La cura dimagrante e le inversioni a U di Betfair


Il leader mondiale del betting exchange ha cominciato, mesi fa, una “cura dimagrante”: taglio di 500 posti di lavoro e decisione di uscire dei mercati di Grecia, Germania, Cipro e Spagna a causa di alcuni rischi normativi e degli ostacoli di carattere fiscali. "I risultati del primo trimestre di Betfair sono in linea con il nostro piano e siamo sulla buona strada per soddisfare le nostre aspettative per l'intero anno", ha detto Breon Corcoran, Chief Executive di Betfair, azienda che ha deciso di puntare anche sul mercato delle scommesse a quota fissa, tanto da poter fare concorrenza a colossi come Paddy Power o William Hill.
Difficile comprendere le ragioni di queste scelte: la “dieta dimagrante”, oltre a portare al licenziamento di 500 lavoratori in tempi di crisi, ha anche consegnato alcuni nuovi mercati a chi vorrà fare impresa col betting exchange smarcandosi da Betfair; l’investimento sul mercato delle scommesse a quota fissa non pare giustificato, visto che le stesse generano introiti pari al 6,65% rispetto a quelli del betting exchange.

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