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domenica 29 settembre 2013

Ladbrokes, risultati insoddisfacenti in attesa del betting exchange


Ladbrokes parla di mancanza di “risultati percepibili” delle operazioni online degli ultimi mesi ed ecco che le previsioni dell’anno si rifanno il lifting. Secondo il Ceo Richard Glynn il segmento nel 2013 produrrà profitti al massimo per 14 milioni di sterline: al netto della performance del primo semestre (10,8 milioni ottenuti), la seconda metà dell'anno quindi non dovrebbe andare oltre i 3,2 milioni. I risultati "insoddisfacenti" sono dovuti "alla scarsa competitività delle scommesse sportive e a un percorso di transizione più esteso del previsto". Secondo il Ceo, comunque, l'integrazione della piattaforma online con il betting exchange "sarà completata entro i primi mesi del 2014, e l'impatto sulle performance si vedrà già nel prossimo esercizio, e continuerà in quelli successivi".

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sabato 28 settembre 2013

Casella (AD Microgame):”Virtual e betting exchange: sarà un autunno caldo”.


Massimiliano Casella, amministratore delegato di Microgame Spa, attraverso un’intervista rilasciata ad Agipronews ha dichiarato che per la società si tratterà di un autunno caldissimo, grazie all’avvento del betting exchange, il rinnovo delle scommesse mobile e nuovi prodotti per casinò. Ma non solo. E’ previsto il rilancio di People’s Poker e l’avvio dei virtual. Insomma, Microgame è pronta a riconquistare importanti fette di mercato.
Nell’ambito del betting exchange, la piattaforma si chiamerà People’s Ibex e una preview del sito è possibile vederla qui. Non ci resta che attendere per provare direttamente questo prodotto, valutare i pro e i contro, ma soprattutto le principali differenze con l’altra grande piattaforma del betting exchange italiano: quella di Betfair. Nell’auspicio di non vedere tutto vanificato da una liquidità inconsistente.

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giovedì 26 settembre 2013

Italia, senti la Corte UE:”Bloccare i .com è contro le norme comunitarie”


Una sentenza della Corte Europea potrebbe, finalmente, chiudere l’era del monopolio legale dei .it. Il tutto è avvenuto nell’ambito del caso Biasci: 684 siti web stabiliti regolarmente a Malta bloccati (o meglio, oscurati) da AAMS nel 2006. Secondo la Corte Europea, oscurare i siti .com costituisce una violazione del diritto comunitario, che garantisce la libera prestazione dei servizi. Dunque, non è possibile limitare il mercato del gambling soltanto agli operatori storici operanti in Italia.

La normativa italiana che impedisce ogni attività transfrontaliera nel settore delle scommesse e del gambling in generale, a prescindere dalla forma di svolgimenti di tale attività, è contrario al diritto comunitario. AAMS, all’epoca, spiegò che fosse una misura volta a proteggere gli utenti dal fenomeno del phishing. Quasi tutti, però, si schierarono apertamente contro AAMS e il suo goffo tentativo di difendere il monopolio nell’ambito del gioco.
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mercoledì 25 settembre 2013

La Spagna vuole riaprire ai “.com”


Il nuovo presidente del DGOJ (l’equivalente spagnolo della nostra AAMS/ADM) Carlos Hernandez, che ha da poco sostituito Enrique Alejo, ha dichiarato l’intenzione della Spagna di consentire nuovamente agli utenti di connettersi legalmente ai siti “.com”, riaprendo quindi le porte anche al betting exchange. Hernandez ha anche indicato la strada, dicendo che gli esempi da seguire sono la Danimarca e la Gran Bretagna, in cui una maggiore liberalizzazione del gioco si accompagna ad una lunga serie di tutele per i consumatori, con la non poco importante prospettiva di togliere parecchio terreno sotto i piedi del gioco non legale. Perchè i dati parlano chiaro: ovunque c’è stata una liberalizzazione controllata e garantita dell’offerta di gioco legale, i proventi per la “Betting Maphia” si sono ridotti drasticamente.
Non possiamo che applaudire a questa idea, che dovrebbe realizzarsi nel primo semestre del 2014. Bisogna solo approfondire il tema delle tutele e delle garanzie, oltre al sempre spinoso argomento della tassazione.
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lunedì 23 settembre 2013

Concessioni e paradisi fiscali: se ne discute in Parlamento

(Parlamento italiano)

In Parlamento si stanno discutendo gli emendamenti al DDL Delega Fiscale bloccato la primavera scorsa dopo la caduta del governo Monti e ripreso nelle ultime settimane. Nel dettaglio del mercato dei giochi, l’attività si sta concentrando nell’allineamento temporale delle concessioni, e l'emersione delle attività gestite da paradisi fiscali.
Quindi per il primo aspetto ci saranno delle proroghe per allineare tutte le scadenze, ma che beneficia del provvedimento deve versare un corrispettivo economico.
Il secondo emendamento prevede il coordinamento delle norme sui giochi per far emergere le attività economiche gestite da paradisi fiscali:"coordinamento delle disposizioni in materia di giochi con quelle di portata generale in materia di emersione di attività economiche e finanziarie detenute in Paesi aventi regimi fiscali privilegiati".

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sabato 21 settembre 2013

Il testosterone aumenta prima di una partita in casa?

(Fattore casa in Napoli-Borussia)

Per una squadra (non solo di calcio), giocare in casa ha da sempre rappresentato un vantaggio. I fattori che sembrano contribuire sono innumerevoli. Tra questi aggiungiamo le ricerche scientifiche coordinate da Nick Neave, ricercatore universitario, il quale ha presentato il suo studio al congresso annuale della British Psychological Society nel 2002.

I risultati sono sorprendenti: ai calciatori padroni di casa aumenterebbe sensibilmente il testosterone, l’ormone maschile responsabile del comportamento aggressivo. Il calciatore quindi sarebbe simile ad un animale che difende il proprio territorio al massimo delle proprie possibilità. Proprio per questo motivo, si riscontrerebbe un aumento considerevole del testosterone in particolare nei portieri piuttosto che negli attaccanti.

 Il livello del testosterone, inoltre, aumenterebbe ancora più in occasione dei derby, dove la lotta per la supremazia territoriale diverrebbe ancora più aspra. Lo studio è stato effettuato misurando i livelli dei calciatori impegnati prima di partite in casa, partite in trasferta e allenamenti. Il campionato di riferimento? La Premier League. Un altro tassello, dunque, si aggiunge al puzzle. Ora è più semplice comprendere perchè circa il 50% di partite di un campionato terminano con esito 1.

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venerdì 20 settembre 2013

Trading vs Betting: la differenza di approccio mentale

Si suole definire “scommettitori” tutti coloro che effettuano scommesse (sportive, in borsa, ecc…), ma c’è una bella differenza anche all’interno di questa generica categoria. Pensiamo alla principale differenza: coloro che fanno betting puro e semplice e coloro che fanno trading. Ragionano alla stessa maniera o hanno approcci mentali differenti? Vediamo un po’.

Immaginiamo un punter e un betting trader davanti alle quote di una partita prima che questa cominci. Il punter si chiederà: “chi vincerà?”. Poi valuterà la quota e deciderà se è conveniente o meno giocare. Il betting trader, invece, si chiederà: “Cosa si giocheranno gli scommettitori? Quale quota scenderà prima e maggiormente?”.

La differenza di approccio è evidente: il primo vuole legare la propria vittoria al verificarsi dell’evento pronosticato; il secondo vuole vincere indipendentemente dall’esito dell’incontro, ma solo in base alla fluttuazione di quote.

Immaginiamo adesso una giocata live, magari su un under/over. Il punter si chiederà: “Quanti gol segneranno?”, stabilirà una linea (1.5; 2.5; ecc…), valuterà le quote e deciderà se giocare under o over. Il trader, viceversa, si chiederà: “E’ più probabile che segnino nel primo o nel secondo tempo?”, per poter bancare e poi puntare (e quindi incassare) prima della fine dell’incontro.
In prospettiva dell’avvento e dello sviluppo del betting exchange in italia, queste differenze di approccio saranno sempre più importanti e determineranno molte fluttuazioni di mercato.

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giovedì 19 settembre 2013

Benedetti:”La crescita arriverà dal betting exchange”


Gianluca Benedetti, partner della Baker & McKenzie, durante il convegno “i-Gambling in Europe 2014” ha evidenziato che nel settore del gioco nel 2014 la crescita è prevista da betting exchange, virtual bets e palinsesto complementare. Preoccupazione invece sul fronte della raccolta del gioco online che tra gennaio e maggio 2013 ha raggiunto quota 6,3 miliardi di euro, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. Complice, probabilmente, il declino clamoroso del poker (-35%). Gli indici GGR (raccolta meno somme restituite per le vincite dei giocatori) hanno fatto registrare un +10% sulle scommesse.
Presente, tra gli altri, anche Max Bancora, ex amministratore delegato di Betfair Italia, che ha commentato in diretta l’andamento del convegno.


Steven Rodgers, Managing Director di Virtual Racing System, invece ha spiegato i numeri legati alle virtual bets in Uk: presenti in oltre 9000 strutture, hanno comportato un aumento dei ricavi per i negozi da gioco del 15%. Infine, interessante il dato legato all’Italia: il 22% del gioco d’azzardo online mondiale è generato dal nostro Paese. Un dato che può ulteriormente crescere, con i fenomeni del social gaming e del mobile gaming, quest’ultimo in crescita del 26% nel 2013.
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mercoledì 18 settembre 2013

Analizzare un match: l’incognita arbitro

(Copertina del libro "Scorecasting")

Tutti gli appassionati di calcio sanno quanto un arbitro possa influenzare l’esito di un match. Un rigore inesistente o un fuorigioco non visto possono fare la differenza nel determinare un risultato piuttosto che un altro. Oggi vogliamo mostrarvi alcune ricerche scientifiche che hanno dimostrato ciò che tutti istintivamente pensiamo: gli arbitri tendono a favorire i padroni di casa. Tobias Moskowitz e Jon Wertheim, rispettivamente economista  e giornalista sportivo, hanno evidenziato nel loro libro Scorecasting l’influenza cruciale degli arbitri. I direttori di gara, infatti, si farebbero influenzare dai tifosi e il loro operato inconsciamente tenderebbe a compiacere la folla tifosa per i padroni di casa. A sostegno di questa tesi, Moskowitz e Wertheim hanno portato diverse prove.

1) Gli arbitri tendono a concedere più minuti di recupero quando le squadre di casa stanno perdendo e meno quando stanno vincendo (4 contro 2)

2) Le squadre di casa hanno meno espulsi

3) Le squadre di casa hanno più punizioni a favore

4) Negli stadi dotati di pista d’atletica, elemento che allontana i tifosi dal campo di gioco, gli interventi dell’arbitro a favore della squadra di casa si riducono della metà.

5) Maggiore è l’affluenza del pubblico di casa e maggiori sono le possibilità che la squadra ospite chiuda la partita in inferiorità numerica.

Un’altra ricerca sembra confermare la teoria di Moskowitz e Wertheim: quella effettuata da Ryan Boyko. Analizzando 5000 match disputati tra il 1992 e il 2006 ha dimostrato che le squadre di casa hanno maggiori possibilità di ricevere rigori a favore in particolare da arbitri inesperti. Pertanto, valutare con attenzione il profilo dell’arbitro può essere un elemento in più a vostro favore per determinare l’esito (o l’andamento) di un match.

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martedì 17 settembre 2013

Crolla il gioco fisico, continua la crescita dell’online.


Agipronews ha svolto un interessante analisi sulla raccolta sportiva totale dei primi 8 mesi del 2013 e il dato che emerso è di segno negativo. Si è raccolto rispetto agli stessi mesi del 2012 un -5,8%. Tuttavia c’è da sottolineare una differenza tra il gioco fisico e quello online. Quest’ultimo ha registrato una crescita  pari al +4,3%, quindi il calo importante si è registrato nei punti vendita di scommesse. Anche se occorre non sottovalutare il mercato del gioco illecito, che attira sempre tanto volume, dato che offrono quote molto competitive per la mancata tassazione e offrono giochi non ancora inseriti in Italia, come le scommesse virtuali. Tanta concorrenza sleale non favorisce il diffondersi del gioco legale.
Alla luce di questi dati è enorme la preoccupazione di chi sta investendo nello sviluppo della piattaforma del betting exchange proprio per la tassazione ritenuta troppo alta (20%), che potrebbe limitare la raccolta su questo gioco.

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domenica 15 settembre 2013

AAMS rende note le nuove scommesse sul calcio


Attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale, AAMS/ADM ha reso note le nuove scommesse disponibili sul calcio sia in modalità prematch sia in quella live. Scopriamole nel dettaglio:

Pari/Dispari Casa

Si deve pronosticare se il numero di goal segnati dalla squadra di casa sarà un numero pari o dispari. Ai fini della scommessa, valgono i tempi regolamentari incluso eventuale recupero.

Pari/Dispari Ospiti

Si deve pronosticare se il numero di goal segnati dalla squadra ospite un numero pari o dispari. Ai fini della scommessa, valgono i tempi regolamentari incluso eventuale recupero.

Pari/Dispari Primo Tempo

Si deve pronosticare se la somma dei goal segnati dalle due squadre nel primo tempo (45 minuti incluso eventuale recupero) sarà un numero pari o dispari.

Pari/Dispari Secondo Tempo

Si deve pronosticare se la somma dei goal segnati dalle due squadre nel secondo tempo (45 minuti incluso eventuale recupero) sarà un numero pari o dispari.

Somma goal Primo Tempo (anche Live)

Si deve pronosticare l’esatto numero di goal segnati durante il primo tempo (45 minuti incluso
eventuale recupero) tra gli esiti: 0/1/2/2+.

Somma goal Secondo Tempo (anche Live)

Si deve pronosticare l’esatto numero di goal segnati durante il secondo tempo (45 minuti incluso eventuale recupero) tra gli esiti: 0/1/2/2+.

1X2 Handicap Primo Tempo

Si deve pronosticare l’esito del primo tempo dell’incontro tenendo conto dell’handicap assegnato ad una delle due squadre. La scommessa in parola è relativa al risultato al termine del solo 1° tempo incluso eventuale recupero.

Somma goal casa (anche Live)

Si deve pronosticare l’esatto numero di goal segnati dalla squadra di casa nel corso dell’incontro tra gli esiti 0/1/2/2+. Ai fini della scommessa, valgono i tempi regolamentari incluso eventuale recupero.

Somma goal ospite (anche Live)

Si deve pronosticare l’esatto numero di goal segnati dalla squadra ospite nel corso dell’incontro tra gli esiti 0/1/2/2+. Ai fini della scommessa, valgono i tempi regolamentari incluso eventuale recupero.

1X2 + Under/Over 1,5

La scommessa consiste nell’individuare il corretto abbinamento degli esiti delle scommesse sul
risultato finale e sull’Under/Over 1.5. Gli esiti possibili sono: 1+Under 1.5; 1+Over 1.5; X + Under 1.5; X + Over 1.5; 2 + Under 1.5; 2 + Over 1.5.

1X2 + Under/Over 3,5

La scommessa consiste nell’individuare il corretto abbinamento degli esiti delle scommesse sul
risultato finale e sull’Under/Over 3.5. Gli esiti possibili sono: 1+Under 3.5; 1+Over 3.5; X + Under 3.5; X + Over 3.5; 2 + Under 3.5; 2 + Over 3.5.

1X2 + Under/Over 4,5

La scommessa consiste nell’individuare il corretto abbinamento degli esiti delle scommesse sul
risultato finale e sull’Under/Over 4.5. Gli esiti possibili sono: 1+Under 4.5; 1+Over 4.5; X + Under 4.5; X + Over 4.5; 2 + Under 4.5; 2 + Over 4.5.

Goal/No Goal + Under/Over 2,5

La scommessa consiste nell’individuare il corretto abbinamento degli esiti delle scommesse sul
Goal/NoGoal e sull’Under/Over 2.5. Gli esiti possibili sono: Goal + Under 2.5; NoGoal + Over 2.5; NoGoal + Under 2.5; Goal + Over 2.5 .

1X2 Primo Tempo + Under/Over 1,5 Primo Tempo

La scommessa consiste nell’individuare il corretto abbinamento degli esiti delle scommesse sul
risultato 1X2 Primo Tempo e sull’Under/Over 1.5 Primo Tempo. Gli esiti possibili sono: 1 Primo
Tempo + Under 1.5 Primo Tempo; 1 Primo Tempo + Over 1.5 Primo Tempo; X Primo Tempo +
Under 1.5 Primo Tempo; X Primo Tempo + Over 1.5 Primo Tempo; 2 Primo Tempo + Under 1.5
Primo Tempo; 2 Primo Tempo + Over 1.5 Primo Tempo.

1X2 Primo Tempo + Goal/No Goal Primo Tempo 

La scommessa consiste nell’individuare il corretto abbinamento degli esiti delle scommesse sul
risultato 1X2 Primo Tempo e sul Goal/NoGoal Primo Tempo. Gli esiti possibili sono: 1 Primo Tempo + Goal Primo Tempo; 1 Primo Tempo + NoGoal Primo Tempo; X Primo Tempo + Goal Primo Tempo; X Primo Tempo + NoGoal Primo Tempo; 2 Primo Tempo + Goal Primo Tempo; 2 Primo Tempo + NoGoal Primo Tempo.

Somma Goal Live

La scommessa ha la stessa disciplina della analoga in modalità pre match.

Goal/NoGoal Live

La scommessa ha la stessa disciplina della analoga in modalità pre match.

Goal/No Goal Primo Tempo Live

La scommessa consiste nel pronosticare se, nel corso del solo primo tempo, segneranno
entrambe le squadre o meno. Il risultato valido ai fini della scommessa è quello ottenuto alla
fine del primo tempo (più eventuale recupero).

Goal/No Goal Secondo Tempo Live

La scommessa consiste nel pronosticare se, nel corso del solo 2° tempo, segneranno
entrambe le squadre o meno. Il risultato valido ai fini della scommessa è quello ottenuto alla
fine del secondo tempo (più eventuale recupero) e relativo al solo risultato parziale del
secondo tempo.

1X2 Primo Tempo Live

Si deve pronosticare l’esito del primo tempo. Il risultato valido ai fini della scommessa è quello
ottenuto alla fine del primo tempo (più eventuale recupero).

1X2 Secondo Tempo (anche Live)

Si deve pronosticare l’esito del secondo tempo. Il risultato valido ai fini della scommessa è quello ottenuto alla fine del secondo tempo (più eventuale recupero) e relativo al solo risultato parziale del secondo tempo.

Pari/Dispari Live

La scommessa consiste nell’individuare se le segnature realizzate al termine di un determinato
incontro sono pari oppure dispari. Il risultato di 0-0 dà il risultato pari. Il risultato valido ai fini della scommessa è quello ottenuto alla fine dei 90 minuti regolamentari (più eventuale recupero).

Risultato Primo Tempo/Risultato Finale - Live

La scommessa ha la stessa disciplina della analoga in modalità pre match.

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sabato 14 settembre 2013

BTpedia: cos’è l’handicap asiatico?

(Immagine tratta da bet365.com)

Si sente parlare spesso di una particolare tipologia di scommessa, che non è ancora disponibile nel nostro paese, ma che con l’avvio del palinsesto complementare molti bookmaker italiani potrebbero proporla. Stiamo parlando dell’Handicap Asiatico, che come suggerisce il nome nasce dai bookmaker asiatici.
Partendo dall’esito finale 1X2, l’handicap asiatico elimina il segno del pareggio (X), attribuendo un handicap ad una delle due squadre partecipanti all’incontro.
In questo post ci soffermeremo sulle tipologie più semplici di handicap asiatico.

Negli incontri dove c’è una squadra favorita viene proposto di solito l’Handicap +0,5 (metà gol di vantaggio):
Es. A – B (+0,5)
Se puntiamo sulla squadra B otterremo i seguenti risultati
Vince A: perdiamo la scommessa
Pareggio: Vinciamo la scommessa (grazie allo +0,5 iniziale)
Vince B: Vinciamo la scommessa
Ovviamente vale lo stesso discorso se trovate A (-0,5) - B

Nelle partite equilibrate viene spesso proposto l’Handicap +0. Questa tipologia è vantaggiosa in quanto consente di recuperare l’importo giocato in caso di pareggio al termine della partita.
Es. A (0) – B
Se puntiamo sulla squadra A otterremo i seguenti risultati
•          Vince A: vinciamo la scommessa
•          Pareggio: Scommessa nulla e recuperiamo l’importo giocato per la scommessa
•          Vince B: Perdiamo la scommessa

Infine, nel caso in cui ci fosse una squadra superfavorita in una partita potrebbe essere applicato un Handicap +1:
Es. A (+1) – B
Se puntiamo sulla squadra A otterremo i seguenti risultati
•         Vince B con 2 o più gol di scarto: Perdiamo la scommessa
•        Vince B con 1 gol di scarto: Scommessa nulla e recuperiamo l’importo giocato per la scommessa
•          Pareggio: Vinciamo la scommessa
•          Vince A: Vinciamo la scommessa

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giovedì 12 settembre 2013

Analizzare un match: la collocazione geografica dello stadio

(Stadio Hernando Siles, La Paz)

Per analizzare al meglio una partita, in alcuni casi può essere fondamentale analizzare il fattore della collocazione geografica. L’esempio più eclatante in tal senso è quello della Bolivia. Lo stadio di La Paz, situato a 3600 metri sul livello del mare ha da sempre influenzato enormemente le prestazioni della squadra boliviana. I padroni di casa sono abituati a vivere a tali altitudini, mentre gli avversari non sono abituati a giocare in condizioni di aria rarefatta, subendo di conseguenza maggiore fatica e traiettorie del pallone poco decifrabili.
Varie nazionali hanno protestato in maniera vivace contro la FIFA, chiedendo un intervento deciso a seguito di risultati bizzarri. Come non ricordare il 4-1 contro l’Uruguay di Cavani, Suarez e Forlan dell’ottobre del 2012? O il 2-1 al Brasile di Maicon e Julio Cesar dell’ottobre 2009? O addirittura il 6-1 inflitto all’Argentina di Tevez e Messi nell’aprile del 2009?
In un primo momento, la FIFA ha deciso di vietare le partite internazionali ad una altitudine superiore ai 2500 sul livello del mare. Ma dopo proteste vibranti boliviane, la FIFA ha cambiato opinione in poco più di un mese. Dunque, massima attenzione ai dettagli, se non volete rischiare di investire male i vostri soldi nel betting.

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mercoledì 11 settembre 2013

Analizzare un match: la familiarità dello stadio


Quando si analizza un match è importante tenere sotto controllo quanti più fattori possibile. Abbiamo visto in un post della settimana scorsa quanto sia importante l’apporto degli spettatori, sottolineando ricerche scientifiche che confermano l’enorme impatto che hanno sull’esito (o sul semplice andamento) di una partita. Il fattore che analizzeremo oggi, invece, riguarda un altro aspetto, spesso sottovalutato: la familiarità dello stadio. Abbiamo voluto soffermarci su due squadre in particolare: l’Arsenal e la Juventus. Entrambe hanno cambiato negli ultimi anni il proprio stadio e analizzeremo i risvolti concreti che questo passaggio ha avuto sulle prestazioni delle due squadre.

Arsenal

I Gunners hanno effettuato il passaggio dallo storico Highbury all’Emirates Stadium nel 2006. Prima del “trasloco”, l’Arsenal ha ottenuto diversi titoli e si è affermata di diritto come una delle squadre più forti (e vincenti) d’Europa. Dal 1997/1998 (stagione di inizio vittorie per il nuovo corso targato Wenger) alla fine del 2005 il peso del fattore casa dei Gunners era di media pari a 1,51. Il tutto è profondamente cambiato con l’arrivo dell’Emirates Stadium: 0 titoli e peso del fattore casa drasticamente diminuito (1,23). L'imponente cambiamento è possibile notarlo se esaminiamo le due stagioni a cavallo del cambiamento: il peso del fattore casa è diminuito in una sola stagione dello 0,42. Occhio però: nelle ultime 3 stagioni il peso del fattore casa dei Gunners sta gradualmente aumentando, come è possibile notare nella tabella in alto. E’ la conseguenza di due fattori: una maggiore familiarità che si acquisisce necessariamente col tempo e le maggiori entrate economiche che derivano da un impianto funzionale e moderno, che permettono anche di migliorare il parco dei giocatori. L’acquisto di Mesut Ozil ne è la dimostrazione concreta.

Juventus

La Juventus ha attraversato una fase difficile della propria storia nell’era post-Calciopoli. Prima la serie B e poi diverse stagioni anonime in serie A senza alcun titolo. Il peso del fattore casa negli anni successivi alla promozione in A, ma precedenti all’inaugurazione dello Juventus Stadium era pari a 1,42 (07/08), 1 (08/09), 0,31 (09/10), 0,21 (10/11). L’8 settembre 2011 La Juventus ha inaugurato il nuovo impianto e il peso del fattore casa è cambiato radicalmente: 1,47 (11/12) e 1,36 (12/13). Inoltre sono arrivati 4 titoli in 2 stagioni. Al contrario dei Gunners, i biaconeri hanno avuto subito il giusto feeling con lo stadio.

Conclusioni 

Attraverso questi due esempi abbiamo potuto notare come il semplice cambiamento di stadio abbia avuto dei risvolti notevoli sulle prestazioni casalinghe delle due squadre: in negativo per l’Arsenal e in positivo per la Juventus. Ciò dimostra che l’impatto dell’impianto sportivo è notevole e non può essere trascurato in alcun modo quando si cerca di analizzare al meglio un match.

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martedì 10 settembre 2013

Ladbrokes lancerà la piattaforma di betting exchange nel 2014


Obiettivo per Ladbrokes del 2013 è ristrutturare, sia per quanto riguarda l’organizzazione interna che per l’offerta di prodotti.
E’ notizia di pochi giorni fa che sono stati fatti tagli di risorse nella sede di Londra, potrebbero perdere il lavoro circa 75 impiegati. Le aree coinvolte sono le risorse umane, le commerciali, quelle dedicate ai servizi informatici e telematici. Con la ristrutturazione, la sede di Londra si occuperà esclusivamente del marketing e del trading; la sede di Israele invece seguirà il gioco online; infine, quella di Gibilterra prederà le decisioni commerciali e si occuperà della gestione dei rischio e dei clienti di maggiore rilievo.
Per quanto riguarda l’offerta, nel rapporto interno sui risultati ottenuti nel primo semestre del 2013, Ladbrokes ha annunciato che, dopo l’acquisizione a febbraio di Betdaq, lo sviluppo della piattaforma del betting exchange  sta facendo grandi progressi e che a partire dai primi mesi del 2014 sarà presentata sul mercato (.com), affiancandola al settore delle scommesse sportive tradizionali. Obiettivo della società inglese è dare ai propri clienti un prodotto completo e differenziato.
Nel betting exchange, Ladbrokes si pone l’obiettivo di competere con Betfair. Dichiarata guerra per il 2014?

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lunedì 9 settembre 2013

La politica dei bonus nel betting


Non esiste sito di scommesse online che non applichi uno o più bonus sulle scommesse. In principio fu il bonus sul numero di eventi: bastava effettuare una giocata con un numero di eventi superiore ad un dato limite (in genere quattro eventi) per ottenere un bonus su ogni esito suppletivo (in genere il 5%). Questo fu il primo bonus applicato alle scommesse sportive, quando il gioco online era ancora una chimera e le agenzie erano stracolme di sportivi italiani pronti a scommettere. Ed è ancora usato.
Da allora molte cose sono cambiate per quanto concerne la politica dei bonus. Con la crescita del gioco on line, in particolare, sono nati i tantissimi “bonus di benvenuto”, che vengono applicati ad ogni nuovo utente iscritto. La formula classica prevede un bonus pari al 50 % della prima ricarica, che viene aggiunto subito al saldo del conto oppure viene diluito in più rate (in genere, 5 rate settimanali con il 10%). Questa tipologia di bonus ha l’enorme vantaggio di fidelizzare moltissimo il cliente, perchè lo costringe a tornare settimanalmente sul sito a scommettere, anche se si tratta di un semplice “cacciatore di bonus”.
Recentemente, poi, si sono sviluppati altri tipi di bonus: quelli legati a determinate tipologie di scommesse (ad esempio, il Primo Marcatore di una partita importante); allo sport (si pensi ai bonus atti ad incentivare il gioco online sull’ippica); oppure quelli legati a particolari eventi (Festival di sanremo, Grande Fratello, Oscar del cinema, ecc…). Questi ultimi, in particolare, hanno anche lo scopo di avvicinare al mondo delle scommesse le donne, che - in teoria - dovrebbero essere maggiormente invogliate a scommettere su eventi di costume rispetto ai maschietti. In teoria...

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sabato 7 settembre 2013

A Roma evento internazionale sul gaming


Il 18 settembre presso Palazzo Rospigliosi a Roma, si terrà un evento sul gaming organizzato da “Business International”. Dunque personaggi del settore nazionali ed internazionali si confronteranno sull’andamento del mercato e tratteranno anche di temi scottanti come la ludopatia.
L’evento risulta essere molto importante per l’incontro delle 12,45, dove si parlerà di Betting Exchange, Virtual Games e palinsesto complementare, ossia le tre nuove modalità approdate in Italia che promettono di rivoluzionare l’intero settore. Cosa aspettarsi da questo incontro? La speranza è che possano trapelare notizie riguardo l’andamento dei test dello scambio scommesse e di conseguenza il possibile periodo d’approdo ufficiale del prodotto.

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giovedì 5 settembre 2013

Corcoran (AD Betfair):”Primo trimestre in linea con le aspettative”


Stamattina Betfair ha reso pubblico il resoconto del primo trimestre. Il dato che balza agli occhi è la riduzione dei ricavi (-13%) rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, in parte sicuramente giustificata dall’assenza di una competizione importante come gli Europei di calcio. Breon Corcoran, amministratore delegato della società, ha commentato:”Le prestazioni del primo trimestre sono in linea con il nostro piano e siamo sulla buona strada per soddisfare le aspettative di fine anno. L’azienda continua a dimostrare di poter competere in modo più aggressivo ed efficace nei nostri mercati chiave. Noi adesso operiamo su una base di ricavi molto più sostenibile. Inoltre, abbiamo introdotto la modalità del cash out sul nostro sportsbook”. Corcoran ha poi continuato:”In concomitanza con la nuova stagione calcistica abbiamo lanciato la nostra più grande campagna pubblicitaria in tv. La stagione è iniziata bene e, nel mese di agosto, il numero di clienti attivi nel Regno Unito è aumentato del 26%, contribuendo alla crescita in doppia cifra dei ricavi nei mercati sostenibili”.
Il fronte mobile, invece, continua a far registrare una crescita costante, con un fatturato in aumento del 53%.

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mercoledì 4 settembre 2013

Il boom delle scommesse live


Dall’8 al 10 ottobre si svolgerà a Barcellona l’European iGaming Congress & Expo, dove verranno presentati e discussi i risultati della ricerca sull’in-running betting, più comunemente da noi conosciute come scommesse live, cioè puntate che vengono piazzate durante un determinato incontro. Qui vi anticipiamo i punti salienti della ricerca.
Le scommesse live sono state offerte per la prima volta alla fine degli  anni ‘90 da alcuni bookmaker asiatici. In Europa, il primo ad offrirle è stato Betfair con l’avvento del Betting Exchange. Si è assistita alla loro crescita, grazie alla diffusione della banda larga a partire dal 2003, che ha permesso un massiccio utilizzo dello streaming anche da parte dei bookmaker che hanno iniziato a offrire sui proprio siti video gratuiti in streaming di partite di calcio. A ciò si aggiunge l’ulteriore crescita degli eventi sportivi in diretta tv.
Nel 2006 i bookmaker, come Unibet e Sportingbet, registravano una raccolta delle scommesse live intorno al 5% -8% su tutte le scommesse sportive. Nel 2009 entrambi sono arrivati a circa il 40%.
Per il futuro, si prospetta un’ulteriore crescita, grazie anche alle nuove opzioni proposte dai bookmakers come il ‘cash-out’, che offre agli scommettitori la possibilità di proteggere la puntata, attenuare le perdite o ‘serrare un profitto’. Attualmente le scommesse online da in-running betting sono dominate dal calcio (75%), seguito da tennis (10%), basket (8%) e golf (4%).
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martedì 3 settembre 2013

Max Bancora lascia Betfair


Massimiliano Bancora ha deciso di lasciare l’incarico di Managing Director (amministratore delegato) di Betfair Italia. La notizia ha fatto immediatamente il giro delle agenzie stampa del settore, poichè si tratta di un personaggio chiave per l’approdo del betting exchange in Italia. Al momento non sono chiari i motivi di questa decisione, ma è probabile che continui a ricoprire lo stesso ruolo in aziende legato all’ambito digitale. Bancora ha dichiarato:”Dopo aver vissuto così intensamente le vicissitudini societarie di Betfair e considerando che l’azienda dispone di ottime prospettive di crescita, grazie al prossimo lancio del betting exchange in Italia, ho il desiderio di valutare nuove opportunità e iniziative professionali”. Via Twitter, ha poi voluto sottolineare la portata rivoluzionaria del prodotto del betting exchange:”E’ stato un piacere lavorare per un prodotto così rivoluzionario, sempre a favore dei clienti”.
L’International Director di Betfair, Jacob Weinreich, ha voluto esprimere tutta la gratitudine che l’azienda ha verso il lavoro svolto dall’ormai ex AD di Betfair Italia:”Ringraziamo Bancora per il decisivo contributo che ha consentito a Betfair di ottenere la regolamentazione del betting exchange in un mercato così importante come quello italiano”.
Adesso, sono attese novità in tempi brevi, poichè dovrà essere reso noto il nuovo amministratore delegato di Betfair Italia, posizione chiave per l’azienda che dovrà fare i conti con l’imminente approdo nel belpaese del proprio prodotto di punta: lo scambio scommesse.
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domenica 1 settembre 2013

Analizzare un match: gli spettatori.

Spalti vuoti
(Credit photo)
Un aspetto molto importante che un betting trader deve necessariamente sviluppare è quello di riuscire ad analizzare in maniera corretta una partita. Attenzione: non solo valutare in maniera ottimale le condizioni tecniche e atletiche delle due squadre in campo, ma anche riuscire ad inquadrare nel migliore dei modi gli eventi esterni che possono condizionare l’esito del match o comunque lo sviluppo di esso. Gli spettatori rientrano tra questi.

Un esempio lampante che possiamo citare è quello del Liverpool. Dal post di qualche giorno fa riguardo il fattore casa: “Il dato del Liverpool è emblematico: nonostante sia reduce da 3 stagioni opache (7°, 6° e 8°), il valore del fattore casa è stato di 1,47, 1,21 e 0,42, superiore ai rivali dell’Arsenal, che hanno concluso le 3 stagioni in una posizione di classifica migliore rispetto ai reds. Ciò sta ad indicare una maggior influenza dell’Anfield rispetto all’Emirates Stadium.”

Un altro importante dato al riguardo, ci viene fornito dall’Harvard University. Attraverso una ricerca scientifica è arrivata alla conclusione che un aumento di 10.000 spettatori per la squadra di casa, corrispondono a 0,1 goal in più segnati a partita. Quali i motivi? Principalmente due: motivazione e influenza. I tifosi sarebbero in grado di motivare al meglio i propri beniamini, ma anche di influenzare in maniera evidente l’operato degli arbitri. Questo secondo aspetto lo approfondiremo nei prossimi giorni.

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