  • giocoadistanza@aams.it 
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Flussi anomali, anche la Liga è sotto osservazione



A dimostrazione del fatto che il fenomeno delle partite combinate non caratterizza solo il campionato italiano e alcuni campionati dell’est europeo, ma che è un fenomeno continentale e mondiale, continua la nostra inchiesta su tutte le partite in odor (o in puzza...) di combine nei principali campionati europei. Dopo la Ligue 1 francese, oggi tocca alla Liga spagnola, ed in particolare alla partita tra Deportivo La Coruna e Levante, conclusasi con la vittoria dei galiziani per 4 a 0. Le dichiarazioni post partita del centrocampista del Levante, Javi Barkero, sono state eloquenti ed hanno insospettito gli sportivi e gli osservatori di tutta Europa: “I miei compagni, oggi, non si sono affatto impegnati!”. Un j’accuse che a molti è sembrato esulare dai canoni dell’avvenimento sportivo, per sfociare in qualcosa di più serio. Infatti la Lega Calcio spagnola, per bocca del suo portavoce, ha commentato così le dichiarazioni di Barkero: “Bisogna tenere gli occhi aperti su tutte le partite, utilizzando tutti i mezzi che abbiamo a disposizione”.
Ad aggravare la situazione, si sono registrate anche anomalie di somme scommesse sulla vittoria del Deportivo, che è tutt’ora invischiata nella lotta per non retrocedere.

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martedì 7 maggio 2013

Corcoran (Betfair):”Slancio normativo positivo in Italia, Spagna e Stati Uniti”



Attraverso un comunicato stampa, Betfair ha rilasciato un aggiornamento riguardo i progressi compiuti sin qui. Il bilancio è entusiasmante. Sono stati raggiunti praticamente tutti gli obiettivi prefissati a dicembre dal nuovo management. Tagliate le spese superflue, record di acquisizione utenti in UK (conseguenza anche dell’acquisto del database clienti Blue Square), concentrazione di risorse nei mercati regolamentati. Inoltre, nuovi investimenti sono previsti per i mesi prossimi. Il Chief Executive Officer di Betfair, Breon Corcoran, ha mostrato tutta la sua soddisfazione per il momento che sta vivendo la società:”Abbiamo ottenuto molto da quando abbiamo deciso la nostra nuova strategia a dicembre. Il business ha subito cambiamenti significativi. Una vasta ristrutturazione è stata completata prima del previsto e ciò ci consente di aumentare notevolmente i risparmi. Allo stesso tempo, è aumentata la velocità di sviluppo del nuovo sportsbook che presenteremo entro 3 mesi. La strategia sta funzionando, abbiamo dimostrato che la combinazione exchange-sportsbook è in grado di fornire un vantaggio competitivo”. Infine, il passaggio che riguarda da vicino noi italiani:”Mentre ci stiamo giustamente concentrando sui mercati regolamentati, soprattutto Regno Unito e Irlanda, sono fermamente convinto che ci sia una significativa opportunità internazionale. Abbiamo visto di recente uno slancio normativo positivo in Italia, Spagna e Stati Uniti. Questo è solo l’inizio comunque. In pochi mesi abbiamo compiuto notevoli progressi e abbiamo dimostrato le possibilità che Betfair ha davanti a sè”.

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lunedì 6 maggio 2013

Betfair - William Hill 2-0



Con piacere da parte di Betfair, nel giugno del 2011 la Horserace Levy Board ha stabilito che gli utenti che praticano il betting exchange, ad esclusione dei bookmaker, non debbono versare il contributo all’ippica, a differenza di quello che avviene con le scommesse ippiche tradizionali. A questo parere si è opposta subito William Hill insieme alla British Horseracing Authority. Però, quest’ultima si è tirata indietro quando è arrivato da Betfair un cospicuo contributo volontario di 40 milioni di sterline. Nel luglio 2012 l’Alta Corte britannica ha confermato la decisione del Levy Bord. Conferma che è arrivata anche pochi giorni fa dal giudizio d’appello. In aggiunta, William Hill dovrà pagare metà delle spese legali e una quota delle spese processuali sostenute da Betfair. Ovviamente grande soddisfazione per Betfair rimarcata con le parole di Martin Cruddace (Direttore Affari Legali):“Il fatto che il Levy Board abbia dovuto sostenere delle spese legali per difendersi in questi giudizi ha avuto un impatto diretto e significativo sulle somme destinate al montepremi dell’ippica". Infine, una bordata agli acerrimi rivali:”William Hill è il maggiore dei bookmakers britannici che non corrisponde alcuna tassa all’ippica”.

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domenica 5 maggio 2013

Salernitana - Gavorrano, ore 15. Mounard denuncia tentativo di combine.


Le ultime giornate del campionato di calcio riservano indimenticabili momenti di festa per alcune squadre e giorni tragici per altre. Oggi alle 15 allo stadio Arechi è in programma Salernitana - Gavorrano. Campani già promossi in Prima Divisione e ospiti in piena lotta per non retrocedere. Nelle ultime ore, però, intorno a questo match si è scatenato un vero e proprio putiferio. L’attaccante 33enne francese dei padroni di casa, David Mounard, ha rifiutato un tentativo di combine e ha denunciato il tutto alla Procura Federale. Un comportamento esemplare. Secondo la ricostruzione, Mounard avrebbe ricevuto una telefonata da parte di un suo ex compagno di squadra, attualmente al Gavorrano. Non si è fatta attendere la risposta del presidente del Gavorrano, che ha commentato l’accaduto:”Sono solo parole”. A noi francamente, risulta difficile immaginare che Mounard abbia inventato la storia. Che vantaggi avrebbe? E poi con la collaborazione attiva dell’attaccante francese, non dovrebbe essere complicato risalire all’intercettazione della telefonata. La verità, verrà a galla.
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sabato 4 maggio 2013

Anche in Francia c’è una partita sospetta.


Sembra che anche i “cugini” transalpini siano stati toccati dal morbo delle partite sospette. Sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità francese per la regolamentazione del gioco online (Arjel) è finita la partita tra i campioni in carica del Montpellier e l’Ajaccio, squadra che milita nei bassifondi della classifica. Il match, disputatosi sabato 27, ha visto la vittoria della compagine corsa per 2 a 1. I principali operatori di mercato, non solo francesi ed europei, ma anche asiatici, avevano registrato già dal venerdì fluttuazioni anomale di denaro, e quindi di quota, sulla partita e avevano denunciato l’anomalia all’Arjel, come conferma il presidente dell’autorità Jean-Francois Villotte.
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venerdì 3 maggio 2013

Calcioscommesse e Match Fixing: facciamo chiarezza.

Calcioscommesse titoli di giornale
Il nostro blog ha sempre mostrato un particolare interesse per le vicende riguardanti sia il calcioscommesse che il match fixing. Doverosa fare questa distinzione dato che sembra che non a tutti sia chiara e tutti gli incontri “irregolari” vengono fatti passare sotto un’unica dicitura: calcioscommesse. È in corso in Italia una mistificazione semantica.

Il calcioscommesse è un termine utilizzato per definire gli scandali legati ai calciatori che scommettono sulle proprie partite, gesto proibito dall'ordinamento sportivo. I calciatori, potendo manipolare in maniera attiva la partita, scommetterebbero sulle proprie partite al fine di ottenere un profitto certo. Il secondo concetto, invece, è quello di "match fixing". Questo termine deriva dall'inglese e indica il fenomeno delle partite combinate.

Per esempio, prendiamo  le dichiarazioni di Kalac fatte a 'Sports fan Clubhouse': "Mi ricordo Fiorentina-Perugia del 2004, playoff per restare in Serie A. Io giocavo negli umbri e secondo me la gara fu combinata. Non potevamo passare la metà campo senza che ci fischiassero qualcosa. Fu scandaloso il modo in cui retrocedemmo, eravamo una piccola squadra al confronto della viola. Non potevo crederci, in 180 minuti, andata e ritorno, non abbiamo potuto avere nessuna chance".

Su questo argomento alcune testate giornalistiche hanno parlato di calcioscommesse, ma proprio di scommesse Kalac non ha mai parlato. Forse è il caso che si utilizzino le terminologie in maniera adeguata, altrimenti la confusione è dietro l’angolo.
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giovedì 2 maggio 2013

Kalac boom:”Gli spareggi tra Perugia e Fiorentina furono combinati”.



Nelle ultime ore sono rimbalzate dall’Australia delle dichiarazioni shock rilasciate da Zeljko Kalac, portiere transitato in Italia tra le fila del Perugia e del Milan. In totale per lui 7 stagioni in serie A, con 118 presenze e 133 goal subiti. Durante un’intervista concessa al portale “Sportfan”, il portiere australiano (ora allenatore dei portieri nei Sydney di Del Piero) ha dichiarato:
"Sarebbe troppo semplice dire che fu scandaloso il modo in cui retrocedemmo. Secondo me la gara fu combinata, perchè non potevamo mai oltrepassare la metà campo senza che l’arbitro ci fischiasse qualcosa. Ricordo molto bene quel doppio confronto: io militavo con la maglia de Perugia, un piccolo club in confronto ad una grande squadra come la Fiorentina. Quella fu la prima volta che vidi una cosa del genere, non potevo crederci. Sto parlando di 180 minuti, in cui non ho mai avuto l’impressione che potessimo avere una minima chance di vincere la sfida.”
Non si è fatta attendere la risposta della controparte viola. Mondonico, allenatore della Fiorentina nel doppio confronto con il Perugia, ha risposto a Kalac tramite Violanews:
”Il Perugia fu messo in difficoltà tatticamente. Si erano allenati molto sulle palle alte per contrastare Riganò. Fra l’altro nella gara di ritorno sul risultato di 1-0, Fantini fu espulso, per rosso diretto. Quindi non mi sembra affatto che si possa parlare di una doppia sfida combinata.”
In effetti, i tabellini di quel match confermano le parole di Mondonico. Fantini fu espulso al 57°. Ma queste parole di Kalac sono molto curiose, anche perchè dichiarate con 9 anni di ritardo. Un improvviso ritorno alla memoria?

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mercoledì 1 maggio 2013

BTpedia: cos’è “pari/dispari”?



Con la scommessa Pari/Dispari si deve pronosticare se la somma dei gol segnati dalle due squadre alla fine dei tempi regolamentari darà un numero pari o uno dispari.
Ecco alcuni esempi:

Esempio A: Milan - Fiorentina: 3 - 1
Esito vincente: Pari
Esempio B: Juventus - Palermo: 2 - 1
Esito vincente: Dispari
Esempio C: Bologna - Atalanta 0 - 0
Esito vincente: Pari

Il risultato 0-0 e la somma dei goal di tutti i pareggi dà come risultato un numero pari (come è possibile notare nell’esempio C).
La scommessa pari, inoltre, comprende i frequenti 2-0 e 3-1; invece, la scommessa dispari prevede che una delle due squadre vinca obbligatoriamente, quindi generalmente la quota di “punta” del pari è leggermente inferiore a quella del dispari.

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