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domenica 30 marzo 2014

Accordo comitato-betfair.com?


Negli ultimi giorni, sta sicuramente destando scalpore la notizia della nascita di un comitato a tutela dei diritti dei clienti italiani operanti su betfair.com. Nel post di oggi vogliamo dare spazio al nuovo comunicato espresso dal comitato. Eccolo nel dettaglio:

APPELLO AI CLIENTI ITALIANI BETFAIR.COM 
Fermo restando che il comitato per la class action è già attivo ed al lavoro per studiare al meglio la situazione sotto il profilo giuridico.
Vorremmo sottoporre alla vostra attenzione e ricordarvi che la class action non può che scattare, solo dopo che Betfair ci chiuderà i conti e sarà un'azione efficace e producente. 
INTANTO VORREMMO AGIRE PER IMPEDIRE LA CHIUSURA DEI CONTI 
Detto questo vogliamo chiederci perché betfair ci vuole chiudere i conti? Tutti voi conoscete già il motivo, betfair parte fra poco con l’ exchange anche in Italia e ha pensato bene (a loro modo e senza fare i conti con l’oste) che i clienti italiani di betfair.com, dovrebbero tutti trasferirsi al betfair.it, costituendo così lo zoccolo duro dell’ exchange Italia. Fra l’ altro questo è dimostrato anche dall’ avviso che stiamo trovando su betfair.com, dove ci comunicano che entro 2 settimane i conti saranno chiusi e al contempo ci chiedono di aprire un conto con betfair.it e anche di trasferire le nostre credenziali di user e password da betfair.com a betfair.it.
Insomma la conferma che betfair conta su di noi per far partire betfair.it exchange.
Betfair è un colosso e noi siamo piccolini, ma siamo piccolini se ognuno di noi rimane chiuso da solo nel suo angolino.
Se invece comunichiamo e ci uniamo, allora assumiamo un potere contrattuale molto forte,e se perseguiamo dei precisi comportamenti, tipo non aprire conti con betfair.it, allora addirittura betfair.com, potrebbe incominciare ad avere qualche difficoltà e qualche ripensamento.
Betfair.com sta agendo senza tenere conto dei nostri diritti e senza buon senso, semplicemente si muove in questo modo solo ed esclusivamente per i propri interessi economici, che sono legati all’ exchange Italia. 
MA SENZA DI NOI L’ OPERAZIONE EXCHANGE ITALIA È DESTINATA A FALLIRE. 
E questo betfair lo sa bene. 
NOI DOBBIAMO PRESENTARE A BETFAIR.COM, UNA PROPOSTA DI ACCORDO. 
Sì amici, ricordiamoci che il nostro primo interesse è mantenere i conti con betfair.com.
Quindi un accordo che preveda, a noi tutti di, CONTINUARE AD UTILIZZARE BETFAIR.COM,
e alla nostra controparte di far partire l’ exchange italia ANCHE CON NOI.
E mi spiego meglio:
1)Fra gli eventi che saranno quotati in italia non ci saranno le corse dei cavalli, oltre ad altri eventi che invece sono presenti sul com.
2)Noi pensiamo che una proposta equa e saggia, che betfair.com deve esaminare
con altissima considerazione sia questa:
a)Betfair.com NON ci chiude i conti, ma ci PERMETTERÀ di fare exchange su betfair.
com, solo ed esclusivamente sugli eventi che in Italia non saranno in palinsesto e cito un evento su tutti: HORSE RACING
b)In cambio chi di noi lo vorrà, per puntare o bancare su calcio,tennis e il poco altro che presenteranno in Italia,lo potra fare aprendo un conto con betfair.it
Se questa proposta riceverà il vostro consenso che dovra essere NUMEROSISSIMO, allora è probabile che betfair.com possa fare dignitosamente un passo indietro,
e non ci sara bisogno di class action nè di altro. 
ALLORA SVEGLIAMOCI!! E INVIATE IL VOSTRO CONSENSO
DOBBIAMO RACCOGLIERE ALMENO MILLE FIRME, il tempo è poco, auguri a tutti. 
PS:  fate girare la notizia. Postatela sui forum,sui social network, fate passa
parola, insomma impegnatevi affinchè la maggior parte di noi clienti betfair.
com, ne venga a conoscenza.
inviate prime adesioni al seguente contatto:
clientiitaliani.com@libero.it
ringraziamo tutti per l’ attenzione
comitato tutela diritti clientiitaliani betfair.com

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sabato 29 marzo 2014

Arb Cruncher: calcolatore di scommesse sportive

Arb Cruncher Tool
Arb Cruncher è un calcolatore online gratuito di scommesse che determina le quote che generano profitto, in base ai criteri che preferiamo. Quindi permette di utilizzare diversi parametri, tenendo conto anche delle commissioni applicate dai fornitori delle piattaforme di betting exchange (es. Betfair).

I calcolatori che gestisce Arb Cruncher sono i seguenti:

Multiback (Multi puntate);
Multilay (Multi bancate),
Back / Lay (Punta e banca);
Dutch Each Way (Strumento che permette di trarre profitto su una selezione di più vincenti);
Draw No Bet (Permette di trarre profitto puntando sia sulla vittoria che sul pareggio di una squadra);
Price Improver (Calcola la miglior quota su cui scommettere);
Asian Handicap, Parlay (calcola le vincite da multiple);
Doubler (Calcola i profitti da una doppia);
Convertitore binario;
Criterio di Kelly;
Actual Pricer (Calcola la quota reale al netto delle commissioni);
Price Probability (Calcola la quota in base alla nostra probabilità di vittoria);
Layer's Aid (Calcola quanti soldi occorre tenere sul conto gioco per coprire una bancata);
Price Invertor (Calcola la quota di puntata per una determinata quota che si vuole bancare); Permutator (Calcola quanto è la spesa per un sistema con n eventi a girare);
Position Squarer (Avendo giù una puntata ti calcola come effettuare la copertura su altri esiti).

Per agevolare l’utilizzo del software l’Arb Cruncher ha creato una toolbar utilizzabile solo per il browser Internet Explorer.
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venerdì 28 marzo 2014

Class action contro Betfair.com?


La notizia della chiusura, da parte di Betfair.com, di tutti i conti di utenti italiani, non è ovviamente andata giù a tantissimi. C’era da aspettarselo, sia chiaro: i timori su come verrà realizzato il betting exchange in Italia, in particolare per quanto concerne il tema della liquidità, sono più che fondati e noi di Betting Trader segnaliamo da mesi queste paure e possibili soluzioni.
Giusto per non farsi mancare niente, però, è nato un “Comitato di tutela dei diritti dei clienti italiani di betfair.com”, che ha promosso una class action contro il colosso mondiale del betting exchange ed ha redatto il seguente testo, che vi sottoponiamo a titolo di informazione:

“Adesso è giunto il momento di non subire piu le vessazioni di betfair.com in associazione ai monopoli di stato.
La decisioni di betfair.com di cacciare via tutti gli italiani (che fra l’altro negli anni hanno contribuito fortemente a fare grande questa società), È ILLEGALE,secondo le leggi internazionali e comunitarie, fra l’atro questa decisione e caratterizzata da una importante componete discriminatoria, che già da sola ne inficia sotto il profilo legale la validità.
Noi intendiamo promuovere una azione legale collettiva (class action) contro betfair.com presso le autorità competenti, al fine di richiedere una completa decisione risarcitoria di carattere morale ed economico, nonchè il ripristino dei conti (per chi lo vorrà).
L’appello è rivolto a tutti coloro che vorrano aderire a questa class action,a tal fine vi invitiamo a far girare la notizia per farla conoscere a quanti piu utenti possibili,e per ulteriori informazioni a contattarci presso il seguente indirizzo: clientiitaliani@libero.it”

Come era facilmente pronosticabile (mai un verbo fu più adatto…), questo comunicato ha generato reazioni disparate: c’è chi plaude a questa azione, promettendo sostegno ed indignandosi per come betfair.com avrebbe trattato gli utenti italiani; c’è chi considera questo comitato assolutamente inutile e dannoso, agglomerato di disperati bambini a cui è stato sottratto il giochino del betting exchange su Betfair.com.
Voi, cari Traders… che ne pensate?

PS: ottieni un bonus di 25€ su Arsenal - Manchester City con Betfair! Scopri come. Non hai l'account? Crealo qui.



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giovedì 27 marzo 2014

Greater Odds: un valido strumento?



Forse non molti avranno sentito parlare del Greater Odds, un Football Calculation Engine (Modello di calcolo per il calcio) che assicura di prevedere con precisione (?) le quote di partite di calcio inglese (Premier League, Championship, League One, League Two). Il calcolatore elabora le quote in base ai valori inseriti delle prestazioni delle squadre in gioco.

Se l’attacco di una squadra sta vivendo un momento molto favorevole, questa indicazione può essere inserita nel modello, aumentando così la probabilità di vittoria. Inoltre, Greater Odds ha un vasto database, che permette di analizzare le statistiche sulle squadre (in che minuto una squadra segna di più, ultimi risultati, scontri diretti, ecc.).

Ciò è molto utile nel gioco live, che in base ai parametri che noi inseriamo sull’andamento della partita il calcolatore ci dà le quote “più” reali, che confrontandoli con quelle presenti sui mercati, ci aiutano nella scelta della scommessa in modo più redditizio e consapevole, perché sui mercati influiscono molte variabili, come per esempio la poca liquidità. Per migliorare il profitto dalle scommesse, occorre scommettere su partite di calcio in cui vi è una differenza tra le quote FCE generate e quelle disponibili da bookmakers o piattaforme di betting exchange.

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mercoledì 26 marzo 2014

Legge dei grandi numeri: puntare al raddoppio sulla X


Giocare al raddoppio è uno di metodi più utilizzati dagli scommettitori di mezzo mondo. Mutuato dal “rosso e nero” della roulette, giocare al raddoppio significa: puntare una somma su un esito; se si perde, puntare il doppio sullo stesso esito; se si perde, puntare il doppio dell’ultima giocata sullo stesso esito; e così all’infinito, fino a quando non uscirà l’esito da noi pronosticato e noi realizzeremo una vincita matematica.
Esiste anche un altro modo di giocare al raddoppio, leggermente più rischioso ma certamente più remunerativo. Prendiamo una partita di calcio di un campionato “onesto”, cioè uno di quei campionati in cui, specie le ultime giornate, si assistono a pareggi decisi a tavolino (con conseguente crollo delle quote sulle X). Questa partita deve avere una caratteristica: la quota del pareggio deve essere superiore a 3.00. Adesso puntiamo, per esempio, 10 € sulla X. Se indovineremo, avremo vinto più di 20 euro netti (più di 30 euro vinti, a cui sottrarre i 10 giocati); se perderemo, perchè la partita finirà con esito 1 o 2, dobbiamo puntare 20 euro (cioè il doppio di quello che abbiamo giocato prima) su un’altra X della stessa squadra, rispettando sempre la regola della partita “onesta” e della quota superiore a 3.00. Ripetendo l’operazione fino a quando non uscirà un pareggio, noi riusciremo a vincere matematicamente una somma superiore a quella che avremmo vinto, giocando sempre a raddoppio, su soli due esiti (come il rosso e nero della roulette).
Contoindicazioni? Una reale ed un’altra irreale: quella reale riguarda il fatto, comune a tutte le strategie riguardante il giocare al raddoppio, che la somma da investire rischia di diventare molto alta se squadra da noi scelta non pareggi per tante partite (quindi bisogna evitare questa strategia se non si dispone di alta liquidità); quella irreale riguarda il fatto che, in linea del tutto teorica, nulla ci garantisce del fatto che una squadra debba per forza pareggiare prima o poi. Consideriamo irreale questa evenienza in quanto, sempre in linea teorica, anche alla roulette può uscire sempre il rosso o lo zero quando noi puntiamo sul nero. Siccome, però, sappiamo che la legge dei grandi numeri, alla lunga, non sbaglia mai... prima o poi uscirà il nera, e prima o poi anche il Real Madrid, la Juventus o il Chelsea pareggeranno. Anzi, la storia del calcio è piena di squadre che finiscono imbattute un campionato, mentre è quasi impossibile che una squadra non pareggi MAI nell’arco di una stagione...




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martedì 25 marzo 2014

Betfair Exchange in Italia, partenza prevista per il 10 aprile?


Il via libera è arrivato. Betfair Exchange ha superato il collaudo e dunque l’Agenzia dei Monopoli ha dato il via libera per la partenza. Agipro ha anche azzardato una possibile data precisa di avvio: il 10 aprile. Si attendono dunque nelle prossime ore notizie ufficiali da parte della società, che deve assolutamente promuovere in maniera efficace il lancio del nuovo prodotto. Per adesso, da registrare la reazione alla notizia data dall’ex AD di Betfair Italia, Max Bancora, che attraverso un tweet ha esternato il suo pensiero.

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lunedì 24 marzo 2014

Entro 2 settimane avverrà la migrazione da Betfair.com al .it

Betfair da qualche ora sta facendo apparire agli utenti residenti in Italia che operano sul .com un messaggio. Questo in basso.


Entro 2 settimane, dunque, i giocatori residenti in Italia saranno reindirizzati a betfair.it. È il preludio alla partenza dell’Exchange in Italia. Questa è la pagina delle FAQ di Betfair Exchange dove trovare risposta ad ogni vostro dubbio. Una nuova era sta per cominciare.

Potete iscrivervi a betfair.it cliccando qui
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Errore frequente nel trading: aspettare movimenti esagerati

Terzo post della serie riguardo gli errori frequenti nel trading. Oggi ci occupiamo di quella categoria di persone che si aspettano movimenti esagerati di quote, con guadagni stratosferici.

No, il betting exchange non è questo.

Queste prime 3 righe stampatele, attaccatele alla vostra stanza, tatuatevele sul petto. Insomma, non dimenticatele mai.
Sapete quando prima di entrare in una casa qualsiasi, strisciate le scarpe sul tappetino per eliminare eventuali impurità presenti sotto la suola? Ecco, nel betting exchange occorre fare la stessa cosa. Togliete da testa vincite clamorose con una tradata, togliete dalla testa i facili guadagni. Nel trading si guadagna grazie ad una molteplicità di piccole vittorie che, combinate, garantiscono un buon profitto. Inutile anche aspettarsi movimenti di quote esagerati. Non vi aspettate di trovare, puntualmente, quote 12 che scendono a 3. Saranno eccezioni, non la norma. Occorre accontentarsi spesso dei 4-5 tick di guadagno. Già va di lusso quando si parla di 20-25 tick. Non ci saranno lenzuolate di 16 squadre che vi daranno l'illusione di poter vincere 25.000€. Per cui, equilibrio e moderazione dovranno guidarvi nel tortuoso percorso verso il successo nel betting exchange. Liberatevi dalle impurità della mentalità del betting tradizionale. Approfittate del tappetino.

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domenica 23 marzo 2014

Errore frequente nel trading: uscire troppo presto dai mercati


Nel post di ieri, abbiamo visto il primo degli errori frequenti compiuti dai newbie (italianizzato, goliardicamente, in niubbi). Il secondo errore tipico e del tutto normale, riguarda l’uscire dai mercati non appena si sia compiuto un profitto, anche minimo. Ora, è evidente come l’obiettivo di ogni tradata sia ottenere un guadagno. Ma noi dobbiamo sempre mettere in preventivo che ci saranno negoziazioni a noi sfavorevoli e che dunque ci conduranno in negativo. Proprio per questa ragione, oltre all’importanza del profitto, è altresì fondamentale sottolineare un altro aspetto: quello della massimizzazione dello stesso.

È un aspetto che all’inizio è normale che sia difficile da capire, ma che bisogna tenere bene in considerazione. Il consiglio è quello di continuare a seguire l’evoluzione dei mercati (puramente a scopi “didattici”) nonostante si sia chiuso il trading su un determinato mercato. Soltanto attraverso l’esperienza si capirà sin dove ci si può spingere, fin quando si può tirare la corda. Allo stesso modo, è importante capire che le perdite si devono minimizzare. Solo così è possibile guadagnare complessivamente. Meglio una piccola perdita certa che una grossissima perdita probabile.
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sabato 22 marzo 2014

Errore frequente nel trading: scegliere partite sconosciute


Spesso ci capita di parlare con persone alle prime armi nel betting exchange. Generalmente, in questo periodo, sono persone che provano a creare un account sulle poche piattaforme disponibili in giro che accettano gli italiani. Persone che, spinte dalla curiosità, cercano di provare questa nuova modalità di scommesse. Legittimo. L’exchange è un cambio di paradigma e sicuramente rappresenta una novità forte per moltissime persone.
Abbiamo riscontrato, però, un grave errore. Proprio la curiosità di provare questo prodotto innovativo, spinge alcune persone a provare le strategie che proponiamo su partite prive dell’adeguata liquidità, dell’adeguata copertura televisiva e dunque prive dell’adeguata copertura di visibilità. Infatti, le piattaforme Exchange (prive di licenza AAMS) che accettano gli italiani al momento, hanno una liquidità generale scarsa.
Occorre stare calmi. Valutare con attenzione quali partite scegliere e privilegiare (almeno nelle prime fasi di trading) partite conosciute, ricche di liquidità. Tendenzialmente le migliori sono i match trasmessi in tv di sera. Ovviamente occorre pensare in maniera internazionale: la base utenti dell’Exchange di Betfair, ad esempio, proviene in gran parte dal Regno Unito. Inutile, dunque, basarsi su match della Lega Pro coperte in Tv da canali che trasmettono esclusivamente in Italia.
Un altro svantaggio di scegliere partite poco conosciute, riguarda l’irregolarità dei prezzi. I mercati privi dell’adeguata liquidità, tenderanno a muoversi in maniera meno regolare rispetto ai mercati ricchi di liquidità. Ciò causerà anche una maggiore difficoltà nella lettura dei movimenti delle quote.

PS: il Cashback Extra di betfair.it è su Chelsea - Arsenal. Scoprite i dettagli e iscrivetevi.



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venerdì 21 marzo 2014

Software per il trading: il Betting Assistant


Betting Assistant (o abbreviato, Bet Assistant) è un software di supporto al betting exchange creato dalla società inglese Gruss Software. E’ stato uno dei primi software operativi per poter fare trading con profitto su Betfair ed è stato continuamente implementato e migliorato nel tempo soprattutto in base alle richieste dei clienti giunte presso il loro forum. La piattaforma Betting Assistant è semplice da usare, ma è solo in inglese.
Il software ha un costo di 6£ al mese che si abbassa se si decide di fare l’abbonamento annuale (60£) per la versione per Betfair. La versione di bet assistant per Betdaq invece è gratuita.

I vantaggi del trading automatico attraverso software:    

- E’ esente dalle limitazioni di natura psicologica che disturbano spesso
le attività dei traders;
- Lavora di continuo, a tutte le ore;
- Opera essenzialmente per noi, quindi di fatto ci fa risparmiare tempo;
- Offre l’opportunità anche a chi non fa trading (o scalping) di professione di avere una preziosa alleata.

Le principali caratteristiche del Betting Assistant sono:

1) Quote continuamente aggiornate;
2) Ladder verticale con inserimento e cancellazione ordini con un click;
3) Funzione green up per fare profitto (o minimizzare le perdite) con una semplice operazione;
4) Scalping ovvero fare in modo che una volta che si siano verificate determinate situazioni da noi imposte,  provveda a chiudere la giocata in corso ed iniziarne un’altra con un click del mouse.
5) Dutching facility;
6) Possibilità di fare trading automatico tramite foglio Excel;
7) Blocco delle perdite.

PS: scoprite l'eccezionale bonus di 60€ di betfair.it valido esclusivamente nei giorni 22 e 23 marzo. Iscrivetevi.



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giovedì 20 marzo 2014

Il decreto sul betting exchange spagnolo approda a Bruxelles


Il disegno di legge per la regolamentazione del betting exchange in Spagna è volato a Bruxelles, sede della Commissione Europea. 4 capitoli utili per creare condizioni di sviluppo economico in un settore complesso come quello del betting, ma anche per garantire piena tutela a tutti gli scommettitori spagnoli. Il decreto sarà in stand still fino al prossimo 19 giugno, salvo parere di stati membri e Commissione. Dunque sembra procedere a gonfie vele l’introduzione dello scambio scommesse in Spagna, che comunque non dovrebbe avvenire nel 2014. Test tecnici e certificazioni delle piattaforme dovrebbero rimandare l’avvio ad inizio 2015.

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mercoledì 19 marzo 2014

Betfair pronta a cedere in Australia


Il mercato australiano si sarebbe rivelato poco redditizio. Sarebbe questo il motivo che avrebbe spinto Betfair, secondo organi di stampa locale, ad iniziare la trattativa per la cessione del proprio pacchetto di quote azionarie. A chi? Alla Crown Resorts. Uno dei più importanti gruppi imprenditoriali legati all’ambito del gaming e dell’intrattenimento. L’obiettivo sarebbe quello di possedere il 100% di Betfair Australia, azienda nata grazie ad una joint venture tra Betfair e lo stesso gruppo del Crown Resorts.
Betfair Australia, dunque, potrebbe virare verso le scommesse a quota fissa, in continuo aumento negli ultimi anni (+19% tra il 2012 e il 2013).
C’è da registrare, infine, il no comment alla notizia della dirigenza Betfairiana.

PS: Cashback Extra (25€) di Betfair.it su Manchester United - Olympiacs.
Iscriviti e scopri i dettagli della promozione.





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domenica 16 marzo 2014

Lista mondiale delle piattaforme di comparazione quote

Ciò che garantisce profitti nelle piattaforme di betting exchange riguarda tendenzialmente l’oscillazione delle quote, non i pronostici indovinati o meno. Noi Traders non siamo altro che  “speculatori”, che cerchiamo di fare profitti direttamente sulle piattaforme exchange, oppure incrociando quote di bookmaker tradizionali con quelle presenti nelle borse delle scommesse.
Alcuni strumenti come i siti di comparazione quote (o odds comparison) possono essere utili, sia per verificare il mercato da che parte sta andando, sia per confrontare le quote presenti sulle principali piattaforme di exchange (come Betfair) con quelle dei bookie tradizionali.
L’obiettivo di questo post è quello di fornire una lista esaustiva in grado di coprire la totalità delle principali piattaforme di comparazione quote. Per riuscire in questo ambizioso obiettivo, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Come? Basta semplicemente segnalare nei commenti le piattaforme che conoscete, non ancora presenti in lista. Tutto qui. Da oggi, dunque, questo post sarà opportunamente aggiornato giorno dopo giorno.

Si ricorda che tramite questi servizi di confronto quote è possibile trovare ed eseguire surebets oppure  puntare sul bookmaker e bancare sull'exchange ( Vincisicuro.it) sfruttando il differenziale di quota o il bonus di benvenuto.
Con questi servizi si può anche vedere quali sono state le quote di partenza delle scommesse per ciascun bookmaker e vedere il cambiamento in termini percentuali e scoprire dove vanno i volumi di puntata.
Come tutti sanno i bookmaker variano le quote di ciascun mercato in base anche al volume di puntate che arrivano. Se su una determinata quota arrivano grossi volumi di puntate, il bookmaker è costretto ad abbassare la quota e questo andamento che a volte nasconde dei segnali di ingresso si può vedere nei grafici delle quote.

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sabato 15 marzo 2014

3 indiscrezioni sul betting exchange in Italia

Avvio del betting exchange in Italia? Secondo Agimeg, nell’ipotesi più ottimistica si partirà nei primi 15 giorni di aprile. Scontato che il primo a partire sarà Betfair, leader mondiale, ma poi? Qualcuno dice che dopo Betfair c’è il vuoto…ma siamo sicuri? Betfair può stare veramente tranquillo di non avere rivali in Italia? Forse la risposta è no.
Ieri ci sono giunte 3 indiscrezioni, da persone molto ben inserite nell’ambito del betting. Ovviamente, occorre prenderle per quelle che sono: ovvero notizie non confermate ufficialmente dalle rispettive società. Ma è ovvio che sia così.

La prima indiscrezione riguarda Microgame e il suo People’s Ibex. La prima a presentare ufficialmente la propria piattaforma di betting exchange all’Enada di Roma 2012.
L’azienda ha firmato una partnership con l’irlandese Global Betting Exchange (GBE) fornitore di tecnologia di Betdaq. L’idea iniziale era di introdurre il betting exchange come complemento alla propria offerta di prodotto sotto il marchio “People’s IBEX”, facendo uso dei servizi dell’azienda italiana Betlab per lo sviluppo del supporto tecnico e commerciale, ma sembra che le cose vadano un po’ a rilento. E questo spiegherebbe il perchè People’s Ibex non abbia ancora partecipato ai test di AAMS. Motivi? Purtroppo non ci sono noti.

La seconda indiscrezione riguarda Betdaq, che da qualche mese è stata acquisita da Ladbrokes, bookmaker che ha già operato in Italia con scarsi risultati (operando da bookie tradizionale), ma che potrebbe riprovarci, proponendo l’exchange agli “impensabili”: Sisal, Lottomatica, Snai. Se fosse vero, Microgame farebbe la voce grossa in virtù dell’accordo già firmato con GBE.


Infine, c’è la sorpresa. Il bookmaker italiano che forse più ha portato innovazione nel panorama del telematico in questi anni: Betflag. L’intenzione è quella di proporre un prodotto tutto interno, che potrebbe sorprendere tutti. Un Betflag Exchange insomma.



A voi i commenti.

PS: siamo a disposizione delle società per eventuali conferme/smentite.

PS2: Cashback Extra di betfair.it su Verona - Inter. Clicca qui per le info. Clicca qui per registrarti.



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venerdì 14 marzo 2014

Che fine ha fatto il co-fondatore di Betfair, Ed Wray?


Ed Wray è uno dei due co-fondatori di Betfair, attualmente il più grande sito di betting exchange al mondo. Dopo essere stato convinto dal suo amico e socio Andrew Black, ha lasciato la sua posizione lavorativa in JP Morgan, per dedicarsi anima e corpo alla creazione dell’azienda che ha rivoluzionato il betting (1999). I risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti: sbarco in borsa, quasi 1.000.000 di utenti attivi nel mondo, fatturato annuale di 387 milioni di sterline. E un prodotto, quello dello scambio scommesse, che sta per sbarcare in maniera legale in numerosi paesi, come la Spagna e l’Italia.
Ma pochi sanno, che Ed Wray in realtà si è dimesso come Chief Executive della società nell’ormai lontano 2003, restando nel board della società fino al 2012. Wray si è trasferito in Australia con un bel gruzzoletto da investire nel business venture ad inizio del nuovo millennio. Ha investito in diverse imprese, come Kabbee e Funding Circle.
Attualmente è ambasciatore dell’International Festival of Business in programma a Liverpool tra giugno e luglio.


PS: solo per i nuovi clienti betfair.it consente di scommettere sul Napoli vincente a quota 6 invece di 2,20 contro il Torino (lunedì, ore 19). Clicca qui per approfittarne!



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mercoledì 12 marzo 2014

Spagna: al via la consultazione per il betting exchange


Il governo spagnolo ha avviato la fase di consultazione pubblica sulla normativa proposta per il betting exchange. È quanto emerge da fonti Agimeg. In questa fase, tutti (dagli operatori ai consumatori), avranno la possibilità di commentare la proposta normativa al fine di migliorarla. L’aliquota proposta è pari al 12% del reddito netto per ogni prodotto. La scadenza è fissata per il 27 marzo. Sono state avviate anche le prime proiezioni di incasso da parte del Ministero delle Finanze. Il guadagno dello Stato Spagnolo grazie al betting exchange potrebbe ammontare a circa 1,9 milioni di euro. Dopo il 27 marzo, la bozza di regolamentazione dovrà essere inviata alla Commissione Europea di Bruxelles, dove dovrà essere approvata entro 3 mesi. Infine, i tempi tecnici per la certificazione delle piattaforme e i relativi test, dovrebbero far slittare i tempi di approdo ufficiale all’inizio del 2015. Come vi avevamo anticipato in questo post.

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martedì 11 marzo 2014

Come gestire i giorni di sconfitte nel betting exchange


Ooohh amici, ritorniamo su un argomento che sicuramente non piace tanto, ma che è di fondamentale importanza per qualsiasi Trader: i giorni di sconfitte.
È un argomento che abbiamo trattato brevemente nelle 10 regole d’oro del betting e con una spettacolare citazione cinematografica di Gordon Gekko. La lettura dei due post linkati è fortemente consigliata ;-)

Oggi aggiungiamo ancora qualche altro elemento all’argomento. Occorre sottolineare, come sia impossibile vincere sempre, 7 giorni su 7 e 365 su 365. Questa è una regola valida sia per il trader esperto con anni di esperienza, sia per la persona che si è appena avvicinata al betting exchange e che probabilmente proverà il punta e banca appena sbarcherà in Italia. Ora, occorre evidenziare come la gestione di questi giorni di sconfitte sia fondamentale.
Se non riuscite a sopportare le sconfitte, difficilmente arriveranno i profitti nel lungo termine. È una regola valida nello scambio scommesse, così come nella vita se ci pensate.

Il primo consiglio necessario che occorre dare è di non inseguire le perdite. È un errore fatale che non bisogna mai commettere, poichè potrebbe trasformare una giornata negativa in una disastrosa. Il recupero, deve avvenire gradualmente, non in un unico colpo. Giocare somme elevate, inoltre, vi pone in condizioni psicologiche non idonee per un trading redditizio.

Il secondo consiglio che è opportuno dare riguarda le strategie. Ogni strategia che avete in mente di seguire, ha bisogno di un periodo di prova abbastanza lungo per essere testato. Dunque occorre perseverare, impostarsi un periodo minimo di prova (che ovviamente non può essere di una sola settimana) e continuare sul percorso tracciato. Ad un giorno di sconfitta, non deve corrispondere un cambiamento di strategia.

Terzo ed ultimo consiglio: scegliere il momento giusto per uscire dai mercati. Il riferimento in questo caso non è al momento opportuno per un trading redditizio, ma al momento giusto per staccare la spina dalle piattaforme. Noi traders siamo esseri umani e siamo condizionati da eventi familiari, sentimentali o lavorativi. Occorre capire quando è il momento giusto per poter entrare

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lunedì 10 marzo 2014

Perchè si vince matematicamente giocando sopraquota?


Giorni fa abbiamo parlato di cosa significa e di quanto sia conveniente giocare sopraquota, cioè giocare una quota che esprime una probabilità di verificarsi minore di quanto, in realtà, quel dato evento sia probabile. Abbiamo anche accennato al fatto che, alla lunga, giocando sopraquota si vince matematicamente. Perchè? Proviamo a spiegarlo adesso.
Poniamo il caso di avere una moneta, uniforme nel peso, che viene lanciata in un ambiente neutro. Quante possibilità ci sono che esca testa o croce? 50% e 50%. Se volessimo fare una quota pura, cioè senza “lavagna”, diremmo 2.00 e 2.00. Questo significa che lanciando 10 volte la moneta, uscirà 5 volte testa e 5 volte croce? No, ovviamente no. Potrebbe tranquillamente finire 7 a 3, o persino 10 a 0. Ciò significa che più la frequenza è bassa (in questo caso, solo 10 lanci), più la probabilità (e quindi la quota che esprime quella probabilità) è fallace e non esprime in realtà un valore reale.
Facciamo lo stesso esperimento, lanciando però 100 volte la moneta. Il risultato magari sarà 62 a 38, o anche 57 a 43. Se lanciamo 1000 volte la moneta, avremo risultati tipo 515 a 485. Ciò significa che, aumentando la frequenza di un evento, la probabilità che quell’evento si verifichi si avvicina sempre più alla frequenza stessa. Tradotto in parole povere: più facciamo una cosa, più sarà probabile (in futuro) che la percentuale che quella cosa si verifichi aumenta. E se la cosa che facciamo è “giocare sopraquota”? Significa che, più giochiamo sopraquota, più nel tempo la nostre scommesse risulteranno vincenti, perchè la probabilità che la giocata sopraquota sia vincente aumenta con l’aumentare della frequenza (cioè, dei tentativi).

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domenica 9 marzo 2014

BTpedia: cos’è l’antepost?

Da betfair.com, il mercato del vincente scudetto

Quando parliamo di “antepost” ci riferiamo a tutte quelle scommesse che vengono effettuate su eventi molto lontani da un punto di vista temporale. Quindi si tratta di scommesse a lungo termine con quote che oscillano in base ai movimenti effettuati dagli scommettitori e all’evolversi del torneo. Qualche esempio: per quanto riguarda la Serie A, le scommesse antepost usuali coinvolgono i mercati del “vincente scudetto”, oppure di “retrocessione sì/no”, o ancora sul “migliore marcatore”. In ambito internazionale, riallacciandoci ad un evento tanto atteso come il mondiale, possiamo far riferimento ai mercati “vincente coppa del mondo”, oppure “gruppo vincente” o ancora “passano il turno”.
È possibile fare trading sull’antepost? Certamente sì. Vi consigliamo 3 strategie per 3 sport: tennis, calcio e formula 1.

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sabato 8 marzo 2014

Masterchef Italia: scommesse anomale sul vincitore


Masterchef è uno dei programmi di punta di Sky. Nella finale della terza edizione andata in onda giovedì, si è scelto di puntare sulla diretta, al contrario delle altre puntate. Il risultato non è stato positivo. Infatti, è stata una delle peggiori dirette di Sky, tanto che Andrea Scrosati, vice presidente esecutivo per le produzioni originali di Sky Italia, ha scritto sul suo profilo Twitter che "il linguaggio della diretta è incompatibile con edited.lesson learned."

…in poche parole, non sono stati capaci di reggere il "ritmo" dell'evento live. Ciò che fa discutere, però, della finale della terza edizione di Masterchef Italia, è la proclamazione del vincitore: Federico, il medico nutrizionista tedesco.
Per tutta la serata della finale è stato pubblicizzato che il nome sarebbe stato fatto in diretta, ma la vittoria di Federico alla terza edizione italiana di Masterchef è stata fin da subito il segreto di Pulcinella: tutti lo sapevano. Altro che ceralacca sulla busta, prima della proclamazione già tutte le agenzie di stampa hanno annunciato il nome del vincitore. Fuga di notizie? Sembra di sì, per via anche di uno strano flusso di puntate su Federico, che inizialmente dal bookmaker estero Bet1128 era dato come possibile outsider con quota 6.00, mentre i favoriti erano Almo a 1.40 e poi Enrica a 3.15. A inizio settimana i volumi di gioco erano di circa qualche centinaio di euro, ben livellati sui tre, poi d’improvviso una pioggia di scommesse su Federico, la cui quota è scesa a 2.35. La maggior parte delle scommesse sono provenute da Milano e dintorni, uno scommettitore ha provato a puntare  ben 9.000 €. Il bookie insospettito da questo flusso ha rifiutato alcune scommesse e ha chiuso il gioco. Beh, c’è sicuramente qualche dubbio sulle reali bocche cucite sul vincitore, ma soprattutto dato che il verdetto era già stato stabilito, come è possibile che si potesse ancora scommettere?
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venerdì 7 marzo 2014

Ricavi in aumento per Betfair



Betfair ieri ha comunicato il resoconto intermedio di gestione per il periodo di 3 mesi concluso il 31 gennaio 2014. Questi tipi di comunicati in passato si sono rivelati sempre moooolto interessanti per comprendere le strategie intraprese dalla società.
Partiamo subito dalle notizie emerse. La società ha aumentato i propri ricavi (+5%), grazie ai mercati sostenibili da un punto di vista normativo (+12%).

Continua la crescita del mobile, che adesso rappresenta il 60% delle entrate dello Sportsbook. C’è stata la tanto attesa integrazione tra Sportsbook e Exchange, che in realtà sembra favorire prevalentemente i fruitori del primo prodotto. Infatti col “prezzo rush” (lanciato pochi giorni fa) è possibile usufruire delle migliori quote presenti sull’exchange anche per gli scommettitori dello Sportsbook. Betfair, in sostanza, rinuncia ad un po’ di margine in favore di un servizio migliore per i propri scommettitori classici.

I ricavi della società, comunque, sono trainati dal proprio prodotto di punta: il betting exchange. Infatti, attraverso la piattaforma la società ha generato ricavi per 56,7£ milioni. Il problema è che i ricavi restano piatti, anno dopo anno (crescita dell’1%). Dunque la società, come sapete, ha deciso di affiancare lo Sportsbook. E i risultati si vedono: agendo anche da bookmaker classico, la società ha guadagnato oltre 9,5£ milioni, in crescita del 27%. +3% anche per i prodotti gaming che salgono a 18,5£ milioni. In aumento anche i ricavi negli USA saliti a 10,4£ milioni (+ 24%) grazie all’aggiunta delle scommesse sull’ippica e del lancio del casinò.

Revenue Betfair

Ancora una volta, l’Italia è citata nella relazione economica. Il Belpaese è un snodo strategico fondamentale per la società. Gli investimenti che saranno fatti qui e nel New Jersey oscilleranno tra i 5 e i 10 milioni di sterline.
Infine, il commento del Ceo della società, Corcoran, che ha sottolineato gli ottimi risultati economici raggiunti. Poi si è soffermato sul futuro, evidenziando i massicci investimenti in arrivo nell’ambito del marketing (in particolare in tv) e dello sviluppo del prodotto.
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giovedì 6 marzo 2014

Cosa significa giocare “sopraquota”


Quante volte abbiamo sentito parlare di “sopraquota” e “sottoquota”? Tantissime volte, sia nel campo del betting classico, sia in quello del betting exchange. Giocare sopraquota significa scommettere su una quota di mercato che è più alta della probabilità che un evento si verifichi e, quindi, del valore reale della quota stessa. Giocare sottoquota significa scommettere su una quota che il mercato ha posto sotto la soglia del valore reale della quota medesima. Tradotto in parole povere: giochiamo sopraquota quando giochiamo quote (volutamente) massime o quando scommettiamo su quote che esprimono una probabilità più bassa della reale probabilità; giochiamo sottoquota quando puntiamo su un esito considerato dal mercato molto più probabile di quanto sia nella realtà. Facciamo un esempio sul tennis, che aiuta a capirci: se due tennisti hanno eguali possibilità di vittoria, la quota pura che deve esprimere questa probabilità è 2.00. Infatti, se il tennista A e il tennista B avessero entrambi quota 2.00, giocando 10 € su A e 10 € su B non si perde nè si vince. Cosa fa il banco? Abbassa entrambe le quote (infatti la parità tra due tennisti in genere si trova a quota 1.90 - 1.90), così da costringere lo scommettitore a giocare sottoquota. Siccome il banco applica questa regola su tutte le quote di tutti gli sport (utilizzando la famosa “lavagna”), si potrebbe pensare: ma quindi il banco vince sempre?

La risposta a questa domanda è: no, non sempre. Anzi, possiamo dire che il banco vince molto meno di quanto potrebbe. Come mai? Semplice: il banco o, per meglio dire, i banchi (cioè il mercato) molto spesso sbagliano la stima della probabilità di un evento; di conseguenza, sbagliano la quota che esprime quella probabilità. E se lo scommettitore fa una stima della probabilità più veritiera (e qui non ci sono formule magiche, ma solo I.M.E.F, cioè Intuito Metodo Esperienza Fortuna), riuscirà a trovare la quota troppo gonfia, e a puntarci sopra. Così facendo, giocherà sopraquota.
Torniamo all’esempio del tennis: il tennista A ha quota 1.35, mentre il tennista B ha quota 3.00. La quota dello sfavorito (tennista B) si può spiegare, in maniera grezza, più o meno così: “a parità di condizioni individuali e oggettive, ogni tre incontri di tennis tra A e B il tennista B vincerà un incontro”. Questo è ciò che esprime il banco. Questa è “la stima delle probabilità” del banco. E la stima dello scommettitore? Il suo I.M.E.F., che dice? Se non è d’accordo con questa stima, e ritiene che il tennista B ha più probabilità di vincere una partita ogni tre, deve puntare su B; se viceversa ritiene che il tennista B ha una chance su quattro di vincere un incontro, deve puntare su A.
E adesso, fate il vostro gioco… ma sempre sopraquota!

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mercoledì 5 marzo 2014

Betting exchange: su quale partita fare trading live?


Un aspetto fondamentale, che a volte viene trascurato dallo scommettitore, è la scelta della partita su cui fare trading. Nella fase di scelta, consigliamo di tenere assolutamente conto di cinque aspetti.
Il primo elemento, che può sembrare superfluo, ma che invece è fondamentale, è la “certezza  che l’incontro si disputerà”. Faticare per riavere semplicemente i soldi indietro, vuol dire che abbiamo perso tempo. La sospensione dell’incontro può ovviamente accadere in qualsiasi partita e per qualsiasi motivo, ma è sicuramente più probabile che accada nelle serie minori.
Il secondo aspetto è la “liquidità”, non tanto la quantità, ma occorre verificare la sola disponibilità. Questo perché può esserci un momento in cui si rende necessario uscire da quel mercato, ma non è possibile se non c’è la liquidità necessaria.
Terzo elemento è la “diretta tv” dell’evento, non solo perché ti permette di vederla live, ma anche perché di solito se una partita è in diretta tv (per esempio su Sky) c’è tantissima liquidità e sarebbe difficile la sospensione del mercato da parte di Betfair.
Il quarto elemento da considerare è molto soggettivo e si riferisce alla “strategia” che si vuole seguire. La maggior parte dei traders preferiscono scommettere sulle partite aperte e prevedibilmente piene di gol, ma c’è chi invece preferisce scommettere su incontri che hanno un netto favorito. In base alla strategia si sceglierà la partita. Dai un'occhiata alla sezione strategie.
Quinto ed ultimo aspetto si riferisce alla “durata” della partita. Fare trading durante la partita significa essere attenti e bancare o puntare al momento opportuno. Un consiglio: evitate di giocarmi le sudamericane che giocano nelle ore notturne, potrebbe avere la meglio Morfeo.
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martedì 4 marzo 2014

Nuova versione mobile per Betfair Exchange (.com)


Betfair (.com) ha lanciato la nuova versione mobile di Betfair Exchange. Consapevoli della crescente importanza del mobile nell’ambito del gambling, la società ha deciso di operare drastici cambiamenti alla versione del sito riservata a coloro che la usano in mobilità. Dunque non sarà necessario scaricare l’applicazione da qualche market online tipo Play Store per Android. Basterà semplicemente collegarsi a betfair.com/exchange sul proprio dispositivo.
Le principali novità riguardano l’introduzione dei Video Live, per portare gli utenti più vicini all’azione. Saranno disponibili tutte le corse del Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Sud Africa. Per le corse dei primi 2 paesi è necessario un abbinamento di almento 5 sterline per poter usufruire dei video live. Poi Timeform per integrare info dettagliate e aggiornate prima del match (famosa a livello internazionle per i contenuti sui cavalli). Inoltre è stata migliorata la navigabilità per surfare tra un mercato e l’altro. Infine, è stata integrata l’area betting.betfair per gli approfondimenti degli esperti sui singoli sport.
Il capo della divisione Mobile di Betfair, Sylvie McDermott ha affermato che la nuova versione offre agli utenti un’esperienza completa, coinvolgente e facile da usare. Inoltre, “l’integrazione tra Video Live, Timeform e betting.betfair offre ai clienti le migliori informazioni per piazzare scommesse”.


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domenica 2 marzo 2014

Il betting exchange visto dalla prospettiva dei bookmakers

Il peer to peer visto dai bookmakers
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Il betting exchange nel corso dell’ultimo decennio è stato in grado di conquistare porzioni di mercato sempre più importanti. Le piattaforme peer to peer hanno rappresentato sicuramente un’alternativa nei confronti del betting tradizionale, considerato all’improvviso “obsoleto”. Ma le piattaforme di exchanges sono davvero così convenienti? Partiamo dall’analisi dei mercati. I mercati maturi sulle piattaforme di scambio scommesse raggiungono posizioni di massima efficienza, grazie al continuo scambio di quote. In parole povere, i mercati con tanta liquidità spesso raggiungono quote che si avvicinano tantissimo alle reali probabilità di realizzazione dell’evento. Lo stesso non si può dire per i mercati “poveri”, privi dell’adeguata liquidità. Non sono pochi, considerate alcune scelte abbastanza discutibili di betfair (.com). Una su tutte? L’allargamento a dismisura dei mercati. Ciò ha comportato una dispersione notevole di liquidità nel corso degli anni.

Le piattaforme di betting exchange guadagnano grazie a delle “piccole” commissioni. Oddio, piccole non proprio. Le commissioni basse le inseriscono solo le piattaforme con liquidità scarsa. Ma la più importante piattaforma al mondo prende il 5% medio di commissione. In alcuni Paesi prende addirittura il 7%. Le commissioni alte, inoltre, annullano il vantaggio di avere una lavagna bassa. E poi vogliamo dirla tutta? Perchè Betfair sul .com ha affiancato anche lo Sportsbook oltre alla piattaforma Exchange? Ve lo dico io. Perchè il modello tradizionale è ben più remunerativo. E non è un fattore di secondo piano per un'azienda quotata in borsa.

Tralascio il discorso relativo alla Premium Charge, che tanti Traders nel mondo ha fatto infuriare. Ma vogliamo parlare di come sarà il betting exchange in Italia? Liquidità nazionale, impossibilità di fare network e il maggiore beneficio che poteva proporre questo prodotto va a farsi benedire. Non ci sarà l’ippica, sarà impossibile scommettere con i decimali e sarà anche impossibile tradare sugli sport notturni come la NBA.
Lo ammetto: i nostri lobbisti hanno fatto davvero un buon lavoro.

PS: questo post è stato scritto indossando, per un giorno, i panni di un bookmaker tradizionale.

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