La lavagna, questa sconosciuta

Lavagna di Olanda-Argentina
Cerchiate in rosso, le lavagne su Betfair Exchange

“1 fratto la quota dell’1; più 1 fratto la quota dell’X; più 1 fratto la quota del 2”. Raccontata così, la definizione di lavagna (in questo caso riferita all’esito 1X2) appare incomprensibile alla maggioranza delle persone. Per capire cosa sia la lavagna, infatti, non conviene partire dalla sua definizione matematica, ma da come funziona.

Possiamo, pertanto, dire che la lavagna è inversamente proporzionale alle quote: più è alta la lavagna, più basse saranno le quote. Ciò ci permette anche di capire cosa esprime la lavagna.
Innanzitutto, essa esprime il rischio che un bookmaker vuole prendersi su una determinata manifestazione o classe di esito: più bassa sarà la lavagna, più alte saranno le quote, quindi più alto sarà il rischio. In genere, tale scelta viene fatta per le manifestazioni più importanti (ad esempio, Mondiali di Calcio, Serie A, tornei del grande slam di Tennis) e per le classi di esito più giocate, perché i fatturati alti garantiscono una migliore possibilità di gestione del rischio.

Di fianco a questo aspetto ne va considerato un altro: la lavagna è il biglietto da visita, l’espressione della mission o filosofia aziendale di un bookie. Se avrò lavagne alte sulle singole e basse sulle multiple, per esempio, significa che voglio accettare molto più gioco in singola che in multipla; se avrò quote molto competitive sull’1X2 o i Testa a Testa del tennis e quote indegne sul Primo Marcatore di una partita, sto comunicando allo scommettitore dove voglio prendere gioco. Questa differenziazione è alla base di molte scelte degli scommettitori, i quali spesso aprono più conti gioco sui vari bookies proprio per “diversificare gli investimenti”. Bisogna tener presente, però, una cosa fondamentale: il valore della lavagna deve sempre essere superiore al 100. Perchè? Perchè se scende sotto il 100 si è in surebet… e gli scommettitori si fiondano come squali e si pappano tutto!

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