Finito il Mondiale, tiriamo le somme!

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“Il Mondiale dei Mondiali” è finito da pochi giorni. Al netto delle prestazioni indecenti della Nazionale, gli scommettitori italiani si saranno divertiti? Beh, i presupposti c’erano tutti!
Partiamo da uno dei fattori più amati dai traders: le rimonte. Si, perché questo Mondiale ha visto realizzarsi molte rimonte: soprattutto durante la fase a gironi, è capitato spesso che la squadra che passasse in vantaggio poi subisse un pareggio; in alcuni casi, la situazione si è addirittura ribaltata. Questo significa che, giocando di back e lay, i profitti sarebbero stati alti e soprattutto garantiti!

Rispetto al Mondiale sudafricano, inoltre, la manifestazione brasiliana ha visto anche un incremento notevole dei gol e, quindi, degli over 2,5 e 3,5. Ricorderete, infatti, che nel 2010 le prime partite finirono tutte under; viceversa, quest’anno si è partiti subito forte, e abbiamo dovuto aspettare molti match prima di registrare uno scialbo 0-0. Avete visto le quote degli over nel pre-match? Erano tutte altissime: trading facilitato e profitti assicurati.

Un’ultima breve annotazione vogliamo riservarla ad un mercato storicamente snobbato, ma che quest’anno ha registrato un incremento di fatturato: l’espulsione sì/no. Avete visto quanti cartellini gialli e rossi sono stati distribuiti? Davvero pochissimi! Di gran lunga sotto la media dei precedenti Mondiali e di altre manifestazioni simili (Europei, Coppa America e Coppa d’Africa). Le quote di questa classe di esito, almeno durante la fase a girone, sono state allineate a quelle dei campionati maggiori. Piatto ghiottissimo per chi era a conoscenza delle direttive date agli arbitri dalla Fifa: ridurre al massimo i cartellini, anche per evitare squalifiche in un torneo di per sé brevissimo.

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