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sabato 6 dicembre 2014

Come controllare i risultati di Betpractice

Betpractice, come abbiamo avuto più volte modo di ribadire sia sul blog, sia sui social, è una piattaforma che consente, tra le altre cose, di stabilire le "quote reali" di svariati mercati, basando la propria metodologia sulla pura analisi statistica. Ciò che è interessante sapere, è che è possibile verificare, con cadenza mensile, i risultati conseguiti dal prodotto. Come? È molto semplice. In attesa del lancio del sito italiano, Betpractice è disponibile sia in inglese, sia in spagnolo, sia in tedesco. Scegliete la lingua che preferite (a sensazione: la maggior parte di voi sceglierà l'inglese :-P).

Una volta scelta la lingua, andate nella sezione "Pick your system". Vi troverete ad una schermata con dei risultati preimpostati.


Voi avrete l'opportunità innanzitutto di cambiare i mercati a disposizione. Nella schermata di sopra, è selezionato il segno 1 (vittoria squadra in casa), nel mercato esito finale (1-X-2). 

Poi, potrete selezionare il mese (in questo caso, novembre) e infine l'anno (in questo caso, 2014).

Sotto vedrete dei grafici a torta, che in questo caso mostra 3 risultati positivi.

Nel primo grafico a torta, possiamo notare che per quanto riguarda la probabilità di realizzazione del segno, è stato preso come criterio "Overall", ovvero è stato scelta una opzione generale, senza un criterio specifico. Il valore, è positivo, pari o superiore allo 0%. In questo caso, puntando su tutte le partite proposte dal software con valore positivo, avreste avuto una resa del 13,41%. Tutto questo, puntando alle quote proposte da Betfair.com. Dunque, per sfruttare al meglio le potenzialità di questo prodotto, è consigliabile avere più conti, per sfruttare le varie massime che ci sono in giro. 

Per quanto riguarda gli altri 2 grafici a torta: 

-Puntando su tutte le partite proposte con probabilità uguale superiore al 50% e valore uguale o superiore al 20%, ci sarebbe stata una resa superiore al 36%

-Puntando su tutte le partite proposte con probabilità uguale o superiore al 55% e valore uguale o superiore al 20% ci sarebbe stata una resa superiore al 97% nel mese di novembre. 

Se avete dubbi, curiosità riguardo questo software, non esitate a commentare a questo post! 

www.betpractice.it
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venerdì 28 novembre 2014

Betfair nuovo partner del Liverpool!

Liverpool
Betfair è il nuovo betting partner ufficiale del Liverpool. La notizia è stata ufficializzata nelle ultime ore ed è il preludio a nuove interessanti iniziative che si svolgeranno nei prossimi mesi con il club. La collaborazione non è valida solo per il Regno Unito, ma anche per Spagna, Italia, Irlanda, Danimarca, e Bulgaria. La notizia è stata accolta con grande entusiasmo da entrambi i fronti. 

"Siamo entusiasti di collaborare con una squadra come il Liverpool. Tutto ciò che riguarda la squadra è iconico. La kop, i tifosi appassionati, il Liverbird sulla maglia, il calcio divertente. È una grande opportunità per avvicinare i fan ai nostri prodotti innovativi e regalare loro un'esperienza di gioco unica", ha dichiarato Mark Ody, Brand Director di Betfair. Mentre invece per Billy Hogan, direttore commerciale dei Reds,  questa collaborazione significa essere in grado di lavorare con marchi, come appunto Betfair, nei paesi in cui questi sono più forti e dove la nostra presenza possa meglio soddisfare gli obiettivi di brand di entrambi". 


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mercoledì 26 novembre 2014

Quali sono i principali forum sul betting exchange?


Nel post di oggi, prendiamo spunto dalla richiesta di un nostro utente, che ci chiede quali siano i principali forum sul betting exchange. Cominciamo col dire, che riguardo questo tema, è essenziale un minimo di conoscenza dell'inglese, per comprendere le discussioni che avvengono sui principali forum inglesi. È proprio lì che nascono le discussioni più interessanti riguardo questo ambito. I principali forum che è possibile segnalare, sono:

-Forum Geeks Toy: il forum del celebre software è raggiungibile qui e vede presente discussioni riguardo le più svariate tematiche: dalle strategie allo sport in generale. Attivissima la sezione relativa ai Traders Exchange, dove è possibile scambiare consigli riguardo i vari aspetti dello scambio scommesse.

-Infobetting: il forum racchiude un po' la storia del betting. Non è nato e sviluppato interamente per il betting exchange e questo potrebbe essere considerato come un fattore negativo per alcuni e positivo per altri. Nel pre-lancio del betting exchange in Italia, proprio lì, Max Bancora (ex AD di Betfair Italia) rispose alle numerose domande pervenute.

-Racing Traders: Anche qui, un forum nato da una piattaforma dedicato al trading. Diverse sezioni di sicuro interesse con una sezione specifica dedicata ai video delle tradate.

-LayTheOdds: Infine, abbiamo il forum di Lay The Odds, portale dedicato al Betfair Trading, al poker e al gambling.

E voi? Conoscete qualche altro forum interessante sul betting exchange? Quale preferite?

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martedì 18 novembre 2014

Calciatori e poker, cronaca di una passione


La passione per il poker negli ultimi anni ha coinvolto un po' tutto il mondo: c’è chi lo vede come un passatempo, chi come un gioco dove investire qualche risparmio e chi decide di farne persino una carriera. Ultimamente però sono in tanti, tra vip e sportivi,  quelli che si sono avvicinati al gioco del poker, addirittura arrivando a prestare la propria immagine ai principali brand: dall’ex campione di sci Alberto Tomba a Giancarlo Fisichella, dal campione olimpico di scherma Luigi Tarantino a Yuri Chechi, questi ultimi sono solo alcuni degli sportivi del Belpaese a cui piace scommettere online.

Tra gli sportivi, non potevano mancare ovviamente i calciatori, protagonisti dello sport più diffuso in quasi tutto il mondo. Francesco Totti, ad esempio, gioca a poker almeno 3 volte la settimana e lo fa anche online sfidando altri calciatori :«Le partite più divertenti sono quelle con Philippe Mexes, con Jérémy Menez e con Marco Cassetti»  Il capitano della Roma inoltre è convinto che ”il poker alleni l’abilità mentale e che più che un gioco sia uno sport per il cervello”. Totti è stato in Italia il primo in assoluto  a prestare il suo volto per una piattaforma di poker online.
Di giocatori provenienti dal mondo del calcio ve ne sono però tanti altri, da Christian Vieri a Gianluigi Buffon, fino all’ex CT della Nazionale Cesare Prandelli.

Anche l’ex palermitano Fabrizio Miccoli è stato protagonista di spot di un casinò online ; e come lui anzi, prima di lui, molti altri calciatori hanno palesemente dichiarato il proprio amore per il Texas Hold'em. Ad esempio anche il capitano della Juventus e della Nazionale, Gianluigi Buffon, ha deciso di legare il proprio volto ad una piattaforma di poker online, tra i leader nel settore in Italia. Al pari di Buffon, tanti calciatori della nazionale spesso si siedono ai tavoli delle rispettive poker room per giocare con gli altri utenti, e chissà quanti altri professionisti dello sport lo fanno in maniera anonima.

A livello internazionale, invece, possiamo citare alcuni campioni o ex campioni di calcio che hanno scelto il poker come seconda vita professionale, ad esempio Vikash Dhorasoo, ex nazionale francese con una breve quanto infelice apparizione nelle file del Milan, o Thomas Brolin, che faceva volare il Parma di Nevio Scala  insieme con Faustino Asprilla.
Come non citare il fenomeno Ronaldo, che ha prestato il proprio volto al poker online, dichiarandosene un un assiduo frequentatore. E ancora Teddy Sheringham, ex goleador del Manchester United degli anni novanta, e Tony Cascarino,  uno dei giocatori più rappresentativi della storia dell'Eire. I due britannici si sono dimostrati particolarmente bravi, infatti l'inglese è arrivato nelle fasi finali di un evento delle World Series of Poker Europe, guadagnandosi il plauso dei suoi nuovi colleghi e un assegno da 40.000 sterline. L’irlandese invece negli ultimi anni ha portato a casa oltre 500.000 sterline, e la vittoria nel Grosvenor UK Poker Tour del 2009.

Persino le squadre di calcio, ultimamente, si stanno affacciando ad accordi commerciali con le poker room e i casino virtuali. Oltre ai soliti passatempi, le società vogliono fornire ai propri calciatori, magari durante i ritiri, la possibilità di svagarsi giocando a blackjack online o divertirsi alla roulette con i compagni di squadra.
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Fairbot.it si aggiorna!

Fairbot

Il sito ufficiale italiano di Fairbot, da qualche giorno, mostra una rinnovata grafica. Il secondo software dopo Traderline, è pronto a sbarcare in Italia. Quando? "Tra pochi giorni". È questo il messaggio che compare in bella mostra sull'homepage del sito.
Sono state mostrate, inoltre, le caratteristiche che avrà il software. Eccole nel dettaglio:

  • Ladder, per visualizzare le quote anche verticalmente. 
  • Funzione tieni scommessa, assente su Betfair ma presente su Betflag, che consente di tenere una giocata piazzata in prematch anche in live.
  • Refresh delle quote ogni 0.1 secondi.
  • Scommesse con un clic, per velocizzare il piazzamento delle stesse
  • Cash Out 
  • Grafici aggiornati in tempo reale
  • Grafici avanzati, a barre e linee, ma sono presenti anche alcuni più avanzati.
  • Scommesse condizionali
  • Dutching
  • Possibilità di spostare le scommesse non abbinate con il Drag & Drop.
  • Interfaccia semplice e usabile
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domenica 16 novembre 2014

L'Exchange sbarca su Giochi24.it.

Italia - Croazia Betting Exchange

Il betting exchange in Italia sbarca su un'altra piattaforma. Dopo Betfair e Betflag è il turno di Giochi24.it, che da qualche giorno consente ai propri iscritti di cimentarsi col punta e banca.
Come potrete notare dalle immagini, la grafica è quasi del tutto ugualmente a quella di Betflag. Perchè? Perchè si tratta di un network. Sia Betflag, sia Giochi24.it, fanno ufficialmente parte del network di Active Games. Nel network, in futuro, potranno entrare anche altri operatori, che dunque faranno convergere la liquidità in un'unica piattaforma.

Notizia positiva? Senz'altro. Si allarga dunque il bacino di potenziali clienti del betting exchange italiano, grazie agli utenti iscritti alle piattaforme che si uniranno al network. Dunque, nuove persone conosceranno per la prima volta il betting exchange e qualcuno tra loro diventerà un assiduo utilizzatore di piattaforme punta e banca, incrementando la liquidità e rendendo di consegueza le quote più appetitose.

Ora, bisognerà vedere se questi cambiamenti genereranno dei miglioramenti sensibili e dunque percepibili da tutti, oppure se si tratterà di lievi miglioramenti in grado di apportare giusto qualche migliaio di euro in più in termini di abbinate sui vari mercati betting exchange. Su questo, è inutile fare previsioni. Piuttosto, è interessante verificare giorno dopo giorno l'evolversi della situazione.

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venerdì 14 novembre 2014

Betflag, si cambia, commissione al 5%

Betflag Logo

Sul sito di Betflag, alla voce commissioni sulle scommesse Exchange si legge “Betflag NON applica nessuna commissione, per cui la commissione attuale è pari a ZERO. La commissione è pari a ZERO sia per le scommesse vincenti, sia per quelle perdenti e sarà applicata sia in caso di puntata, sia in caso di bancata”.

Vero, ma hanno inviato una comunicazione agli utenti che a partire da lunedì 17 novembre sarà applicata una commissione del 5% sulla vincita netta, ma se si piazza almeno una scommessa nel weekend, si può usufruire della commissione ZERO fino a fine novembre.
Qual è l’intento di Betflag?

Introdurre pian piano il pagamento della commissione a tutti? Creare alla lunga due categorie di scommettitori del Betting Exchange, gli sporadici che pagheranno la commissione e gli abituali a cui non sarà applicata? Oppure è un modo per invogliare a giocare in questo week end magro di eventi?
A voi i commenti.
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venerdì 7 novembre 2014

Betfair scopre i tifosi più scaramantici!

Corno portafortuna
Negli ultimi giorni, Betfair ha realizzato un'inchiesta sulla superstizione tra i tifosi delle squadre della Serie A. L'obiettivo, dal punto di vista aziendale, è farsi spazio sulle principali testate italiane a costo praticamente zero, grazie ad un'inchiesta che senza dubbio è in grado di generare curiosità tra tutti gli amanti del mondo del calcio.

A gran sorpresa, sono i milanisti i tifosi più scaramantici della Serie A. Infatti, circa il 78% di loro si dichiara tale. Staccati, un po' a sorpresa, i tifosi partenopei: solo il 67% di loro afferma di essere scaramantico. In "Zona Europa" anche i tifosi di Juventus e Inter, appaiate a quota 56%. La Roma, tra le big, è la squadra con i tifosi meno scaramantici: solo il 40% di loro lo è.

Per quanto riguarda le macroaree, comunque, il Sud si conferma maggiormente incline alla superstizione (65%), rispetto al centro (50%) e al Nord (46%).

Come abbiamo potuto notare, dunque il Milan è la squadra con i tifosi più scaramantici d'Italia nonostante si trovi in una macroarea, il Nord, poco incline alla superstizione. Dunque, si tratta di un'eccezione. Esattamente come la Basilicata, regione eccezione del Sud, con solo il 20% di tifosi scaramantici.

Tra i riti più diffusi, troviamo il sedersi sempre al solito posto (44%), guardare la partita in compagnia delle stesse persone (18%) e indossare sempre i soliti vestiti (10%).
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venerdì 31 ottobre 2014

Irlanda, via libera alla normativa sul betting exchange.

Bandiera Irlanda
Novità nel mondo del betting exchange, in particolare dall'Irlanda. Il disegno di legge che detta un quadro normativo a tutti gli operatori che volessero offrire il betting exchange nel paese (a prescindere da quale sia lo Stato dove è posizionata la sede legale), è stato approvato dalla Commissione Europea. Quindi, la legge prevede che gli operatori debbano munirsi di una apposita licenza irlandese e che si assoggettino al prelievo fiscale qualora volessero operare concretamente nel paese.


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lunedì 27 ottobre 2014

Traderline si aggiorna!

Aggiornamento Traderline

Traderline, il primo software per il betting exchange ad essere ufficialmente sbarcato sul mercato italiano, ha ricevuto il primo vero update in queste ultime ore. Si tratta di un aggiornamento corposo, che ha migliorato in maniera sensibile il prodotto. Di seguito, i miglioramenti effettuati:

- La nuova interfaccia apre il book verticale pop-up in una finestra separata con gli strumenti di trading più importanti.

- La nuova funzione Net specifica per lo scalping

- La nuova opzione permette di scegliere cosa visualizzare nella parte sottostante del book verticale tra i grafici e le scommesse abbinate / non abbinate

- La nuova versione permette di avere immediatamente la percezione che il mercato è stato sospeso

- La nuova opzione "mantieni in primo piano" il book verticale Pop-up.

- Implementazione con una differente colorazione tra le scommesse non abbinate presenti nel book verticale con una differente "bet persistence"

- Migliori performance e piccole correzioni di bug


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sabato 25 ottobre 2014

Betflag da record: quotati 20.000 mercati.

Pallamano Betflag

Incredibile traguardo raggiunto da Betflag che nel corso dell'ultima settimana ha raggiunto quota 20.000 mercati bancati. La cifra è stata possibile raggiungerla grazie alla proposta sulla pallamano, nuovo sport quotato dalla società. Il responsabile dell'ufficio quote di Betflag, Ugo Granata, ha manifestato grande soddisfazione per il risultato:"Sapevamo che fosse nelle nostre capacità e abbiamo tagliato un traguardo senza precedenti in Italia. La nostra è una scommessa continua, con noi stessi in primis, in quanto vogliamo offrire ai nostri utenti una rosa sempre più ampia di scommesse in tutte le discipline e in tutti i campionati e questo grazie anche al supporto del palinsesto complementare che ci permette di bancare, sollecitati anche dai nostri clienti, tutto quello che potrebbe interessare lo scommettitore".

Continua dunque la crescita di Betflag, che sta dimostrando di tenere molto in considerazione le opinioni fornite dai propri clienti, sia per quanto riguarda lo Sportsbook, ma soprattutto per ciò che concerne l'Exchange, grazie alla riduzione dei mercati sui singoli match e la conseguente mancata dispersione di liquidità.


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giovedì 23 ottobre 2014

Quali siti di betting exchange “accettano” i soldi italiani?

Italia Bandiera
Abbiamo contattato il customer care di Smarkets, chiedendo se è possibile, per gli italiani, iscriversi e giocare sul loro sito. La risposta è stata: “We cannot advise you on the legality of gambling in your own country and it is important that you check this yourself before signing up with us. Infringing the laws in your jurisdiction would be in breach of our terms and conditions”. Una risposta degna di Ponzio Pilato: non vi possiamo dire se è possibile o meno, voi iscrivetevi al nostro sito e lo scoprirete.

Meno pilatesca la risposta di World Bet Exchange: “At this time we are not restricting Members with accounts registered in Italy, however, we do advise all our Member outside of the UK to ensure that they are not in contravention of any rules regarding online betting specific to the country they are in”. In poche parole: noi non abbiamo limitazioni per gli italiani, è l’Italia che ha restrizioni per voi!
La risposta di Betcruise, infine, è stata la seguente: “We would like to inform you that we do accept players from Italy”. Non hanno problemi ad accettare giocatori italiani.
Continueremo a tenervi aggiornati in futuro su questo tema.


aggiornamento articolo agosto 2015:  
Smarkets non accetta più iscrizioni da residenti in Italia ed è quindi non più utilizzabili. Chi aveva un conto presso Smarkets è stato invitato a riprendersi i propri soldi
WBX il 16/03/2015 ha chiuso per sempre le sue attività nel Betting Exchange e ha invitato i clienti a prelevare i propri fondi
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martedì 21 ottobre 2014

Combine nel calcio e nel tennis. Ecco nuovi dettagli.

ATP tennis
Dal 2011 il filone del Calcioscommesse non si è mai chiuso, anzi si arricchisce di dettagli e di nuovi coinvolgimenti, toccando anche altri sport come il tennis.
Dall’analisi dei pc sequestrati nel 2011 si scoprono conversazioni sulle chat di noti social network che hanno come protagonista Mauro Bressan, ex calciatore che venne squalificato per tre anni e sei mesi proprio in merito al filone scommesse. Bressan si teneva in contatto con i suoi complici tramite i social network e aveva comunicazioni frequenti con Tisci e Bellavista e con la banda degli zingari. Le squadre spesso sotto l’interesse di Bressan erano Chievo, Bari, Genoa e Cagliari. Ecco qualche esempio:

Ho parlato ora con il mio gancio a Verona - scrive Bellavista a Bressan in chat a proposito di Chievo-Milan che finirà poi 2-1 a favore dei rossoneri - Ha già parlato con Mandelli che è squalificato... Gli ha accennato già qualcosa quindi stasera Mande (Mandelli, ndr) lo ha chiamato e detto che domani ne parlava con Pelli(Pellissier, ndr)... domani 90 su 100 incontro loro... Ho fatto mandare un sms dal mio gancio a Mandelli dicendo che anche se squalificato il regalo c'è pure per lui".
Riguardo, poi, la partita fra Genoa e Roma, che terminerà con la vittoria dei liguri per 4-3, Bellavista chiede a Bressan: "Ma Genoa 'il bello' (probabilmente Bettarini, ndr) ha sentito?". E il compare risponde: "Secondo me è x fisso". E a questo proposito Bressan s'informa anche presso Tisci: "Ma Genoa... 'il bello' dice che gli dicono domani, tu non hai nessuno li?".
C'è poi una terza partita, sempre quel giorno, su cui Bressan s'informa: "Lazio-Bari ma dove vanno?", chiede. E Bellavista risponde che s'informerà presso un giocatore del Bari stesso: "Mercoledì sento Bentivoglio". Non contenti, poi, i tre vogliono 'farsi' anche un'altra partita e questa è Inter-Cagliari. Ed è Bellavista che informa Bressan sugli sviluppi: "Domani mio gancio sente Cossu per il Cagliari che va a Inter. Ne ho di carne al fuoco, devo solo chiudere l'accordo per noi".

Dal Calcioscommesse al Tenniscommesse che risalgono a fatti accaduti già nel 2007.  Manlio Bruni, ex commercialista di Beppe Signori, chattava con il tennista Daniele Bracciali, alla vigilia del match contro Jenkis nel Torneo ATP di Newport. Bruni nelle intercettazioni dice: “Domani a che ora giochi? Primo incontro? Possiamo parlarne di questa partita”. “Dipende” scrive Bracciali. Bruni entra nei dettagli della scommessa: “Per me dipende da come si sviluppa, e’ importantissimo vincere il primo set e se possibile andare un break avanti nel secondo. E’ possibile in questo caso posso dare molto di più”. Il tennista esita: “Se lo conoscevo avrei potuto farlo, così non posso”. Bruni: “Perché troppo scarso?”. “Così mi hanno detto, non lo conosco”. Il tennista italiano esita e dice: “Di solito ci offrono 50 (mila euro?) poi dipende comunque domani preferisco giocarla, magari per una prossima volta”. Bruni risponde: “Guarda 50 potrei farcela per prova per domani ma è indispensabile vincere il primo se non anche un’altra volta se lo so per tempo possiamo dare di più”. Il tennista ribatte: “Molto importante è che quello che ci gioco lo conosca così ci parlo prima perchè anche dirti che vinco il primo non e’ facile”. La trattativa prosegue. Bruni: “Se lo vinci siamo a posto e 50 per te… 50 per un set mi sembra buono”. Ma il tennista non se la sente e risponde che per questo giro giocherà “normale”.

Un altro nome emerge ed è quello di Starace in una chat su Skype del 10 aprile del 2011 tra Massimo Erodiani, un allibratore di Pescara, parla con tale Corradino, poche ore prima dell’inizio della finale del torneo di Casalblanca che Starace gioca (e perde in 2 set: 6-1, 6-2) contro Andujar. Fino a quel m omento Starace aveva sempre vinto contro lo spagnolo e Erodiani dice “Starace ha fatto un assegno in garanzia?????”. “Sì”. E Corradino si azzarda a dire che la puntata sulla sconfitta dell’italiano è certa.
Sospetti già c’erano, ma queste intercettazioni sicuramente aprono un nuovo filone che lascerà il segno sia nelle aule di tribunale che fuori.

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domenica 19 ottobre 2014

La giornata di ieri del betting exchange in pillole

Cilic Betfair

Ieri, sono successe veramente tante cose nel ricco e variegato mondo del betting exchange. Vale la pena farci un post, raccontandovi in pillole ciò che è accaduto, in modo tale che tutti siano aggiornati sugli sviluppi delle varie questioni:

-Betfair ha allargato a dismisura il numero di eventi live disponibili su Betfair Exchange. Circa 200 eventi sono stati inseriti in palinsesto in live, solo sul calcio. Un numero impensabile, sino a qualche settimana fa. Da Trader, accolgo sempre con paura questi allargamenti di mercati. Io preferisco meno eventi, ma con più liquidità.

Per approfondimenti: perchè l'aumento dei mercati su Betfair Exchange è negativo.

-Ancora problemi relativi ai mercati sospesi. Ancora persone che si lamentano con Betfair, invece che con Sogei. Ancora evidenti limiti comunicativi da parte di Betfair nel gestire situazioni come questa. I problemi, si sono avuti nel pomeriggio.

Per approfondimenti: un caos chiamato Betfair.it

-Livelli di abbinamenti assolutamente sopra la media sui match tennistici di Ferrer e Cilic. Questa è una ottima notizia, segno evidente che qualche manovra per aumentare la liquidità in determinati match, è stata fatta in questi giorni.

-A breve, nuovo aggiornamento di Traderline.

-È di ieri, la notizia dell'approdo del betting exchange in Spagna. Periodo? Gennaio 2015, molto probabilmente.

-Non c'entra specificatamente col betting exchange in Italia, ma a breve arriverà anche in Italia Betpractice.
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sabato 18 ottobre 2014

A fine mese le licenze per il betting exchange spagnolo

Dgoj betting exchange
La Direccion General de Ordenacion del Juego, a partire da fine ottobre aprirà la procedura per consentire alle società interessate di acquisire le licenze per il betting exchange in Spagna. Si tratta quindi di un ulteriore passo in avanti per la regolarizzazione dell'Exchange. L'ordine ministeriale dovrebbe essere pubblicato, salvo clamorose sorprese, il 31 ottobre. Le varie compagnie, avranno circa 30 giorni per richiedere la licenza. Una volta acquisite le licenze, le società dovranno effettuare i test delle piattaforme entro 6 mesi. 

Andiamo al sodo, ovvero ciò che interessa in particolar modo ai nostri amici spagnoli. Secondo fonti di agenzia, la data d'introduzione del prodotto dovrebbe essere fine gennaio 2015. Oltre all'Exchange, anche le slot online saranno regolamentate. L'aliquota che sarà applicata per lo scambio scommesse, sarà pari al 7,5% sugli utili netti. Gli utili netti, derivano dalle commissioni applicate. Come paragone, possiamo prendere proprio la nostra Italia, che preleva il 20% sulle commissioni applicate dai bookies (che, comunque, non possono superare il 10%). 
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giovedì 16 ottobre 2014

La Serie D sbarca su Betflag

Betflag Serie D

La serie D sbarca su Betflag. No. Non nella sezione della società dedicata al betting exchange, ma nello Sportsbook. Si tratta di una ottima notizia, poichè Betflag ha l'opportunità di aumentare la propria offerta (e dunque il numero di iscritti) con il massimo campionato nazionale dilettanti. Oggi, la società ha messo a disposizione anche uno specifico bonus di 10€ per tutti coloro che avessero versato almeno 10€ e scommesso un ticket con moltiplicatore minimo di 4.50.

Il mio pensiero è questo: il campionato di serie D, è particolare. Esistono numerosi gironi sparsi per l'Italia e praticamente tutti tra noi abbiamo qualche squadra, vicina alla località d'abitazione, che gioca in questo campionato. Inoltre, capita frequentemente di conoscere direttamente i ragazzi che giocano direttamente in questa categoria. Avere l'opportunità di scommettere su un campionato dove si può avere una vista privilegiata, potrebbe essere molto remunerativo.

Per tutti coloro che non si sono ancora iscritti, possono farlo qui.
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lunedì 13 ottobre 2014

Perchè l'aumento dei mercati su Betfair Exchange è negativo.

In questi giorni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale di eventi disponibili in live su Betfair Exchange. Calcio, tennis, basket hanno invaso la piattaforma consentendo ai Traders di operare su match anche di basso livello. Una buona notizia, vero? Vero? Vero? No. Almeno per me.

Penso che l'aumento imponenti di eventi in live non sia una notizia positiva. Perchè?
Motivo la mia opinione, facendo vedere questa immagine, tratta da una partita a caso presente nel pomeriggio di sabato su Betfair Exchange.

Match Betfair Exchange

Poco più di 4000€ abbinati al 71°, percentuale della lavagna del punta al 109,2% e quella del banca al 96%. Ovviamente, è impensabile poter operare in un mercato del genere. Voi mi direte? E perchè, quando ci sono pochi eventi si può operare? Sì. Non come su Betfair.com, ovviamente. Ma avere una lavagna intorno al 100% e un livello di abbinamenti a 5-6 cifre in-play sicuramente qualche opportunità la genera. 

Avere 40 eventi in programma live, con diversi match in contemporanea, genera risultati come quelli nell'immagine. Io invece mi auguro che il palinsesto venga ridimensionato nelle prossime settimane e che venga ampliato nel momento in cui si registrasse una crescita cospicua di liquidità sulla piattaforma. Allora sì, che esulteremmo per l'aggiunta di campionati dalla dubbia qualità! 

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sabato 11 ottobre 2014

Bonus betting exchange Betfair

Rimborso Betfair Exchange
Tra le tante cose non vere relative al betting exchange, oggi ne vorrei sottolineare un'altra, inerente un argomento in particolare: i bonus relativi al betting exchange di Betfair.it. Qual è la bugia in merito? La supercazzola in questione, riguarda l'assenza di bonus per il betting exchange offerti da Betfair.it. Ma è proprio così? No e vi spiego perchè.

Spesso, questa balla, è messa in piedi da coloro che non hanno l'account a Betfair.it e dunque si limitano a valutare i bonus d'iscrizione offerti dalla società. "Questo è il 50% di verità" direbbe Josè Mourinho.

L'altro 50% di verità, riguarda le costanti promozioni della società per tutti coloro che operano nell'Exchange in periodi specifici. Ovvero, la società, tramite e-mail, seleziona coloro che hanno i requisiti per partecipare alle promozioni periodiche e creano dei bonus specifici. Qualche esempio? Il 50% di rimborso sulle perdite nette nel periodo 7-10 ottobre, investendo un minimo di 5€ nell'Exchange. Oppure, il 25% di rimborso operando sul calcio, nell'Exchange, investendo una cifra minima di 5€ nel periodo 9-14 ottobre. Le promozioni, in genere, prevedono rimborsi fino ad un massimo di 5€ e riguardano le perdite nette, ma anche le vincite nette.

Quindi, in definitiva, la voce riguardo l'assenza di bonus specifici sul betting exchange da parte di Betfair.it, è priva di fondamento. Il consiglio, per gli utenti, è quello di controllare quotidianamente la propria casella e-mail per verificare l'arrivo effettivo delle promozioni.
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giovedì 9 ottobre 2014

Recensione Traderline

Traderline LogoEccoci qui, pronti per discutere del primo software ufficialmente sbarcato in Italia per il betting exchange: Traderline. Sapete bene che la presentazione delle caratteristiche del software è già avvenuta al Convegno sul Betting Exchange, svolto a Roma qualche settimana fa. Dunque, in questo post non vi illustrerò tutte le singole funzionalità del prodotto, anche perchè non ci vorrebbe un post, ma un libro! In caso di dubbi, tuttavia, restiamo sempre disponibili nel rispondervi. Dunque, commentate il post con il vostro dilemma.

Quindi, oggi, cercherò di spiegare i "perchè sì" e i "perchè no" di scaricare Traderline. Premessa: chi scaricherà il prodotto, lo avrà per un mese gratis. Chi era presente al convegno, lo avrà gratis per 3.

Perchè sì

-Traderline è il primo software ufficialmente arrivato in Italia. Credo sia sempre un bene per un Trader migliorarsi, giorno dopo giorno. Conoscere un nuovo software, studiarlo e utilizzarlo quotidianamente può farci scoprire nuove opzioni di cui ignoravamo l'esistenza e che possono concretamente migliorare il nostro trading. 1 mese gratis, va sfruttato.

-Soldi virtuali. Questa è una delle caratteristiche più sottovalutate del software. Ma al momento, l'unico modo per puntare e bancare concretamente for fun nel betting exchange in Italia, è utilizzare Traderline. Questo cosa significa? Che anche i più esperti potranno provare le proprie strategie, senza rischiare soldi reali. Il top.

-Vedere rapidamente il totale degli abbinamenti. Questa funzione, ci permette di avere in pochissimo tempo una panoramica rapida della situazione nei vari match, dei vari sport. Ciò, ci consente di muoverci rapidamente nei mercati più liquidi, aspetto fondamentale sul .it dove in alcuni match c'è una liquidità eccessivamente bassa.

-Velocità. Questo, è un aspetto che nel trading è tutto. Si opera con maggiore rapidità su Traderline, rispetto al sito ufficiale di Betfair. Aspetto peraltro ribadito da Margalho (Ceo Traderline) durante il convegno. Confermato dai fatti, anche se alcuni utenti Mac, hanno riscontrato un fenomeno opposto, ovvero l'eccessiva lentezza del software.

-Grafici/WOM/Totale scommesse per esito. Tutti coloro che provengono dagli ambienti finanziari, non potranno che apprezzare le diverse tipologie di grafici e tutte le varie metriche che consentono di avere una panoramica nettamente più precisa dei singoli mercati.

-Aggiornamenti: a breve, verrà rilasciato il primo update del software. Segno di dinamismo.

Perchè no

-Dopo il primo mese gratuito (o 3 per i "convegnisti") il software ha un costo. Secondo me, pienamente in linea con ciò che offre, dunque non spropositato. Tutti possono permetterselo? Per me, no. L'abbonamento annuale, cioè quello che ci consente di risparmiare di più per singolo mese, costa poco meno di 70€. È evidente che se non si riescono ad accumulare guadagni superiori ai 200/300€ annuali minimo è impensabile poter comprare il software.

-Adattamento. Usare un software costa, in termini di adattamento. Chi è abituato a usare il sito, dovrà passare un periodo di adattamento alla nuova interfaccia. A qualcuno piacerà, ad altri no.

-Live: probabilmente, il vero difetto di Traderline è la non fluidità della gestione dei risultati in live. Il problema, peraltro, emerse in maniera dirompente durante il Convegno, in occasione di Cesena-Empoli, dove i bianconeri erano in vantaggio per 2-0. Ma sullo schermo compariva come risultato del match 1-0. Margalho, CEO dell'azienda, rispose che il servizio veniva offerto da terze parti, dunque non era diretta responsabilità loro questo problema. Ovviamente, è giusto. Ma purtroppo, questo aspetto influisce sul prodotto nel complesso.

Conclusioni

Personalmente, vi consiglio di provare Traderline, sfruttare il primo mese gratuito e valutarlo. Potete farlo nel banner in basso.

Traderline - Betfair Trading for the rest of us

Avere lo spirito dello smanettone è fondamentale, capire le varie funzionalità se possono esserci utili, lo è ancora di più. Poi tocca ad ognuno di voi capire se c'è il margine per spendere dei soldi nel prodotto. Dovete vederlo come un investimento: se credete che vi porterà un ritorno, allora fate l'abbonamento. Se credete, invece, che non vi sarà di nessuna utilità, allora evitate. 





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martedì 7 ottobre 2014

Blocco scommesse: Sogei al collasso?

Sogei AAMS
C’è chi parla di forti rallentamenti, ma in realtà è stato un vero e proprio blocco delle transazioni sullo sport causato da un problema tecnico di So.Ge.I. Dal primo pomeriggio alla tarda serata di domenica 5 ottobre i concessionari della rete terrestre e online non hanno potuto far giocare ai propri clienti. Ovviamente oltre il danno la beffa, secondo Agipronews che ha fatto una stima del gioco nei punti vendita:“Il danno medio è calcolabile attorno ai 2-3 mila euro per un’agenzia media dislocata in città, con conseguente, indubbio vantaggio commerciale per la rete di accettazione collegata ai bookmaker esteri privi di concessione” e che quindi non passano per i sitemi di So.Ge.I.. Ed è proprio qusto il punto, al blocco hanno festeggiato tutti i .com che hanno visto invece  incrementare il loro fatturato.

Da parte dei Monopoli non è arrivata nessuna nota ufficiale, quindi al momento non sappiamo ancora cosa sia successo realmente. Qualcuno vocifera che la gestione dei palinsesti complementari abbia di parecchio appesantito il sistema e che qualche sentore si era avvertito già in settimana, ma in So.Ge.I.speravano di arrivare a lunedi per mettere il sistema in manutenzione. Così non è stato.
Sulla faccenda, interessante il contributo di Allara (responsabile comunicazione Paddy Power) riportato sul suo blog dove si chiede se il sistema delle scommesse sportive debba essere completamente modificato:“Sembra arrivato il momento di domandarci se ha senso...dinnanzi all'avvento di operatori che portano quantità di traffico "in running", continuare nella gestione "centralizzata" che trasferisce a Sogei la responsabilità ultima di accettare le scommesse.

Abbiamo altri prodotti (vedi giochi di Casinò in generale) dove questo non accade: Sogei si accerta che le sessioni di gioco comincino e finiscano regolarmente ma non vi è un controllo real time su ogni transazione. Aspetto che, nelle scommesse live, in un mercato che oggi ha virato prepotentemente verso un business model globale (scommesse live su tutto, fino a 200 partite in contemporanea, pioggia di transazioni ravvicinate grazie a mercati punto punto), potrebbe far emergere i limiti del sistema tecnologico sviluppato da chi è chiamato a controllare e governare il gioco.”
Preoccupazione che condividiamo ed è per questo che ci chiediamo: Si può fare qualcosa prima che collassi tutto il sistemi delle scommesse legali?

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domenica 5 ottobre 2014

Un caos chiamato Betfair.it

Mercato vuoto Betfair

Oggi, a partire dalle 14 (più o meno) ci sono stati dei problemi con i server Sogei. Dunque, è stato impossibile fare trading sul match dello United di Van Gaal e numerosi problemi si sono riscontrati anche sugli altri match. Dove? Sia su Betfair, sia su Betflag. E qual è la novità? Nessuna. Ormai è una triste abitudine che si ripete quasi ogni mese. Scrivo questo post, perchè:

1) Oggi, con questi problemi, non voglio rischiare neanche 1€ nelle piattaforme Exchange.

2) Per l'enorme mole di messaggi che mi stanno arrivando riguardo la vicenda, sia su Twitter, sia su Facebook, sia via email.

Critiche a Sogei o Betfair?

Nonostante il problema sia stato causato da Sogei, la stragrande maggioranza delle persone sta continuando a criticare Betfair, aumentando il buzz negativo in rete. Mi pongo una semplice domanda: perchè accade questo? Se ci pensate, può apparire irrazionale: perchè prendersela con qualcuno che non c'entra? Ve lo spiego io.

L'organizzazione aziendale di Betfair

Betfair Italia, è organizzata in modo tale da separare nettamente la comunicazione dalle questioni "tecniche", come l'assistenza. Dunque, nel caso di problemi come quelli di oggi, il riferimento per gli utenti dovrebbe essere l'assistenza (via email o live chat). Invece cosa accade? Semplicemente, che nel 2014 gli utenti ritengano che sia più immediato interfacciarsi con la società, tramite social network, perchè così avviene con tante altre società di altri ambiti. I risultati? Gli utenti, ignari, si scagliano contro chi non c'entra nulla, come chi gestisce i profili social.
Signori: sono semplicemente dei dipendenti. Che non c'entrano nulla con i problemi di Sogei. Provano a spiegare, semplicemente, che per questi problemi occorre rivolgersi all'area dedicata, ovvero l'assistenza sul sito. E devo dire, che lo fanno sempre con grande educazione e disponibilità.

Betfair Italia, è strutturata male? Sì. 

Betfair Italia, a mio avviso, al momento non ha una struttura idonea per gestire un business milionario nel 2014. Credo proprio che facciano fatica a comprendere le dinamiche di comportamento di chi opera in rete, ovvero nel proprio ecosistema di riferimento. Oggi, per un'azienda è impensabile essere sui social network, separando l'area di comunicazione con quella di assistenza. Le 2 cose, devono fondersi e aiutare gli utenti in maniera più rapida e diretta. Se poi, si vogliono fare le cose fatte bene, è possibile creare un forum ufficiale (quanto può costare?), in modo tale che le risposte dell'assistenza siano pubbliche e che possano aiutare non più un utente per volta, ma 10-20-30 con una semplice risposta. Questo si chiama miglioramento della produttività. Peraltro, bisogna entrare nella logica che i problemi vanno anche prevenuti. All'assistenza, ci si rivolge se un problema è già stato riscontrato. Ma se un utente sta per entrare, senza saperlo, in un mercato con problemi, ha il diritto di saperlo prima sì o no?

Altri interrogativi... 

Qualche altro dubbio mi assilla. Ma Betfair Italia, un monitoraggio della reputazione online, lo ha? Se sì, come è possibile che non si rendano conto che sia rimasta solo la cenere della propria reputazione? Come è possibile che non si rendano conto, che la propria reputazione, peggiora anche quando non si è direttamente responsabili? Come è possibile avere un atteggiamento così passivo nei confronti della propria risorsa principale, costituita dai clienti? In società, ci sono persone che realmente conoscono le dinamiche dell'Exchange? Ci sono persone che conoscono i luoghi principali di ritrovo dei propri clienti? Ci sono persone che capiscono che ogni opinione detta in rete, influenza quella di chi legge il messaggio?

Domani è un nuovo giorno. Domani è lunedì. 

Io mi auguro che domani, facciano una riunione su ciò che è accaduto oggi. E che prendano una decisione che mostri quanto la società abbia a cuore le opinioni dei propri utenti. Che mostri la voglia di migliorare, di cambiare, di imboccare una nuova strada. Anche perchè, di domenica all'ora di pranzo, vorrei poter mangiare, non rispondere a decine di utenti indiavolati! :-D
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Trading nel betting exchange in serie B: qualche riflessione.

Serie B Logo
Ieri pomeriggio mi sono dedicato ad operare sulla serie B. Ne discutevamo anche ieri, sulla nostra fanpage ufficiale di Facebook (chi non clicca mi piace è un bollettaro...e lo resterà :-D). Al termine della giornata, ho però riflettuto sui match. Come sappiamo, ben 7 match su 9, sono terminati in Under 2,5. Sono andato a verificare un dato, su uno dei siti di statistica applicati al calcio che più adoro: statistiche sul calcio. Altri siti di statistica applicati allo sport, comunque, potrete trovarli qui.

Cosa ho scoperto? Che la percentuale di match che termina in Under 2,5 nella serie cadetta italiana è superiore al 68%. Una cifra enorme. Da qui, qualche conclusione per riuscire ad ottenere profitti sulla serie cadetta.

Bancare il risultato del primo tempo? No, grazie. 

La strategia di bancare il risultato del primo tempo, in B, è pressochè impossibile. O almeno: farlo in maniera quasi sistematica, è veramente complicato. Ritengo molto difficile l'applicazione di questa strategia, in questo campionato. Si segna poco, dunque non sarà semplice far mutare il risultato del primo tempo, nel secondo.

Trading sull'Under 2,5

Le quote dell'Under 2,5 sono basse in B. Troppo. Fatemi fare la precisazione, visto che qualcuno che citerà i .com nei commenti sul Blog o sui social, c'è sempre: anche lì, le quote di questo esito, sono ugualmente basse. Questo accade per un meccanismo ovvio: le statistiche. Le statistiche ci dicono che quasi il 70% dei match, termina in Under 2,5. Quindi, trovare quote di Under 2,5 nelle partite giuste, superiori al 2, è un'impresa. E se le quote di questo esito sono troppo basse, vorrà dire che ci sarà poco margine per operare. Dunque, meglio evitare e cercare di "aggirare" il problema. Come? Con la prossima strategia.

Trading sulla X

Ieri, avevo preannunciato che avrei fatto trading sulla X, in Frosinone-Catania. Preso a 3,1 in prematch, avevo guadagnato 10-15 tick prima del fischio d'inizio del match. La partita, come sapete, è terminata 1-0. Ma non ci interessa. Ciò che interessa, ai fini del trading, è che il risultato sia mutato il più tardi possibile. In questo, il goal è avvenuto solo all'81°. Io al 45°, avevo già tranquillamente bancato il pareggio, concludendo in all green. Vi ho fatto questo esempio, per testimoniarvi ciò che è il mio pensiero. Per me, è questa una delle poche strategie realmente remunerative in B. Le partite, anche quando si sbloccano presto, sono tendenzialmente molto equilibrate. Inoltre, le quote del pareggio, ci consentono di operare con un buon margine di tick.

Cosa ne pensate? Quali sono le strategie di betting exchange che applicate in serie B?




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venerdì 3 ottobre 2014

A rischio chi opera sui .com?

Padoan
Il fisco punta i Traders (ma non solo) che operano sui .com. Secondo il rapporto sull'evasione fiscale presentato da Padoan al Consiglio dei Ministri, ci sarà uno scambio di informazione con le autorità estere competenti, al fine di individuare i soggetti titolari di siti di gioco illegali e di tracciare tutte le operazioni di gioco

L'individuazione di possibili frodi da parte degli utenti avverrà sulla base di uno scambio di informazioni con banche ed altri enti finanziari. Nel solo 2013 sono stati effettuati oltre 9000 controlli, mentre tra gennaio ed aprile di quest'anno, sono stati circa 4000. Il principale argomento sostenuto per gli utenti è quello dell'evasione fiscale, dato che le aziende .com non hanno la licenza italiana e dunque non sono dovute a versare tasse in Italia. Al contrario delle .it, dove le tasse sono già pagate alla fonte. Il settore del gioco, come tutti sappiamo, è diverso da tutti gli altri: infatti, in Italia, esiste una situazione di monopolio statale. 

Personalmente, come ho già avuto modo di sottolineare in passato, credo che queste azioni si moltiplicheranno. Il gioco, in Italia, è spesso utilizzato come modo per aumentare le entrate statali. Il bilancio economico italiano, come tutti sappiamo, è disastroso. Per cui, diventa quasi indispensabile (dal loro punto di vista) mettere "fuorigioco" tutte le aziende che operano nel settore del gioco e non hanno la licenza italiana. Questo causa un impoverimento dell'offerta per i giocatori? Sì, a mio avviso, sì. E lo stiamo vedendo con il betting exchange e con Bet365. Ma personalmente, credo che l'aria sia cambiata rispetto a qualche anno fa e sia più rischioso investire cifre consistenti sui .com se si è residenti in Italia.
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Software per Betfair Exchange Italia: in arrivo FairBot

FairBot Italia
Dopo Traderline, anche il software FairBot sarà compatibile con Betfair Exchange Italia. FairBot è prodotto dalla società Binteko ed è presente da qualche settimana il sito ufficiale tradotto in italiano dove, lasciando la mail, sarete avvisati quando sarà tutto pronto.
L’interfaccia di FairBot è semplice, intuitiva ed è pienamente compatibile con quella di Betfair.
FairBot visualizza informazioni e grafici delle quote in tempo reale, il movimento, l’analisi di mercato e strumenti di trading. Esso consente di effettuare trading su Betfair all’istante con un refresh automatico ogni 0,2 secondi.

Inoltre, vi permetterà di effettuare le "scommesse Smart" che consentono di operare su Betfair con facilità e la massima velocità possibile. L'utilizzo della funzione "scommesse Smart" di FairBot genera le scommesse che una volta abbinate fanno realizzare un immediato all green.
L'interfaccia è molto simile a Betfair e dovrebbe rendere le vostre operazioni semplici e redditizie.

Le principali caratteristiche della versione .com

-Possibilità di aggiornare in intervalli ogni di 0,2 di un secondo, molto più veloce di Betfair stessa.
-Movimento grafici di prezzo direttamente sullo schermo principale per ogni contendente.
-Creazione di grafici avanzati.
-"Fill or Kill": Esso consente di annullare le scommesse non abbinate automaticamente dopo un numero predefinito di secondi.

-Dutching ossia la possibilità di scommettere su più esiti di una scommessa ad una quota tale da avere una vincita sicura. Fairbot genera in automatico le puntate su ogni singola selezione rispettando il budget predefinito da giocatore.
-Pieno supporto da parte di Betfair. Questo protegge FairBot da qualsiasi modifica apportata alla progettazione del sito Betfair.
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mercoledì 1 ottobre 2014

Betfair torna in TV!

Betfair TV
A partire da venerdì 3 ottobre, Betfair tornerà in TV, dopo l'esperimento avvenuto in Rai durante i Mondiali. Stavolta, Betfair punterà su Sky, Mediaset e Mediaset Premium, per attirare pubblico durante le partite di Serie A, Serie B, Champions League ed Europa League. Dunque sono due gli aspetti da sottolineare, a mio avviso.

Di Zanni: detto, fatto.

Di Zanni, Country Manager di Betfair Italia, aveva annunciato al Convegno Nazionale sul Betting Exchange di Roma, importanti novità in arrivo sul fronte marketing. A poco più di 2 settimane dall'evento, ecco questa novità importantissima, che comporterà un ingente investimento da parte della società. E vi assicuro, che gli spot televisivi in occasione degli eventi calcistici, costano veramente tanto. Dunque, su questo aspetto, alle parole sono seguiti i fatti. E questo, è un fatto positivo.

Aumenterà la liquidità?

Andiamo sul pratico, sul concreto. Ovvero, su ciò che ci interessa davvero. Grazie a questa iniziativa, la liquidità nel betting exchange in Italia, aumenterà? La risposta, a mio avviso è da articolare con precisione. Premessa: la TV ha diminuito la sua influenza in questi ultimi anni, ma è ancora viva e vegeta. Creare spot per questo medium, significa aumentare la visibilità del marchio Betfair. Dunque, in termini generali, dovremmo assistere ad un aumento di iscritti alla piattaforma.
Ma tra tutti i nuovi iscritti, credo che solo una percentuale inferiore al 50% proverà realmente il betting exchange, per tutta una serie di ragioni (apprendimento non sempre semplice, maggiore complessità, dinamiche differenti). Dunque, ritornando alla domanda iniziale: a mio avviso, grazie a questa iniziativa, la liquidità aumenterà sì, ma in maniera irrisoria. Però, si tratta di un piccolissimo passo in avanti, che a mio avviso va accolto positivamente da parte degli amanti del punta e banca in Italia.
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lunedì 29 settembre 2014

Mobile Gaming: la classifica delle nazioni più sfigate

Tavolo da gioco
Numeri da urlo, quelli del mobile gaming in Gran Bretagna. Il totale della spesa dei consumatori ammonta infatti alla cifra sbalorditiva di 2,5 miliardi di sterline, un business dunque decisamente allettante che può essere pianificato e impennato attraverso opportune campagne di marketing.

Questo sarà uno dei temi centrali del Mobile and Tablet Gambling Summit, forum in programma dal 10 all’11 novembre a Londra, al quale prenderanno parte oltre duecento tra operatori e relatori internazionali. Tra essi spicca Amitabh Ghatak (William Hill), che parlerà delle opportunità offerte dal gambling su diversi dispositivi modbili, Andrew Walton (Sky Bet) e Lucinda Kelly (Paddy Power), che interverranno su come costruire una perfetta esperienza multi-canale. Il parterre dei relatori prevede inoltre le attese relazioni di Pan Kotopoulos (Unibet), e di Tania Seif (Coral) su come acquisire e fidelizzare i clienti con strategie efficaci di social media, l’ormai famoso engagment.

L’industria del gioco d’azzardo gode quindi di ottima salute: gli indotti che derivano dal settore che ruota attorno a scommesse sportive, poker, slot machine e blackjack, stanno rispettando le previsioni dei reparti commerciali dei principali operatori nazionali e internazionali. Una crescita frutto del progresso tecnologico attuato dagli sviluppatori negli ultimi anni: applicazioni per smartphone e tablet curatissime nei particolari, modalità multiplayer, sfide in tempo reale con altri utenti sfruttando le potenzialità di Internet, engagment e scambio continuo attraverso social network come Facebook, Twitter e Google+. L’era 2.0 a competo servizio del gambling e di tutti gli altri settori che utilizzano la Rete per far crescere il proprio brand.

Ma non è tutto oro quel che luccica, perché il gioco in senso lato si trascina dietro di sé anche perdite (più o meno consistenti) per milioni di utenti nel mondo.

Negli ultimi mesi è stata stilata una interessante classifica per nazioni sulla base dei dati forniti in un report rilasciato da H2 Gambling Capital. In buona sostanza si tratta della top ten mondiale basata sulle perdite medie annue per persona nel gioco d’azzardo.

Il tema è stato approfondito in una guida pubblicata dal blog Giochi di Slots, analizzando paese per paese tutti gli aspetti politico-economico-sociali legati a questa interessante report.
L’ampia gamma delle nazioni presenti in questa special list è decisamente sorprendente, in quanto comprende nazioni economicamente al top, ad altre in piena crisi recessiva e prossime al default. Uno degli aspetti più interessanti che emerge dall’analisi riguarda i rapporti e le relazioni tra i governi e il mondo del gioco d’azzardo: dai paesi dove il gambling è parzialmente o totalmente illegale a quelli dove viene incoraggiato da leggi ad hoc, le perdite annuali pro capite differiscono solo leggermente. Le motivazioni sono ovvie: la crescente popolarità delle piattaforme di gambling ha abbattuto le frontiere del proibizionismo e dell’illegalità rendendo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo possibile l’accessibilità ai giochi online, così il veto imposto da alcuni governi non fa alcuna differenza per i giocatori abitudinari.

Quali sono i paesi più perdenti nel gioco d’azzardo? Ecco le 10 nazioni con i più sfortunati highrollers del mondo:

1° Posto AUSTRALIA
1288 dollari in perdite annuali per persona
2° Posto SINGAPORE
1174 dollari in perdite annuali per persona
3° Posto IRLANDA
588 dollari in perdite annuali per persona
4° Posto CANADA
568 dollari in perdite annuali per persona
5° Posto FINLANDIA
533 dollari in perdite annuali per persona
6° Posto ITALIA
517 dollari in perdite annuali per persona
7° Posto HONK HONG
503 dollari in perdite annuali per persona
8° Posto NORVEGIA
480 dollari in perdite annuali per persona
9° Posto GRECIA
420 dollari in perdite annuali per persona
10° Posto SPAGNA
418 dollari in perdite annuali per persona

Per la guida completa collegatevi a questa pagina web.
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Nella mente di uno speculatore del betting

Brain
Credit Photo
In occasione di un evento sportivo, uno scommettitore pensa: “Chi vincerà?”. Analizzerà dati e classifiche, si farà condizionare dall’intuito e dal tifo, e deciderà su chi scommettere.
In occasione di un evento sportivo, un trader pensa: “Quale quota scenderà? Quale salirà?”. Analizzerà gli andamenti del mercato, soprattutto internazionale, ragionerà sfruttando l’esperienza e prefigurando scenari di variazione di quota, e deciderà cosa puntare e cosa bancare.

In occasione di un evento sportivo, uno speculatore pensa: “Quale quota è fuori mercato?”. Confronterà la quota con altre presenti in quel momento nel mercato estero, individuerà quella che altrove è già più bassa, e punterà forte.
In poche battute abbiamo cercato di farvi capire cosa distingue uno scommettitore, un trader e uno speculatore. Se il primo punta e spera di vincere, e il secondo punta o banca attendendo la variazione della quota, il terzo non fa ragionamenti: la quota è alta rispetto al mercato, quindi va giocata. Più è alta, e più bisogna giocarla. L’esito? Non ci interessa, perché giocando in questo modo alla lunga vincerò matematicamente.

Lo stesso ragionamento vale anche di fronte ad eventi live: lo scommettitore rifletterà su quale evento si verificherà, e su quello scommetterà; il trader ragionerà su quale quota salirà o scenderà, e in base a questo deciderà su cosa puntare e su cosa bancare; lo speculatore valuterà quale quota è “fuori mercato” e punterà su quella, ad occhi chiusi, indipendentemente dal fatto che la stessa possa scendere o salire entro un lasso di tempo.

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sabato 27 settembre 2014

Come recuperare i soldi presenti su Bet365.com?

Ira (a ragione!) degli utenti residenti in Italia che da un giorno all’altro e senza nessun preavviso (nè email, nè telefonate: nulla!) si sono trovati esclusi da Bet365.com e reindirizzati automaticamente al .it. Ehm...vi ricorda qualcosa? :-)

Inserendo i dati degli accessi che gli utenti utilizzavano con il .com si sono ritrovati automaticamente iscritti al .it, ma con saldo 0,00 €. Gli utenti reindirizzati possono però usufruire del bonus di benvenuto, e cioè depositando almeno €5 hanno il diritto a un bonus del 100% del versamento fino a un massimo di €50.

Come recuperare i soldi presenti sul conto .com? 

I fondi non sono stati trasferiti dal conto .com al conto .it, ma il saldo viene restituito automaticamente (con tempi +/- lunghi) tramite il metodo di pagamento con cui è stato effettuato l’ultimo deposito. Alcuni utenti hanno dovuto inviare nuovamente il documento di riconoscimento, su richiesta del servizio clienti, quindi è sempre meglio contattarli. Si potrebbe pensare che il metodo più veloce per avere informazioni dal servizio clienti sia la chat, ma vi sbagliate! Guardare per credere. Abbiamo fatto una prova, avviando la chat di Bet365, questo è il risultato:

Bet 365 Live Chat



Devo aspettare 4 ore e 22 minuti in chat?!? In realtà non sono realmente 4 ore e 22 minuti, ma solo perchè la maggior parte delle persone in coda ci rinuncia! Tra i commenti del post su Bet365 che abbiamo fatto qualche giorno fa, c’è anche chi ha lamentato tempi di attesa superiori alle 5 ore. Quindi nel momento dello screenshot...siamo stati pure fortunati :-D

E le scommesse attive sul .com?
Tutte le scommesse precedentemente piazzate con bet365.com sono valide. Se risulteranno vincenti, le relative vincite saranno pagate sul conto su cui sono state piazzate (quindi sul .com). Occorre poi contattare il servizio clienti per richiedere il prelievo di tali fondi. Comunque è possibile chiedere tramite email, indicando il nome utente e la password, un estratto conto delle scommesse ancora aperte.

Qual è la vostra esperienza? 

Qual è la vostra esperienza con Bet 365 in questi giorni? Siete riusciti a riavere normalmente i vostri soldi? O siete ancora in attesa? Commentate questo post raccontando la vostra esperienza, in modo tale che tutti possano avere una visione completa della situazione al momento.
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giovedì 25 settembre 2014

La liquidità nel betting exchange .it è un falso problema?

In rete, ogni giorno, mi capita di leggere di tutto sul tema del betting exchange. Sono un curioso esploratore del settore e amo leggere molte notizie riguardo le più disparate strategie, strumenti utili e discussioni legate alle caratteristiche del betting exchange. In Italia, da 4-5 mesi, l'argomento più gettonato è la liquidità. Ne leggo, sul tema, di tutti i colori. Tra le affermazioni più bizzarre che mi è capitato di leggere, trovo la frase:"la liquidità nazionale è un falso problema".

La liquidità è un problema serissimo

La liquidità, in una piattaforma di betting exchange, è tutto. Credetemi: lo sanno benissimo, anche i vertici di Betfair. Di Zanni, al convegno sul betting exchange di sabato scorso, ha sottolineato come in realtà questo problema coinvolga solo una parte degli utenti dell'Exchange, ovvero quelli con un po' più di esperienza. Credo che questa affermazione sia vera, ma solo in parte. Avere una buona liquidità, conviene a tutti, anche ai neofiti. i quali sentono meno il problema semplicemente perchè sono disinformati o poco informati sull'argomento. Di seguito, illustrerò perchè la liquidità esclusivamente nazionale sia un problema reale, altro che falso!

Mercati efficienti

La liquidità consente di avere mercati efficienti, dunque tendenzialmente più stabili di quelli poveri di liquidità. Per far comprendere meglio questo aspetto, ieri ho effettuato un doppio screenshot, sul match Montpellier-Monaco (Ligue 1). La prima immagine che vedete di seguito, riguarda il mercato su Betfair.com.

Montpellier - Monaco

Come potete notare, la differenza tra punta (back) e banca (lay) è minima. Divari minimi separano le 2 colonne, sui 3 esiti (1, X, 2)

Ora, di seguito, vi mostrerò lo screenshot preso da Betfair.it, più o meno negli stessi istanti.

Ligue 1 Betfair.it

Notate i divari? Prendiamo come esempio, l'1 del Montpellier. La colonna del punta è a 3,45 mentre quella del banca...a 3,7! Questo, accade perchè c'è una discrepanza troppo elevata tra la lavagna del punta (102,9%) e quella del banca (96,6%). Lo stesso meccanismo si ripete sulla X e sul 2. 
Perchè ci interessa tutto ciò? Perchè tendenzialmente sarà più semplice fare trading (o scalping) in un mercato dove le lavagne sono vicine e tendenti al 100%. In più, le operazioni saranno nettamente più veloci, consentendo di stare meno sul mercato e dunque, abbassare il rischio. In live, questa discrepanza, si sente, eccome!

Minori oscillazioni di tick

Un mercato meno liquido, semplicemente, genererà meno oscillazioni di tick. Per un trader, questo aspetto, è tutto, dato che speculiamo sui movimenti (anche minimi) di quota. Una quota che resta a lungo immobile, non è positiva per un trader (o uno scalper). Questo ci costringerà ad effettuare un numero complessivo di operazioni inferiore a quanto faremmo normalmente. Facendoci ridurre gli introiti. 

Quote meno convenienti

Un mercato poco liquido, genererà quote meno convenienti per gli utenti. Ricordiamo, inoltre, che non basta tenere in considerazione il fattore lavagna. Infatti, se il 102,9% è una lavagna inferiore a gran parte dei bookies tradizionali, bisogna sempre considerare il fattore commissione sulle vincite nette (5% su Betfair, 0% su Betflag...per ora). 

È più difficile abbinare cifre importanti

Coloro che operano come traders part-time, o full time, hanno conti cospicui. Tante operazioni che generano basse percentuali di ritorno economico sono possibili solo grazie a conti imponenti. Infatti, un tipo di trading fatto in maniera professionale, ma con un conto poco abbondante, genererà ritorni poveri. Invece, un trading professionale, ma fatto con un conto cospicuo, permetterà di portare buone cifre a casa. Questa seconda opzione, al momento, sulle piattaforme .it, è impossibile da mettere in pratica. Andare in un mercato e cercare di abbinare somme a 3 cifre è semplicemente un rischio troppo elevato, dato che sarà molto difficile cercare di abbinare in tempi ragionevoli la somma. 
Quindi, finchè si opera con 2-3-5€, tutto ok. Quando si inizia ad operare con 100-200-300€ iniziano i problemi. Per cui, diviene conveniente puntare cifre notevolmente inferiori ad operazione. 

Cash Out meno conveniente

Proprio a causa dell'eccessivo divario tra punta e banca, anche il cash out diventa meno conveniente. Se il Cash Out diventa meno conveniente, vuol dire che nel caso di trading negativo, avremo maggiori perdite. In caso di trading positivo, avremo minori ritorni. Tutto questo, nonostante il Cash Out sia una funzionalità importante e innovativa per il mercato italiano. 

Conclusioni

Chi segue questo Blog (e siete ogni giorni di più...grazie!), sa benissimo la linea di pensiero che accompagna ogni singolo post presente qui. Noi valutiamo solo la realtà concreta quotidiana e cerchiamo di farlo con la massima onestà intellettuale. Sappiamo benissimo le difficoltà che accompagnano i risvolti normativi che consentirebbero un ampliamento della liquidità. Dunque, ogni eventuale miglioramento, avverrà in tempi non brevissimi. Allo stesso tempo, non possiamo dire eresie. La liquidità non è un falso problema, ma è falso chi nasconde il problema. 

PS: spammate questo post ogni volta che una capra vi dice che la bassa liquidità non è un problema. 




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martedì 23 settembre 2014

Bet365.com chiude ai residenti in Italia. E ora?

Bet365 Italia
Anche Bet365.com ha deciso di chiudere l'accesso ai residenti in Italia, per puntare sull'apertura del .it. Perchè ci occupiamo di un bookie tradizionale su un blog legato al betting exchange? Per 2 ragioni.

1) La vicenda di Bet365.com, ricorda molto da vicino, quanto è successo con tutti noi ex ".commisti" ad aprile con Betfair.

2) Bet365.com era (ed è) un bookie apprezzato. Non sarà tra i bookies che tendenzialmente guidano i cambiamenti di mercato, ma comunque molti utenti italiani avevano deciso di creare il proprio conto lì proprio a causa della buona offerta complessiva.

Bet365.com e Bet365.it, sono uguali?

No, esattamente come avviene con Betfair.com e Betfair.it. In quest'ultimo caso, le differenze sono ancora più evidenti perchè si tratta di un Exchange e dunque, i limiti normativi legati alla liquidità esclusivamente nazionale, si fanno notare di più. Ma tendenzialmente, Bet365.com conserva un grande vantaggio in termini di offerta complessiva, quote, mercati rispetto al .it. Ne abbiamo parlato anche ieri nella nostra fanpage ufficiale. Per far notare meglio questa differenza, ho preso in esame il  match Real Madrid - Elche. Sul .it, il numero di mercati disponibili per questo evento ammonta a 11, mentre sul .com ammonta a...21. Insomma, stessa veste grafica, ma sostanza nettamente differente.

E adesso? 

Ora, succederà in piccolo, ciò che è successo con Betfair.com. Dunque, si andrà alla caccia di prestanomi stranieri fidati, per riaprire un nuovo conto. Altri, invece, si rassegneranno all'idea del .it e apriranno il conto proprio lì. Questo meccanismo, non riguarderà propriamente i Traders puri, ma tutti coloro che guadagnano col betting, cercando quote value, creando conti imponenti sui vari bookmakers per sfruttare arbitraggi, surebets e robe varie. A proposito, stiamo preparando un approfondimento proprio su questo aspetto, per cui, non perdetevelo nei prossimi giorni.

Perchè è avvenuto ciò?

Ora, che ormai da anni vi leggo quotidianamente, già so la vostra reazione. Ci saranno alcuni che grideranno al complotto massonico-religioso-politico-economico, altri che si scaglieranno contro AAMS, altri che inizieranno a creare le iniziative più disparate per tentare l'impensabile riapertura del .com. Personalmente, che conosco l'ambiente da un bel po' e ho modo di parlare con insider del settore quotidianamente, vedo la situazione molto più semplice. Ovvero: un bookie, che ha interessi in vari settori (Sportsbook, Bingo, Casinò, Poker ecc), non può permettersi di rinunciare al gustoso mercato italiano. Per cui, rinuncia volentieri alla quota di residenti italiani iscritti "illecitamente" (tra mille virgolette se potessi!), per andare a conquistare una porzione di mercato in Italia importante, attraverso una specifica licenza AAMS. È semplicemente questione di business, di money, di soldi, di guadagni. Nient'altro.


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domenica 21 settembre 2014

Ecco cosa penso del convegno sul betting exchange

Convegno Betting Exchange
Il convegno sul betting exchange organizzato ieri a Roma, ha fatto tanto chiacchierare. Essendo stato presente lì fisicamente e avendo assistito all'intero evento, sono una delle persone che può esprimersi in merito. Innanzitutto, ringrazio i ragazzi di Betting Exchange Italia per il cordiale invito e per la stupenda location scelta. Poi, saluto con affetto tutti coloro che ho conosciuto al Convegno e che mi hanno parlato dei loro post preferiti qui sul Blog!
Di seguito, spiegherò tema per tema, cosa ne penso di ciò che è successo ieri. Cercherò anche di rispondere alle tante domande che mi sono arrivate in queste ore.

Il Convegno

In questa settimana, ho letto qualunque cosa su questo convegno. Che fosse totalmente inutile, oppure che fosse un evento di marketing nato per parlare dei corsi a pagamento, oppure che fosse una giornata nata solo per pubblicizzare Traderline. La mia opinione? Innanzitutto, c'è solo da ringraziare chi si prodiga per creare un punto di incontro fisico per tutti gli amanti del betting exchange (in più: gratis). Personalmente, accoglierò sempre positivamente eventi del genere, anche in futuro. Il Convegno è stato inutile? Per nulla. Chi è stato presente al convegno:

  • Ha potuto socializzare con altri appassionati di betting exchange (c'erano ex ".commisti" ma anche neofiti), in una location mozzafiato.
  • Avrà Traderline per 3 mesi gratuitamente, invece che 1.
  • Ha potuto porre domande ai relatori
  • Ha potuto dibattere riguardo le simulazioni di trading live (in particolare su Cesena-Empoli).
La crescita del betting exchange, passa anche attraverso eventi del genere.

Il convegno è stato organizzato per promozionare i corsi a pagamento di Betting Exchange in Italia? Sicuramente, anche per questo. Ma il focus è stato sul betting exchange in generale, non sui corsi. Tant'è vero che si è parlato dei corsi per non più di 15 minuti sulle svariate ore passate lì. Anche qui, non vedo spunti per sterili critiche: i ragazzi di Betting Exchange Italia, tra i servizi che offrono, inseriscono anche la formazione a pagamento (sia a coloro che operano sul .com sia a coloro che operano sul .it). Legittimamente. Chi vuole, può partecipare. Se uno non vuole (per qualsiasi ragione), è libero di non partecipare. 

Traderline

Anche qui, ho sentito qualsiasi tipo di critica, da purtroppo chi non ha mai provato il software in versione italiana. Dunque non conoscendolo. Come ha sottolineato il Country Manager di Betfair Italia, la crescita del betting exchange, passa attraverso il miglioramento dell'intero ecosistema italiano. Questo ecosistema, comprende in maniera assoluta anche tutte quelle aziende che investiranno per produrre software. 

Dunque, la notizia dell'approdo di Traderline in Italia, è una piccola buona notizia per i veri appassionati di betting exchange. Poi, so benissimo che non tutti lo useranno. I software piacciono ad alcuni, ma non a tutti. Legittimo. Ma non capisco perchè Traderline non possa avere la libertà di investire dove gli pare, e soprattutto non capisco le critiche preventive verso coloro che decideranno di abbonarsi al prodotto. 

Ho avuto l'impressione di un CEO (dott. Margalho) molto ambizioso, che ha detto chiaramente di voler diventare la piattaforma di trading numero 1 al mondo. Ci riuscirà? Sarà il tempo a stabilirlo. Il prodotto, avendolo già provato, offre una serie di caratteristiche interessanti. È utile solo per chi fa scalping? Assolutamente no. Certamente, è vero che una piattaforma di betting exchange molto liquida, permetterebbe di sfruttare in pieno le potenzialità del prodotto. Il betting exchange in Italia, offre piattaforme molto liquide al momento? No. 

Altra critica che ho sentito ripetere all'infinito: l'evento è stato organizzato solo per pubblicizzare la piattaforma. Ma assolutamente, no. Credo, invece, che sia stato organizzato un degno evento per accogliere nel migliore dei modi un software che sta per sbarcare in Italia. Così, come sono certo che ne verranno organizzati altri per accogliere degnamente i prossimi software che sbarcheranno sul mercato italiano. 

Di Zanni (Country Manager Betfair.it)

La diplomazia di Di Zanni all'evento era quotata 1.01 su Betfair Exchange. Di positivo, c'è da sottolineare che ha risposto a domande su tematiche abbastanza spinose (liquidità, mercati sospesi, marketing, nuove funzionalità). Lui ha garantito di essere a conoscenza del divario che separa il .it al .com, ma anche del fatto che tutto questo è fisiologico per un prodotto lanciato da qualche mese. Ovviamente, qualsiasi paragone risulta improbabile. Ecco, è un po' quello che sottolineo io da diversi mesi. Io e Di Zanni, siamo peraltro in buona compagnia. Ricordate le parole di Bancora sull'argomento?

Altro aspetto positivo, riguarda la promessa di migliorie costanti nei prossimi mesi, sia per quanto riguarda la piattaforma, ma anche per quanto riguarda il marketing, specificatamente rivolto al betting exchange.

Sulla liquidità, il punto è questo. Betfair.it, è pienamente consapevole del fatto che il fattore critico di successo di una piattaforma di betting exchange, sia proprio la liquidità. Detto questo, ci sono una molteplicità di soluzioni per migliorare questo aspetto: crescita organica degli iscritti, più software, più affiliati, più formatori, liquidità condivisa tra piattaforme italiane, liquidità condivisa con alcuni paesi selezionati, liquidità internazionale. Tutte queste soluzioni, sono allo studio della società. Ora, chi ha un po' di sale in zucca, sa benissimo che non tutte queste variabili dipendano dalla società. Alcune, infatti, dipendono esclusivamente dal regolatore.

Ora, c'è un altro aspetto da considerare. Ovvero: l'utenza media del betting exchange in Italia, al momento, non si preoccupa del problema della liquidità. Non tutti coloro che operano su Betfair Exchange hanno anni di esperienza alle spalle. Per molti, Exchange significa puntare sull'1 del Milan, sperare che segni per poi andare a bancare. Ma senza conoscere le molteplici sfumature del trading o dello scalping. Credete che tutti sappiano quali sono i vantaggi di un mercato liquido? O la fondamentale importanza di avere lavagne di punta e banca vicine al 100%, con quote vicine? 
Quindi, in virtù del fatto che l'utenza media del .it, al momento ha un livello di conoscenza basilare, il problema della liquidità, per Betfair (parola di Di Zanni), riguarda solo una parte di coloro che operano sulla piattaforma. Ecco, se dovessi individuare la nota stonata dell'evento, direi questo aspetto. 

Infine, un ultimo riferimento a coloro che si sono addormentati e magari faticano a svegliarsi dal sogno di ritornare sul .com. No, non ci sono possibilità di un ritorno sul .com. La realtà, è questa. L'unica possibilità, è l'emigrazione oppure cercarsi un prestanome (con tutti i rischi del caso). Betfair in Italia, continuerà a proporre i suoi tanti prodotti (Sportsbook, Casinò, Poker, Exchange ecc). 


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