In arrivo le e-mail da parte di Betfair (.com) agli utenti residenti in Italia


Nelle ultime ore, più di un utente residente in Italia e operante su betfair.com ha ricevuto un’email da parte della società inglese. Il contenuto è per certi versi prevedibile. Si consiglia agli utenti di iniziare a prelevare i propri fondi per poi depositarli sul .it. Probabile che nei prossimi giorni queste e-mail arrivino a tutti i residenti in Italia.
Dunque, riepilogando: l’ADM sta velocizzando le pratiche burocratiche per l’introduzione ufficiale in Italia del betting exchange, come abbiamo visto nei giorni scorsi. Quando di preciso? Ad inizio 2014 (la data specifica è ancora ignota).

Cosa cambierà?
Il betting exchange è atteso da due tipi di utenti: da coloro che già hanno utilizzato il .com e da coloro che si sono interessati a questo prodotto solo negli ultimi anni e che dunque non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione su betfair.com. Questi ultimi, sono ovviamente entusiasti dell’arrivo dell’exchange in Italia. I primi, invece, attaccano ferocemente l’ADM e Betfair per questo “trasloco” forzato.

Qual è la posizione del Blog?
Il Blog è nato col chiaro intento di creare una florida comunità nell’ambito del betting exchange in Italia. Dunque, non possiamo che accogliere positivamente lo scambio scommesse in Italia, arrivato al termine di un’infinita regolamentazione. Inoltre, è anche doveroso, concedere l’opportunità a tutti gli utenti che non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione al .com. Siamo entusiasti delle caratteristiche che avrà l’exchange in Italia? No. Ci sono tante piccole cose che vanno modificate. La priorità è sicuramente quella relativa alla liquidità. Una liquidità esclusivamente italiana, non può rendere attraente e competitivo questo prodotto. Siamo anche consapevoli, però, che si tratta di un processo. Ed ogni processo prevede delle fasi. Chissà che dopo la regolamentazione di prodotti come i Virtual e il Betting Exchange, l’ADM non trovi maggiori risorse per spingere sul fronte della liquidità condivisa con altri paesi.

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