Tony Bloom: dalle scommesse alla presidenza del Brighton.

Brighton & Hove AlbionL’incredibile storia di cui parleremo oggi, riguarda un ragazzo cresciuto con la passione per il gambling e diventato ben presto il presidente di una squadra di calcio. Un’ascesa pazzesca.

Partiamo dagli albori: Tony Bloom nasce nel 1970 a Brighton, in Gran Bretagna. Sin da bambino mostra una spiccata ambizione e un’immensa passione per le scommesse e il calcio. Spende i primi soldi della paghetta settimanale giocando (più del dovuto) alle slot machines, ma ben presto capisce che non è quello il suo futuro. Comincia a studiare il mondo delle scommesse, grazie al nonno, anche egli appassionato di calcio e betting. A differenza sua, Tony inizia a guadagnare. Piccole somme. Nel frattempo continua il suo percorso di studi, laureandosi in matematica a Manchester. La sua vita cambia radicalmente dopo aver conosciuto Victor Chandler (patron di BetVictor).

Questo incontro condurrà Tony sulla strada degli handicap asiatici, un tipo di scommesse allora pressochè sconosciuto. Tony lavora in Thailandia per 7 mesi, a Gibiliterra per 7 anni.
In questo periodo, Tony Bloom riesce a costruire un impero. Lancia PremierBet nel 2002 e lo rivende solo 3 anni dopo, guadagnando milioni di sterline. Trova anche il tempo per coltivare un’altra passione: quella del poker. Esattamente come Voulgaris riesce ad aver successo anche lì. Gli viene affibbiato da un amico il soprannome di “The Lizard”, convinto che il buon Tony avesse il sangue di un alligatore nelle vene.

Nel 2009 diventa presidente del Brighton, squadra militante nella Championship (serie B italiana). L’ambizione lo spinge a creare un nuovo stadio da 30.000 posti. Prossimo tappa? L’approdo in Premier League. Riuscirà a realizzare l’ennesimo miracolo?


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